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[[File:Lange-MigrantMother02.jpg|left|thumb|Donna emigrante (foto del [[1936]])]]
 
Le donne sono svantaggiate in diversi aspetti della [[Società (sociologia)|vita sociale]] ed economica, soltanto in termini di [[aspettativa di vita]] esse superano gli uomini. Spesso il disagio consiste in una vera e propria violazione dei diritti delle donne,<ref>''La povertà e l'esclusione sociale delle donne sono una violazione dei [[Diritti dell'Uomo]]. È questa una delle conclusioni della relazione presentata da Anna Záborská, socialista [[Slovacchia|slovacca]], che solleva anche il problema della disparità dei salari e dell'occupazione tra uomini e donne. È rilevato inoltre che le donne guidano l'85% delle famiglie monoparentali e rappresentano i due terzi della popolazione di età superiore ai 65 anni. Entrambi questi gruppi patiscono in modo particolare la povertà.'' [http://www.europarl.europa.eu/news/expert/infopress_page/014-1330-286-10-41-902-20051007IPR01172-13-10-2005-2005-true/default_it.htm in: Parlamento Europeo - Attualità - Servizio Stampa] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20071017065914/http://www.europarl.europa.eu/news/expert/infopress_page/014-1330-286-10-41-902-20051007IPR01172-13-10-2005-2005-true/default_it.htm |data=17 ottobre 2007 }}</ref> con pratiche quali l'obbligo del controllo di [[gravidanza]] o le [[molestia sessuale|molestie sessuali]]. La diffusa pratica del lavoro non retribuito, effettuato soprattutto in ambito femminile, rende difficile un equo sviluppo [[economia|economico]].<br />
Secondo alcuni studi, sussisterebbe anche nei paesi più sviluppati una sostanziale disparità di trattamento tra i [[sesso (biologia)|sessi]], calcolata attraverso gli indicatori della parità di opportunità tra uomini e donne, ovvero : il « tetto di cristallo », il divario del [[reddito]] ed il numero di donne che vivono nella [[povertà]]. Questi indici riportano una povertà maggiore delle donne, tanto che ci si chiede se le stesse siano più povere degli uomini (studi sulla povertà delle donne o l'impoverimento delle donne) o se tra i poveri ci siano più donne che uomini (studio della "femminizzazione" della povertà).<ref>[364] 4. ''Il [[pregiudizio]] contro le donne, naturalmente, assume forme diverse nelle differenti [[cultura|culture]]: sarebbe inopportuno utilizzare una sola unità di misura nello stabilire cosa è [[discriminazione|discriminatorio]], ma il fenomeno è di carattere universale. È inoltre ipotizzabile che in molte condizioni di grave disagio dovuto a condizioni di [[guerra]], [[povertà]], [[emigrazione|migrazioni]] o da problemi [[razzismo|razziali]], sulle donne incidano maggiormente i fattori che generano sofferenze per il fatto stesso di essere donne: si parla quindi di "femminilizzazione della povertà" e anche di uno specifico "volto femminile dell'oppressione"''.(In ''Decreti della 34ª Congregazione Generale dell'Ordine dei Gesuiti'')</ref>
 
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Le occupazioni delle donne nel mercato del lavoro rappresentano in gran parte prolungamenti delle attività eseguite in [[famiglia]], delineando settori lavorativi ampiamente femminilizzati e sottovalutati. Questo porta ad un aumento dell'informalizzazione dei lavori, un processo che porta alla [[deregolamentazione]] e alla [[precariato|precarizzazione]] dei lavori una volta protetti, in particolar modo per le donne che sono maggiormente protagoniste nei lavori part-time, in nero, a redditi minimi o in imprese familiari.<br />
Si ritiene che uno degli elementi che favoriscono la povertà delle donne sia una profonda discrepanza tra i diritti garantiti a livello politico e quelli effettivamente praticati nella convivenza civile, sottolineando particolarmente l'impossibilità di ottenere la proprietà delle terre, concessione di crediti, libertà di movimento e una poca rappresentatività in seno alla classe [[politica]] e dirigenziale.<ref>[http://www.europarl.europa.eu/news/expert/infopress_page/014-1330-286-10-41-902-20051007IPR01172-13-10-2005-2005-true/default_it.htm in Parlamento Europeo - Attualità - Servizio Stampa] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20071017065914/http://www.europarl.europa.eu/news/expert/infopress_page/014-1330-286-10-41-902-20051007IPR01172-13-10-2005-2005-true/default_it.htm |data=17 ottobre 2007 }}</ref><ref>Vedi per l'Italia: Senato della Repubblica-XIV legislatura-N. 3051 Disegno di legge presentato dal Ministro per le pari opportunità Prestigiacomo di concerto col Ministro dell'interno(Pisanu) comunicato alla Presidenza il 19 luglio 2004: "Misure per promuovere le pari opportunità tra uomini e donne nell'accesso alle cariche elettive"</ref>
 
== Categorie di donne più vulnerabili ==
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