Differenze tra le versioni di "Esorcismo"

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Nell'ambito della [[Chiesa cattolica]], l'esorcismo, fatta eccezione dell'esorcismo ordinario praticato in occasione del [[battesimo]], è un [[sacramentale]] praticabile solo dai [[Vescovo|vescovi]] o da un [[sacerdote]] che abbia ottenuto il mandato dal proprio vescovo. Nel passato l'esorcistato era il terzo ministero annoverato tra gli [[ordini minori]], ma era solo un titolo formale e fu abolito con il [[Concilio Vaticano II]].
 
Nei Vangeli, si trovano riferimenti al potere divino di esorcizzare i demoni, facoltà donata alla Chiesa ed esercitata fin dalle prime comunità cristiane ((cf .<ref>Mt l0, 1. 8; Mc 3, 14-15; 6, 7.13; Lc 9,1; l0, 17. 18-20; At 5, 16; 8, 7; 16, 18; 19, 12</ref). L'esorcismo deve avvenire invocando ''nel nome e l'intervento di Gesù Cristo Dio'', mediante imposizione delle mani sul malato (Mc 16,17-18). </br>
 
In Mt 17,21 e Mc 9,29, si rende noto che i mezzi più forti per scacciare i demoni più resistenti sono la preghiera ed il digiuno, con eventuale carità ai poveri e la frazione del pane quotidiano, o [[agape]], come riportato negli Atti degli Apostoli: amore, preghiera, penitenza. </br>
Esempi di preghiere esorcistiche tradizionali o teologicamente fondate, note e certe: [[Santo Rosario]], [[Preghiere a San Michele Arcangelo]], preghiere a [[San Raffaele Arcangelo]], devozione ad alcuni santi ([[Anna (madre di Maria)]], [[Elisabetta (madre del Battista)]], [[San Giorgio]], [[San Vito]]).