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== Biografia ==
Diplomato in arte alla Nihon University, Tsukamoto crea il gruppo teatrale ''Kaijū'' (Teatro dei Mostri Marini), dirige spot commerciali e realizza una serie di film in [[Super 8 millimetri|super 8]], tra i quali, nel [[1987]], il bizzarro ''[[Le avventure del ragazzo del palo elettrico]]''. Nei cortometraggi giovanili si intravedono alcuni stilemi del suo cinema: montaggio subliminale, personaggi le cui carni si mescolano con oggetti (principalmente metallici), violenti combattimenti nei sobborghi delle metropoli giapponesi.
 
Nei cortometraggi giovanili si intravedono alcuni stilemi del suo cinema: montaggio subliminale, personaggi le cui carni si mescolano con oggetti (principalmente metallici), violenti combattimenti nei sobborghi delle metropoli giapponesi.
 
Nel [[1989]] Tsukamoto scrive, produce, dirige e monta un film a basso costo che diviene conosciuto nella cultura mondiale del cinema indipendente: ''[[Tetsuo]]''. In questo come in molte altre sue opere del primo periodo viene fatto ampio uso della tecnica dello [[stop-motion]] non solo per far muovere gli oggetti ma anche per muovere gli attori all'interno della città, producendo un effetto spesso utilizzato nel cinema [[cyberpunk]].
Dopo il claustrofobico mediometraggio ''Haze'', dove le ossessioni del regista prendono vita, Tsukamoto sigla un film che doveva inizialmente essere parte di un serial televisivo sulla falsariga di ''[[I segreti di Twin Peaks|Twin Peaks]]''. Invece ''Nightmare Detective'', questo il titolo, risulta essere un prodotto simile alla serie americana solo nel concept e si differenzia per molti aspetti nello sviluppo della storia, mantenendo invece più lo stile particolare del regista.
 
Ritorna di nuovo al festival di Venezia il 5 settembre [[2009]]: alla Mostra del cinema il regista nipponico presenta il terzo capitolo della sua trilogia più nota, ''[[Tetsuo: The Bullet Man|Tetsuo 3, The Bullet Man]]''. In questo come nella maggior parte delle sue opere il regista sembra voler continuamente indagare sulla metamorfosi dell'uomo e del suo rapporto conflittuale con la tecnologia, tema già caro a [[David Cronenberg]]. Quest'ultimo è considerato da Tsukamoto un riferimento indiscusso, tanto che in alcune interviste il regista giapponese si definisce simbolicamente "figlio di Cronenberg". Nel [[2011]] vince la Sezione Orizzonti alla [[Mostra del cinema di Venezia]] con il film ''[[Kotoko (film)|Kotoko]]''<ref>{{Cita web|url=http://www.indie-eye.it/cinema/strana-illusione/tsukamoto-shinya-la-video-intervista-indie-eye-it.html|titolo=Kotoko, la video intervista a Shinya Tsukamoto a Venezia 2011 di Michele Faggi e Diego Baratto|editore=indie-eye.it|data=12 marzo 2012|accesso=19 agosto 2014}}</ref>.
Prende molti spunti dal teatro: dalle scelte sonore al modo in cui dirige gli attori, e alla richiesta delle gestualità teatrali.
 
Tsukamoto stesso è, il più delle volte, attore protagonista dei suoi film e il suo modo particolare di recitare ha catturato l'interesse di altri registi giapponesi di genere. Ha recitato diversi film giapponesi come ''[[Dead or Alive 2: Birds]]'', ''[[Ichi the Killer (film)|Ichi the Killer]]'' di [[Takashi Miike]] o, fra gli altri, ''[[Marebito]]'' di [[Takashi Shimizu]].
 
Ritorna di nuovo al festival di Venezia il 5 settembre [[2009]]: alla Mostra del cinema il regista nipponico presenta il terzo capitolo della sua trilogia più nota, ''[[Tetsuo: The Bullet Man|Tetsuo 3, The Bullet Man]]''. In questo come nella maggior parte delle sue opere il regista sembra voler continuamente indagare sulla metamorfosi dell'uomo e del suo rapporto conflittuale con la tecnologia, tema già caro a [[David Cronenberg]]. Quest'ultimo è considerato da Tsukamoto un riferimento indiscusso, tanto che in alcune interviste il regista giapponese si definisce simbolicamente "figlio di Cronenberg".
 
Prende molti spunti dal teatro: dalle scelte sonore al modo in cui dirige gli attori, e alla richiesta delle gestualità teatrali. Tsukamoto stesso è, il più delle volte, attore protagonista dei suoi film e il suo modo particolare di recitare ha catturato l'interesse di altri registi giapponesi di genere. Ha recitato diversi film giapponesi come ''[[Dead or Alive 2: Birds]]'', ''[[Ichi the Killer (film)|Ichi the Killer]]'' di [[Takashi Miike]] o, fra gli altri, ''[[Marebito]]'' di [[Takashi Shimizu]].
Nel [[2011]] vince la Sezione Orizzonti alla [[Mostra del cinema di Venezia]] con il film ''[[Kotoko (film)|Kotoko]]''<ref>{{Cita web|url=http://www.indie-eye.it/cinema/strana-illusione/tsukamoto-shinya-la-video-intervista-indie-eye-it.html|titolo= Kotoko, la video intervista a Shinya Tsukamoto a Venezia 2011 di Michele Faggi e Diego Baratto|editore=indie-eye.it|accesso=19 agosto 2014|data=12 marzo 2012}}</ref>.
 
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