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== Le campagne militari ==
=== Anno 55 a.C. ===
Cesare ipotizzò uno sbarco nell'isola già nel [[56 a.C.]] ma le battaglie contro i [[Morini]]lo fecfero deisitere. L'isola, nella trdizione romana, era l'ultima terra a settentrione ed era perennemente avvolta nella nebbia, quindi ritenuta più che inospitale. Nella tarda estate del [[55 a.C.]] Cesare decise di salpare per la Britannia. Il [[generale (storia romana)|generale]] romano afferma nella sua ''[[De bello Gallico]]'' di aver preso questa decisione perché in quasi tutte le guerre contro i galli, questi ultimi ricevettero aiuti dai britanni. Cosa plausibile, anche se in realtà questa fu una semplice scusa per coprire una spedizione che aveva scopi più che altro economici <ref>[[Cicerone]], ''Lettere agli amici'' [[Wikisource:Letters to friends/7.7|7.7]], ''Lettere ad Attico'' [[Wikisource:Letters to Atticus/4.17|4.17]]; [[Svetonio]], ''[[Vite dei dodici Cesari]]'': ''Vita di Cesare'' [http://penelope.uchicago.edu/Thayer/E/Roman/Texts/Suetonius/12Caesars/Julius*.html#47 47]; [[Plinio il Vecchio]], ''[[Naturalis Historia]]'' [http://penelope.uchicago.edu/Thayer/L/Roman/Texts/Pliny_the_Elder/9*.html#116 IX.116], [http://penelope.uchicago.edu/Thayer/L/Roman/Texts/Pliny_the_Elder/9*.html#169 IX.169]; [[Giovenale]], ''Satire'' [http://www.thelatinlibrary.com/juvenal/4.shtml IV.141]</ref>.
 
Il romano non riuscì a ottenere nessuna informazione utile sull'isola, sui suoi abitanti e neppure dove sbarcare le truppe, ragion per cui mandò il [[tribuno militare|tribuno]] Gaio Voluseno a esplorare la [[costa]], ma senza grandi risultati <ref>''Commentarii de bello Gallico'' [[Wikisource:Commentaries on the Gallic War/Book 4#22|4.22]]</ref>. Gli ambasciatori di alcuni popoli britannici, avvisati dell'invasione dai mercanti, si presentarono a Cesare, promettendogli di sottomettersi. Per questo il generale romano li mandò indietro insieme a [[Commio]], re del [[lista delle tribù della Gallia|popolo gallico]] degli [[atrebati]], per convincere alla sottomissione quante più popolazioni possibile.
 
Raccolse un flotta a [[Portus Itius]] (oggi [[Boulogne-sur-Mer|Boulogne]]), composta da 80 navi per trasportare due [[legione romana|legioni]] ([[Legio VII Claudia|VII legione]] e [[Legio X Equestris|X legione]]) e un non ben precisato numero di navi da [[guerra]], comandate da un [[Questore (storia romana)|questore]], mentre da un altro [[porto]] dovevano salpare 18 navi con la [[cavalleria]] <ref>''De bello Gallico'' [[Wikisource:Commentaries on the Gallic War/Book 4#30|4.22]]</ref>. La bonaccia si presentò verso la mezzanotte del 26 agosto e le scogliere di [[Dover]] furono in vista alle ore nove dell'indomani, ma erano presidiate da molti guerrieri, segno che - evidentemente - delle spie avevano informato i capi locali dei preparativi dei romani.
 
Dopo molte difficoltà e duri combattimenti contro le forze britanniche radunatesi per opporsi ai romani, gli invasori riuscirono a sbarcare nel [[Kent]], sul litorale ciottoloso presso l'attuale cittadina di [[Deal]] - [[Walmer]] <ref>[http://www.athenapub.com/caesar1.htm "Caesar's Landings", ''Athena Review'' 1,1]; ''De bello Gallico'' [[Wikisource:Commentaries on the Gallic War/Book 4#25|4.25]],
[[Wikisource:Commentaries on the Gallic War/Book 4#26|4.26]]</ref> e a costruire un [[castrum|accampamento]], di cui non sono però rimaste tracce. Lì Cesare ricevette gli ambasciatori britannici che gli restituirono Commio, che era stato imprigionato al suo arrivo in [[Britannia]]. Le trattative non andarono però a buon fine e i britanni, approfittando delle difficoltà di Cesare (le navi con la [[cavalleria]] e le provviste erano state bloccate e costrette a tornare in Gallia da una tempesta), attaccarono di nuovo le forze romane. Alla fine, l'[[esercito|armata]] di Cesare riuscì a sconfiggere i [[britanni]] <ref>''De bello Gallico'' [[Wikisource:Commentaries on the Gallic War/Book 4#33|4.33]]</ref>. Anche un terzo attacco fu vanificato, stavolta grazie alla cavalleria messa insieme all'ultimo momento da Commio tra le popolazioni britanniche filo-romane. Alla fine Cesare, resosi conto che la sua situazione era sempre più difficile da difendere e gestire, si ritirò, l'11 settembre, avendo ricevuto solo pochi ostaggi da un paio di [[tribù]]. In breve, dunque, questa prima campagna militare in Britannia fu un insuccesso. Nonostante ciò, il [[Senato romano]] decretò 20 giorni di feste pubbliche per celebrare l'impresa quando ricevette il resoconto di Cesare.
 
=== Anno 54 a.C. ===
Utente anonimo