Differenze tra le versioni di "Fine del mondo"

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Basandosi su un'interpretazione del [[calendario Maya]], del [[Codice di Dresda]] (che annuncia 20-40 anni caratterizzati da diluvi scatenati da una dea), e di alcune iscrizioni in pietre di alcune città del [[mesoamerica]] (come [[Palenque]], [[Tikal]], ecc.), e da teorie proposte a partire dagli [[anni 1970|anni settanta]] da alcuni scrittori [[New Age]] (primo fra tutti il guru [[Terence McKenna]], che assumeva [[psilocibina]] per andare in [[Trance (psicologia)|trance]]) è stata ipotizzata una gravissima crisi globale per il [[2012]].<ref>[http://www.pigher.it/le-teorie-new-age-sulla-fine-del-calendario-maya/ le teorie new age sulla fine del calendario maya]</ref>
 
Alcuni storici del periodo pre-colombiano<ref>[http://www.famsi.org/research/vanstone/2012 It's Not the End of the World: What the Ancient Maya Tell Us About 2012] (by Mark Van Stone)</ref> hanno interpretato queste iscrizioni come il passaggio ad una nuova era di consapevolezza, grazie anche all'incontro con "divinità celesti" (ad esempio [[Quetzalcoatl]])<ref>[http://simonebarcelli.org/2011/03/la-stele-maya-che-smentisce-la-fine-del-mondo La stele maya che smentisce la fine del mondo]</ref><ref>[http://www.segnidalcielo.it/index.php/segnidalcielo-news/360-profezie-maya-2012-il-ritorno-del-qsignore-del-cieloq Negli scavi di "El Tortuguero" in Messico, la stele #6 annuncia per il 23/12/2012 il ritorno del "Signore del Cielo"] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20110410020907/http://www.segnidalcielo.it/index.php/segnidalcielo-news/360-profezie-maya-2012-il-ritorno-del-qsignore-del-cieloq |data=10 aprile 2011 }}</ref> e forse a qualche cataclisma, caratterizzato da estese [[esondazioni]] dovute a cause non chiare.
 
Tra le ipotesi che sono state proposte una delle più diffuse è quella di una [[Espulsione di massa coronale|tempesta solare]] di forte intensità, che potrebbe abbattersi come un [[impulso elettromagnetico]] sulla Terra - teoria divulgata nel [[2011]] dalla [[NASA]] e discussa in sedi riservate dalla [[Commissione europea]].<ref>{{en}} [http://ipsc.jrc.ec.europa.eu/fileadmin/repository/sta/docs/SWAD_OUTCOME_EUR.pdf The Space-Weather Awareness Dialogue: Findings and Outlook] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20120131164017/http://ipsc.jrc.ec.europa.eu/fileadmin/repository/sta/docs/SWAD_OUTCOME_EUR.pdf |data=31 gennaio 2012 }}</ref><ref>{{en}} [http://ipsc.jrc.ec.europa.eu/fileadmin/repository/sta/corsa/docs/programme-with-presentations.pdf European Commission SPACE WEATHER Awareness Dialogue. 25-26 October 2011, Brussels] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20130210011115/http://ipsc.jrc.ec.europa.eu/fileadmin/repository/sta/corsa/docs/programme-with-presentations.pdf |data=10 febbraio 2013 }}</ref>
L'ipotesi della tempesta solare deriva dalla "teoria delle macchie solari" elaborata nel 1994 dagli scrittori inglesi Adrian Gilbert e Maurice Cotterell nel libro "Le Profezie Maya. Alla scoperta di una civiltà scomparsa", ed è comunque priva di qualsiasi riscontro scientifico.
Nel [[1859]] un [[Evento di Carrington|evento simile]] aveva provocato la paralisi del sistema del [[telegrafo]] negli [[Stati Uniti]], ma se anche si verificasse al giorno d'oggi difficilmente potrebbe danneggiare satelliti, sistemi di comunicazione e di distribuzione dell'energia, portare allo scoppio di molti [[Condensatore (elettrotecnica)|condensatori elettrici]] oppure paralizzare le apparecchiature elettriche ed elettroniche.
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