Giornata internazionale della donna: differenze tra le versioni

m
(LiveRC : Annullate le modifiche di 93.147.203.142 (discussione), riportata alla versione precedente di Vespiacic)
Etichetta: Annulla
===La mimosa===
[[File:Acacia dealbata.jpg|thumb|right|La [[Acacia dealbata|mimosa]], simbolo italiano della ''Giornata internazionale della donna'']]
Nel settembre del [[1944]], si creò a [[Roma]] l'[[Unione Donne in Italia|UDI]], Unione Donne in Italia, per iniziativa di donne appartenenti al [[Partito Comunista Italiano|PCI]], al [[Partito Socialista Italiano|PSI]], al [[Partito d'Azione]], alla [[Sinistra Cristiana]] e alla [[Partito Democratico del Lavoro (Italia)|Democrazia del Lavoro]] e fu l'UDI a prendere l'iniziativa di celebrare, l'8 marzo [[1945]], la prima giornata della donna nelle zone dell'Italia libera, mentre a [[Londra]] veniva approvata e inviata all'[[Organizzazione delle Nazioni Unite|ONU]] una ''Carta della donna'' contenente richieste di parità di diritti e di lavoro. Con la fine della guerra, l'8 marzo [[1946]] fu celebrato in tutta l'Italia e vide la prima comparsa del suo simbolo, la [[Acacia dealbata|mimosa]], che fiorisce propriotia neifebbra primio giornie di marzoarzo, secondo un'idea di [[Teresa Noce]],<ref>Teresa Noce, ''Rivoluzionaria professionale'', Edizioni Aurora, 2003 (ristampa)</ref> di [[Rita Montagnana]] e di [[Teresa Mattei]].<ref>Laura Fantone, Ippolita Franciosi, ''(R)Esistenze: il passaggio della staffetta'', Morgana, 2005, p. 34.</ref>
[[File:Manifestazione femminista in Italia del 1977.JPG|thumb|left|Carica di polizia contro un corteo femminista]]
Nei primi [[anni 1950|anni cinquanta]], anni di guerra fredda e del ministero [[Mario Scelba|Scelba]], distribuire in quel giorno la mimosa o diffondere ''[[Noi donne]]'', il mensile dell'[[Unione Donne in Italia|Unione Donne Italiane]] (UDI), divenne un gesto «atto a turbare l'ordine pubblico», mentre tenere un banchetto per strada diveniva «occupazione abusiva di suolo pubblico».<ref>T. Capomazza, M. Ombra, cit., pp. 93-95.</ref> Nel [[1959]] le senatrici [[Luisa Gallotti Balboni|Luisa Balboni]], comunista, [[Giuseppina Palumbo]] e [[Giuliana Nenni]], socialiste, presentarono una proposta di legge per rendere la giornata della donna una festa nazionale, ma l'iniziativa cadde nel vuoto.
135

contributi