Differenze tra le versioni di "Grammatica libera dal contesto"

ho sostituito "context-free" con "libera dal contesto", o "libero dal contesto" (a seconda dei casi).
m (Ho inverstito l'ordine dei nomi dati al concetto di grammatica libera dal contesto, mettendo per primo il nome della pagina stessa, essendo il prominente.)
(ho sostituito "context-free" con "libera dal contesto", o "libero dal contesto" (a seconda dei casi).)
:V ::= ''w''
:V → ''w''
dove V è un [[grammatica formale|simbolo non terminale]] e ''w'' è una sequenza di [[grammatica formale|simboli terminali]] e non terminali. Il termineL'espressione "context-free" (libera dal contesto)" si riferisce al fatto che il simbolo non terminale V può sempre essere sostituito da ''w'', indipendentemente dai simboli che lo precedono o lo seguono. Un [[linguaggio formale]] si dice ''context-freelibero dal contesto'' se esiste una grammatica context-freelibera dal contesto che lo genera.
 
Nella [[gerarchia di Chomsky]] le grammatiche libere dal contesto sono dette di Tipo 2.
 
Le grammatiche context-freelibere dal contesto sono abbastanza potenti da descrivere la sintassi della maggior parte dei [[linguaggio di programmazione|linguaggi di programmazione]]; al tempo stesso, sono abbastanza semplici da consentire un [[parsing]] molto efficiente.
 
La [[Backus-Naur Form|notazione formale di Backus-Naur]] (BNF) è la sintassi più comunemente usata per descrivere grammatiche context-free.
 
Non tutti i linguaggi formali sono context-freeliberi dal contesto — un conosciuto controesempio è il seguente <math> \{ a^n b^n c^n : n \ge 0 \} </math>.
 
Questo particolare linguaggio può essere generato da una grammatica di parsing di espressione, un formalismo relativamente nuovo seguito particolarmente dai linguaggi di programmazione.
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