Differenze tra le versioni di "Cicno (figlio di Stenelo)"

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Secondo lo studioso moderno G. Capovilla fu invece [[Eschilo]] colui che per primo introdusse la figura di Cicno nel mito di Fetonte.<ref>Vd. Capovilla, G. 1955: ''Le 'Heliades' di Eschilo'' in ''Rendiconti. Istituto Lombardo di scienze e lettere.'' Bd. 88, serie III, 19, S. 415–482.</ref>
 
Dall'[[Attidografia|attidografo]] Fanocle ([[III a.C.]]) comincia l'attestazione del mito che vuole il Cicno fetonteo un re dei [[Liguri]].<ref>Cfr. G. Rosada, ''Quaderni di archeologia del Veneto'', vol. 19, 2004, p. 181; Rossignoli 2004, p. 147.</ref>
 
Cicno viene descritto come un giovane in possesso di una voce melodiosa: egli amava cantare e anche comporre musica; a tal proposito riferisce [[Pausania il Periegeta|Pausania]]:
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