Differenze tra le versioni di "Bobrinskij"

m
m (→‎top: smistamento lavoro sporco e fix vari)
===Il primo conte===
L'imperatrice [[Caterina II di Russia]] diede alla luce il proprio secondo figlio illegittimo con il conte Orlov (la prima figlia, Elisabetta, nacque l'anno precedente) l'11 aprile [[1762]], alcuni mesi prima di ascendere al trono col titolo di zarina. Il bambino ebbe nome di Aleksej dallo zio e padrino, il conte [[Aleksej Grigor'evič Orlov|Aleksej Orlov]]. Sin dalla sua nascita il piccolo venne cresciuto al villaggio di [[Novomoskovsk (Oblast' di Tula)|Bobriki]], nella [[Gubernija di Tula]]. Il 2 aprile 1781 fu la stessa Caterina ad inviargli una lettera nella quale apertamente dichiarava a lui di essere sua madre ma, non potendo riconoscergli il cognome di Orlov né tanto meno quello di Romanov, scelse di chiamarlo Bobrinskij, un cognome derivato dal suo luogo di crescita. Al suo quinto giorno di regno, lo zar [[Paolo I di Russia|Paolo I]] lo rese poi conte e lo promosse Maggiore Generale come segno della sua rinnovata stima e parentela. Egli sposò la baronessa [[Anna Dorotea di Ungern-Sternberg]] (1769-1846) e la coppia ebbe una discendenza che prosegue sino ai nostri giorni. Il primo conte Bobrinskij morì il 20 giugno 1813 nella sua residenza di Bogorodick.
[[File:AdmAdmiralty MoykaCanal Emb. dvorec Bobrinskih 17-04-2004.jpg|thumb|left|Il Palazzo Bobrinskij lungo la [[Mojka]]]]
 
La residenza della famiglia Bobrinskij a [[Bogorodick]] venne disegnata dall'architetto russo [[Ivan Starov]] e costruita dal [[1773]] per poi concludersi nel decennio successivo con il completamento della vicina chiesa di [[Kazanskaja]], completata nel [[1778]]. Il parco venne invece disegnato da [[Andrej Bolotov]] (1738-1833), il quale è meglio conosciuto però per essere stato uno dei primi economisti moderni della Russia. All'epoca della [[Rivoluzione russa]], il palazzo subì notevoli danni ad opera dei [[bolscevichi]] che demolirono le ali laterali del palazzo nel [[1929]] ed altri danni pervennero ad opera della [[Wehrmacht]] che nel dicembre del [[1941]] diede alle fiamme il corpo centrale. Il palazzo venne restaurato negli [[anni 1960|anni sessanta]] del [[XX secolo]] ed attualmente è un museo.