Differenze tra le versioni di "Cellula vegetale"

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[[File:Struttura della cellula vegetale.svg|thumb|upright=1.9|Struttura della cellula vegetale]]
 
La '''cellula vegetale''' è un tipo di [[Eukaryota|cellula eculatica eucariotica]], con diverse peculiarità che la differenziano dalle [[Cellula#Cellula animale|cellule animali]], [[fungi]]ne e degli altri regni dei viventi:
 
* La presenza della '''[[parete cellulare]]''' costituita da [[cellulosa]] (un polimero la cui unità elementare è il [[glucosio]], proteine ed, a seguito di modificazioni, da [[lignina]], suberina... ) e i relativi [[Plasmodesma|plasmodesmi]], canali nella parete cellulare grazie ai quali le cellule della pianta sono in comunicazione fra loro.
Qui sono elencate le generalità dei principali tipi di cellule vegetali:
 
* Cellule parenchinaticheparenchimatiche: sono le cellule più abbondanti nel fusto di una pianta in fase di accrescimento; alcuni tessuti vegetali sono formati quasi totalmente da questo tipo di cellule. Le cellule parenchimatiche sono vive a maturità, dotate di parete cellulare generalmente sottile, formata unicamente da parete primaria e lamella mediana. Generalmente hanno forma poliedrica a 14 facce e sono provviste di un grande vacuolo centrale. Da un punto di vista metabolico sono molto attive e possono assumere funzioni di [[Fotosintesi clorofilliana|fotosintesi]] (nelle foglie e nelle parti verdi della pianta), funzioni di riserva (accumulo di lipidi o amido) oppure di conduzione. Alcune cellule parenchimatiche mantengono la capacità di dividersi e possono dare origine a tessuti meristematici per riparare una lesione.
* Cellule collenchimatiche: sono cellule allungate che svolgono prevalentemente una funzione di supporto, ma, nel mentre, svolgono anche funzioni metaboliche come la fotosintesi, sono provviste della sola parete primaria [[emicellulosa]], [[cellulosa]] e [[pectina]], mancando la lignina le sue capacità di sostegno meccanico sono molto limitate ma la loro elasticità le rende ottime per sostenere le piante erbacee e gli organi in sviluppo. Sono costituiti da cellule collenchimatiche, ad esempio, i piccioli delle foglie, i germogli non legnosi, gli organi in accrescimento e i fasci del gambo del [[Apium graveolens|sedano]].
* Cellule sclerenchimatiche: sono le cellule di sostegno propriamente dette, sono provviste, oltre che della parete primaria, di una parete secondaria sottostante alla prima, formata prevalentemente da lignina che rende le suddette cellule estremamente dure, inoltre sono rese impermeabili dalla presenza di [[cutina]] e/o [[suberina]], questo provoca inoltre la morte della cellula che non può ricevere abbastanza nutrimento per mantenere un qualsiasi metabolismo, anche di mantenimento. Il tessuto sclerenchimatico oltre alle ovvie funzioni di sostegno ha funzioni di protezione dai predatori e funzioni di conduzione formando lo [[xilema]]. Esistono due tipi di cellule sclerenchimatiche: le fibre, organizzate in fasci che forniscono sostregno rigido alle piante legnose; e le sclereidi che formano il guscio delle noci o il rivestimento dei semi. Nella polpa di alcuni frutti come ad esempio nelle pere si trovano gruppi isolati di sclereidi dette cellule petrose che ne conferiscono la caratteristica consistenza granulosa.