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|GiornoMeseMorte = 19 ottobre
|AnnoMorte = 2008
|NoteMorte = <ref>{{Cita news | autore=Bob Thomas | titolo=Fashion Critic Mr. Blackwell Dies at 86 | url=http://ap.google.com/article/ALeqM5iDewFnKiSPsKPMzbYqKFT_6tiYdQD93U6K2G0 | pubblicazione=The Associated Press | data=20 ottobre 2008 | accesso=23 ottobre 2008 | urlmorto=sì | urlarchivio=https://web.archive.org/web/20081025174255/http://ap.google.com/article/ALeqM5iDewFnKiSPsKPMzbYqKFT_6tiYdQD93U6K2G0 | dataarchivio=25 ottobre 2008 }}</ref>
|Attività = giornalista
|Attività2 = stilista
Dopo aver tentato la carriera di attore, dalla fine degli [[anni 1960|anni sessanta]], Richard Blackwell era stato un influente [[stilista]]. Fu il primo nella storia a presentare la sua collezione durante una trasmissione televisiva, ed il primo a rendere la propria linea di abbigliamento disponibile anche per le taglie forti.<ref>{{cita web |url=http://www.dm.cahs.colostate.edu/Pages/CostumeCollection/blackwell.aspx |titolo=Copia archiviata |accesso=16 aprile 2007 |urlmorto=sì |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20080719165702/http://dm.cahs.colostate.edu/Pages/CostumeCollection/blackwell.aspx |dataarchivio=19 luglio 2008 }} Colorado State University, Department of Design and Merchandising, Historic Costume & Textile Museum</ref> Durante i quasi venti anni di attività della [[casa di moda]] di Blackwell, lo stilista realizzò abiti per [[Yvonne De Carlo]], [[Jayne Mansfield]], [[Dorothy Lamour]], [[Jane Russell]] e la [[first lady]] [[Nancy Reagan]].<ref>{{cita web |url=http://www.latimes.com/entertainment/news/celebrity/la-spinoffs-blackwell9jan09,0,7247295.story |titolo=Copia archiviata |accesso=16 aprile 2007 |urlmorto=sì |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20070113002046/http://www.latimes.com/entertainment/news/celebrity/la-spinoffs-blackwell9jan09,0,7247295.story |dataarchivio=13 gennaio 2007 }} – January 9, 2007 Captured April 9, 2007</ref> Tuttavia, durante gli [[anni 1980|anni ottanta]], la deriva della [[moda]] verso lo stile [[casual]] segnò la fine della casa di moda di Blackwell.
 
La prima lista delle "''lista delle dieci donne peggio vestite'' fu pubblicata nel [[1960]], ma soltanto con il crescere della popolarità della casa di moda Blackwell, anche la lista acquisì importanza.<ref>{{cita web |url=http://www.thegoldenneedleawards.com/judges.html |titolo=Copia archiviata |accesso=28 gennaio 2012 |urlmorto=sì |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20090422103038/http://www.thegoldenneedleawards.com/judges.html |dataarchivio=22 aprile 2009 }} Golden Needle Awards Captured 07, April, 2007</ref> Nel giro di pochi anni la lista ebbe un grande rilievo mediatico che seppe poi mantenere nel tempo<ref>{{cita web|http://www.corriere.it/esteri/08_ottobre_20/mr_blackwell_morto_ed20aeb6-9e8c-11dd-b7ca-00144f02aabc.shtml|titolo=Morto Mr. Blackwell, perfido critico delle donne peggio vestite del pianeta|accesso=20 ottobre 2008|autore=Elmar Burchia}}</ref>. Nella sua lista finirono diverse celebrità: attrici come [[Anna Magnani]], [[Zsa Zsa Gabor]], [[Sharon Stone]], cantanti come [[Christina Aguilera]], [[Mariah Carey]], [[Britney Spears]], ma anche membri della casa reale inglese come [[Camilla Parker-Bowles]] e la stessa [[Elisabetta II del Regno Unito|Elisabetta II]]. Le liste erano in realtà due: la seconda, ''Fabulous Fashion Independents'' (dedicata alle donne meglio vestite), non ebbe mai il risalto della più celebre ''Worst Dressed Woman List''.
 
La lista generò numerose imitazioni, da quella stilata dal sito [[TMZ.com|TMZ]] ''In The Zone: Mr. Blackwell vs. TMZ''<ref>http://www.tmz.com/2006/01/11/mr-blackwell-vs-tmz/ TMZ.com</ref> a quella della rivista ''[[The Sun (quotidiano britannico)|The Sun]]'' ''Sun Women Online: Celebrity Style Watch''<ref>http://www.thesun.co.uk/section/0,,2006000000,00.html Captured April 9, 2007</ref>, sino ad arrivare a quelle meno conosciute come ''The Catwalk Queen''.<ref>http://www.catwalkqueen.tv/fashion_police/ Catwalk Queen: Fashion Police from the website April 14, 2007</ref>
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