Differenze tra le versioni di "Riserva naturale orientata Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio"

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== Descrizione ==
 
In questa riserva si trovano fossili risalenti al [[Permiano]], i più antichi rinvenibili in Sicilia. Il merito della valorizzazione di questa area naturale è del paleontologo [[Gaetano Giorgio Gemmellaro]] ([[1832]]-[[1904]]). L'area è gestita dall'Azienda Regionale Foreste Demaniali. La riserva ha una superficie di 5.862 ha ed è attraversata dal [[fiume Sosio]] (corso d'acqua che nasce tra [[Santo Stefano Quisquina]] e Bivona); è stata inaugurata nel maggio [[2005]] e presenta 40 sentieri, oltre 60 specie di uccelli, più di 47 specie botaniche (tra cui bellissime orchidacee) e funghi come il ''[[Pleurotus eryngii#Pleurotus eryngii var. ferulae|funcia di ferla]]'', e un'area attrezzata, quella della Menta nel bosco di San Adriano. L'area attrezzata della riserva è stata inaugurata il 18 maggio [[2005]]<ref>{{Cita news|lingua=|autore=|url=http://www.unionecomunialtoverduragebbia.it/riservasosio.htm|titolo=Unione Comuni Alto Verdura-Gebbia|pubblicazione=|giorno=|mese=|anno=|pagina=|accesso=01-04-2009|cid=|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20070621084420/http://www.unionecomunialtoverduragebbia.it/riservasosio.htm|dataarchivio=21 giugno 2007}}</ref>.
 
==Note==
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