Differenze tra le versioni di "XMM-Newton"

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L'ESA aveva grandi aspettative per questo strumento, che prometteva di svolgere un ruolo scientifico di primo piano, paragonabile a quello effettuato nell'ottico dal [[Telescopio spaziale Hubble]].
 
Dato che proprio in quel periodo alcuni problemi tecnici avevano limitato le capacità di [[Chandra X-ray Observatory|Chandra]] (l'osservatorio per raggi X messo in orbita dalla [[NASA]] nel [[1999]]) tutti gli occhi erano puntati su XMM. Una delle caratteristiche salienti dell'osservatorio è, come detto, la capacità di essere utilizzato per gli scopi più disparati, anche per osservare processi fisici totalmente differenti. Anche per questo motivo, e per il modo in cui l'osservatorio verrà gestito, l'ESA ha fissato solo obiettivi scientifici di massima. A parte il primo anno, in cui hanno avuto la precedenza gli istituti che hanno contribuito alla realizzazione dello strumento, XMM è stato poi messo a disposizione dell'intera comunità scientifica. Come accade per quasi tutti gli strumenti ottici terrestri, gli astronomi che intendono compiere osservazioni con XMM devono sottoporre una proposta, che viene valutata da una commissione di scienziati incaricata di selezionare le più meritevoli.
 
Il settore dove ci si aspettano i risultati migliori era lo studio delle [[supernova|supernove]], di cui XMM può indagare l'andamento temporale di parametri come la [[temperatura]], la composizione chimica e lo stato di ionizzazione del [[plasma (fisica)|plasma]]. Ma XMM è in grado di dare un contributo anche alla [[cosmologia (astronomia)|cosmologia]], studiando lo spostamento verso il rosso dei raggi X che provengono dal gas ionizzato che permea i grandi ammassi di [[galassia|galassie]], e che rappresenta esso stesso un mistero. La risoluzione di XMM ha permesso però, per la prima volta, anche di osservare sorgenti di raggi X nelle galassie vicine, mentre l'estrema risoluzione temporale, migliore di un microsecondo, lo rende uno strumento adatto anche all'osservazione delle [[pulsar]].