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ia in ambito ambientale, sia di iniziativa sia delegate dall'[[Autorità giudiziaria]]. Nei comandi provinciali si trovavano talvolta anche i nuclei agroalimentari che operavano principalmente nel settore di repressione delle frodi e del controllo della filiera agroalimentare e collaborano con i NIPAF per le indagini di polizia. Presenti anche i presidi dei Servizi di certificazione Cites che si occupavano della certificazione di tutte le forniture di pelli, animali e piante esotiche per l'import o l'export delle stesse.
{{Infobox corpo civile
|Nome= Corpo forestale dello Stato
|Categoria=polizia
|Immagine=Coat of Arms of the State Forestry Corps.svg
|Didascalia= Stemma araldico del corpo
|Attivo= 15 ottobre [[1822]] - 31 dicembre [[2016]]
|Nazione={{SAR 1816-1848}}<br />{{Bandiera|ITA 1861-1946}} [[Regno d'Italia (1861-1946)|Regno d'Italia]]<br />{{RSI}}<br />{{ITA}}
|Servizio= [[Polizia]]
|Tipo= Forza di polizia ad ordinamento civile
|Compiti= [[Polizia giudiziaria]]<br />[[Pubblica sicurezza]]<br />[[Polizia ambientale]]<br />[[Protezione civile]]<br />[[Polizia amministrativa]]<br />[[Ordine pubblico]]
|Numero_emergenza= 1515
|Dimensione= {{formatnum:7781}} unità <small>(anno 2016)</small>
|Sede= via Giosuè Carducci, 5<br />[[Roma]]
|Descrizione_sede= Ispettorato generale
|Soprannome= La Forestale
|Patrono= [[san Giovanni Gualberto]]
|Motto= {{maiuscoletto|Pro Natura Opus et Vigilantia}}
|Colori= [[Bianco]] e [[Verde]]
|Descrizione_colori=
|Marcia= ''Foresta''
|Mascotte= l'[[aquila]] ''Silvano''
|Operazioni=
|Anniversari= 15 ottobre
|Decorazioni=1 [[Ordine militare d'Italia|croce di cavaliere all'O.M.I.]]<br />1 [[medaglia d'argento al valor militare]]<br />5 [[Medaglia d'oro al valor civile|medaglie d'oro al valor civile]]<br />4 [[Merito civile|medaglie d'oro al merito civile]]<br />2 [[Merito civile|medaglie di bronzo al merito civile]]<br />1 [[Medaglie, decorazioni e ordini cavallereschi italiani|medaglia d'oro al merito ambientale]]<br />1 [[Medaglie, decorazioni e ordini cavallereschi italiani|medaglia d'argento della Croce Rossa Italiana]]<br />
|Struttura_di_comando=
* [[Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali]]
|Reparti_dipendenti=
|Descrizione_comandante_corrente1=
|Comandante_corrente1 =
|Comandanti_degni_di_nota= Augusto Agostini, Alfonso Alessandrini
|Simbolo=
|Descrizione_simbolo=
|Simbolo_2=
|Descrizione_simbolo_2=
|Acronimo = CFS}}
 
Il '''Corpo forestale dello Stato''' (in sigla '''C.F.S.''') era una [[forze di polizia italiane|forza di polizia]] [[italia]]na ad ordinamento civile con funzioni di [[polizia giudiziaria (ordinamento italiano)|polizia giudiziaria]] e di [[pubblica sicurezza]], dipendente dal [[Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali]].
 
Nato nel [[1822]], il Corpo era specializzato nella difesa del patrimonio agro-[[foresta]]le italiano, nella tutela dell'[[ambiente]] e del paesaggio e nel controllo sulla sicurezza della filiera agroalimentare. Concorreva all'espletamento di servizi di [[ordine pubblico|ordine]] e [[sicurezza pubblica]], nonché al controllo del territorio, con particolare riferimento alle aree rurali e montane.<ref name=":0">Art. 16 comma 2 legge 1º aprile 1981, n. 121</ref><ref name="LeggeIstitutiva2">{{collegamento interrotto|1=[http://www.normattiva.it//dispatcher?task=attoCompleto&service=213&datagu=2004-02-14&redaz=004G0039&parControllo=si&connote=false&aggiorn=si&datavalidita=20101018 Legge 6 febbraio 2004, n. 36: ''Nuovo ordinamento del Corpo forestale dello Stato.''] |date=novembre 2017 |bot=InternetArchiveBot }} (testo in vigore al 18 ottobre 2010)</ref>
 
Il personale del Corpo ammontava al 31 dicembre 2016 a 7.563<ref>{{Cita web|url=http://www.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/10848|titolo=La confusione tra Corpo forestale dello Stato e operai forestali crea equivoci dannosi per il cittadino|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20150414004154/http://www.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/10848|dataarchivio=14 aprile 2015|accesso=13 novembre 2016|urlmorto=sì}}</ref> unità, dislocato su tutto il territorio nazionale, ad eccezione delle [[regioni a statuto speciale]] e delle province autonome di [[provincia di Trento|Trento]] e [[Provincia di Bolzano|Bolzano]], nelle quali operano autonomi corpi forestali regionali<ref>Ad esempio [http://www.sardegnaambiente.it/corpoforestale/ in Sardegna]</ref>.
 
Con il [[decreto legislativo]] n. 177/2016, è stato sancito l'assorbimento del Corpo nell'[[Arma dei Carabinieri]], forza armata con funzioni di polizia, cui sono devolute funzioni, risorse e personale. Sempre in base al citato atto normativo e successivi atti applicativi, specifiche aliquote di personale e risorse strumentali sono state devolute a ulteriori amministrazioni (Corpo nazionale Vigili del fuoco, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali) in funzione delle relative specializzazioni .
 
Il Corpo forestale dello Stato è cessato il 31 dicembre 2016 e gran parte di competenze e personale trasferiti nel neocostituito [[Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare|Comando Unità Carabinieri per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare]].
 
Il 17 ottobre 2017 con una cerimonia presso la Scuola Forestale Carabinieri di Cittaducale (Rieti) alla presenza del Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Gen. C. A. Tullio Del Sette, è stata ritirata la pluridecorata Bandiera del Corpo forestale dello Stato. La Bandiera, divenuta un cimelio, è custodita a Cittaducale presso il Museo Storico della Scuola Forestale.
 
== Storia ==
[[File:Annual report (1901) (14747817054).jpg|thumb|Forestali italiani nel 1902]]
=== Le origini ===
Il Corpo forestale dello Stato traeva le sue origini nelle ''[[Regie patenti]]'' di re [[Carlo Felice di Savoia]] che il 15 ottobre 1822 costituì l'''Amministrazione forestale per la custodia e la tutela dei [[bosco|boschi]]'' nel [[Regno di Sardegna (1720-1861)|Regno di Sardegna]]. Con le ''Regie patenti'' del 15 dicembre 1833 re [[Carlo Alberto di Savoia]] diede nuovo impulso all'Amministrazione forestale piemontese e ne stabilì la riorganizzazione su base territoriale, con suddivisione dei ''Regi Stati di terra-ferma'' in ventuno [[Circondario (Regno d'Italia)|circondari]] (composti di una o più province), a loro volta distinti in distretti, corrispondenti normalmente ai [[Mandamento (diritto)|mandamenti]].
 
Ogni circondario era curato da un Ispettore, ogni distretto aveva un Capo guardia. Il numero delle guardie era stabilito in base alla natura, all'estensione e situazione dei [[bosco|boschi]]. Nel Regno di Sardegna, il corpo di vigilanza dei boschi era destinato essenzialmente a garantire la conservazione e il miglioramento del patrimonio forestale, oltre che a effettuare il taglio e la successiva vendita dei prodotti legnosi.
 
A seguito della proclamazione del Regno d'Italia, nel 1861, iniziò la progressiva riorganizzazione delle amministrazioni degli stati pre-unitari, che vennero assorbiti in un'unica amministrazione forestale.
 
=== L'unità d'Italia ===
[[File:Vallombrosaistituto.jpg|thumb|left|Il regio istituto forestale di [[Vallombrosa]] istituito nel 1869]]
Nel [[Regno d'Italia]] la prima legge forestale venne approvata nel 1877 (regio decreto 20 dicembre 1877, n. 4239), che stabiliva importanti vincoli sul territorio e poneva per la prima volta il problema di dare un migliore assetto al territorio per contrastare i fenomeni del [[dissesto idrogeologico]].
 
Il principale impulso alla difesa del patrimonio forestale italiano fu, però, ottenuto solo a partire dal 1910, quando con la [[legge Luzzatti]] (legge 2 giugno 1910, n.277) venne istituito il ''Corpo reale delle foreste'', nell'ambito del [[Ministero dell'agricoltura]], ma con proprio organico. Il progetto di riforma curato dall'eminente statista, che negli anni precedenti aveva dato impulso anche alla nascita della ''Scuola forestale di Vallombrosa'', vicino Firenze, poneva al centro l'importanza dell'allargamento del [[demanio]] forestale, basato su importanti foreste sottratte ai tagli indiscriminati ed alla distruzione ([[Anela]], [[Bono (Italia)|Bono]], [[Bottida]], [[Bultei]], [[Boscolungo]], [[Cadibona]], [[Camaldoli]], [[Cansiglio]], [[Cecina (Italia)|Cecina]], [[Ficuzza]], [[Follonica]], [[Fontana]], [[Gallipoli (Italia)|Gallipoli]]-[[Cognato]], [[Montedimezzo]], [[Penna]], [[Lame]], [[Pineta di Ravenna]], [[S. Gerbone]], [[Settefratelli]], [[Sila]], [[Somadida]], [[Taburno]], [[Umbra]]-[[Iacotenente]] e [[Vallombrosa]]) che verranno nel corso degli anni arricchite con l'acquisto di nuovi fondi. La gestione di tali importanti aree venne affidata all'''Azienda di Stato per le foreste demaniali'' che per un lungo periodo è stato il braccio tecnico-operativo dell'amministrazione forestale italiana. Il progetto di riforma ideato dal Luzzatti prevedeva anche un incremento del personale forestale che nel quinquennio 1911-1915 avrebbe raggiunto le 3.500 unità, assorbendo al proprio interno anche il personale di custodia delle provincie.
 
Con lo scoppio del [[primo conflitto mondiale]], le attività selvi-colturali subirono un forte arresto ed il personale forestale venne mobilitato nelle fila del ''[[Regio Esercito]]''. I forestali combatterono su tutti i fronti, distinguendosi in numerosi fatti d'arme (alla fine della guerra si conteranno 71 caduti). Negli anni del conflitto, all'amministrazione forestale venne dato il compito di provvedere all'approvvigionamento del [[legname]] alle forze combattenti e del carbone per usi bellici e civili. Ciò comportò tagli molto significativi nelle foreste demaniali, che subirono un forte depauperamento per venire incontro alle richieste dello stato maggiore. Alla fine della guerra, l'Italia avrebbe ottenuto anche nuovi boschi nei [[Conferenza di pace di Parigi (1919)#La questione italiana|territori annessi]] e il Corpo reale delle foreste svolse un'importante opera di ricostituzione dei boschi danneggiati, in particolare nella zona dell'[[Altopiano di Asiago]], teatro di feroci scontri e distruzioni.
 
=== Il ventennio fascista ===
{{Vedi anche|Milizia forestale}}
Dopo l'avvento al governo del [[Fascismo]], il Corpo reale delle foreste venne soppresso nel [[1926]] e costituita la ''[[Milizia forestale|Milizia nazionale forestale]]''.
 
Durante il ventennio, l'Amministrazione forestale conobbe un significativo aumento dell'organico e continuò a svolgere i propri principali compiti: selvicoltura, gestione dei boschi, controllo della caccia, rimboschimenti, lotta agli incendi boschivi, tutela delle aree protette, realizzazione di opere per la difesa idrogeologica (briglie, sistemazione dell'alveo dei fiumi, manufatti) e per la fissazione delle dune in numerose aree del Paese (in particolare in Sicilia, Sardegna e Toscana). Il regime puntò molto sull'aspetto produttivo dei boschi al fine di sopperire alla carenza di materie prime e, in quegli anni, l'attenzione della selvicoltura fu orientata anche all'introduzione di nuove specie forestali a rapido accrescimento, destinate alla produzione della carta, di materiale da costruzione o per le finalità protettive dei versanti montani e dei terreni agricoli. Dipendeva gerarchicamente dalla [[MVSN]] e amministrativamente dal ministero dell'agricoltura e foreste.
 
Nella [[Repubblica Sociale Italiana|RSI]] fu costituita nel 1944 la "Guardia nazionale repubblicana della montagna e delle foreste". Nel maggio 1945 il Comando alleato ricostituì la Milizia forestale.
 
=== La ricostituzione nel secondo dopoguerra ===
[[File:Corpo Forestale dello Stato.jpg|thumb|Personale del corpo (anno [[2008]]).]]
 
Nel [[Secondo dopoguerra in Italia|secondo dopoguerra]], con il decreto legislativo 12 marzo 1948, n. 804, l'ex Milizia nazionale forestale assunse l'attuale denominazione di Corpo forestale dello Stato; il nuovo Corpo era composto (art. 8) da personale tecnico con funzioni di polizia (oltre a aiutanti forestali e archivisti, applicati ed alunni d'ordine forestali); la norma in particolare precisava che: «''Il personale del Corpo forestale dello Stato è, a tutti gli effetti, personale civile dello Stato ed è soggetto alle disposizioni del relativo stato giuridico''»<ref>Gazzetta Ufficiale, [http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1948/06/30/048U0804/sg Decreto Legislativo 12 marzo 1948, n. 804 - Norme di attuazione per il ripristino del Corpo forestale dello Stato. (GU Serie Generale n.149 del 30-6-1948 - Suppl. Ordinario n. 1)]</ref>. Nel corso degli anni nelle [[Regione italiana a statuto speciale|Regioni autonome]] furono istituiti corpi forestali regionali.
 
Con la legge 121 del [[1981]] recante il ''Nuovo ordinamento dell'amministrazione della pubblica sicurezza''” venne sancito l'inserimento del Corpo tra le cinque forze di polizia dello Stato<ref>{{Cita web|url=http://www.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/326|titolo=CFS - L'Amministrazione forestale italiana dal 1948 ad oggi|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160124022640/http://www.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/326|dataarchivio=24 gennaio 2016|accesso=13 novembre 2016|urlmorto=no}}</ref>, e nel [[1995]] tra le tre forze di polizia ad ordinamento civile. Con la legge 6 febbraio [[2004]], n. 36 il Corpo venne dotato di un nuovo ordinamento, divenendo «''forza di polizia dello Stato ad ordinamento civile, specializzata nella difesa del patrimonio agro-forestale italiano e nella tutela dell'ambiente, del paesaggio e dell'ecosistema»''.
 
=== La riforma Madia del 2015 e lo scioglimento ===
{{Vedi anche|Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare}}
[[File:CFS sede centrale a Roma.jpg|thumb|Sede centrale del CFS a Roma.]]
Il 4 agosto [[2015]] il [[parlamento della Repubblica Italiana|parlamento italiano]] approvò il cosiddetto "[[Disegno di legge|ddl]] [[Marianna Madia|Madia]]" sulla riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche<ref>{{cita web|url=http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00798577.pdf| formato=PDF|accesso=20 luglio 2015|titolo=Disegno di Legge "Riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche" (Atto Senato n. 1577) |data= 23 luglio 2014 | editore= Senato della Repubblica }}</ref> ([[legge delega]] 7 agosto 2015, n. 124), che prevedeva all'art. 8 l'assorbimento del Corpo forestale dello Stato in un'altra [[Polizia (Italia)|forza di polizia]]<ref>{{cita web|url=http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/08/13/15G00138/sg|titolo=GURI}}</ref>. La norma prevedeva inoltre che la definizione del riordino delle funzioni di polizia di tutela dell'ambiente, del territorio e del mare, nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare fosse demandata ad appositi decreti delegati.
 
Un [[decreto legislativo]] attuativo approvato preliminarmente dal Consiglio dei ministri il 20 gennaio [[2016]]<ref>http://www.governo.it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-101/4006</ref> sancì che il Corpo fosse riorganizzato come "[[Comando carabinieri per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare|Comando per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare]]", all'interno dell'[[Arma dei Carabinieri]]; nacquero così nell'Arma i "Ruoli forestali", mentre fu deciso il trasferimento di 750 agenti dell'ex Forestale ad altre forze di polizia. Il nuovo Comando resta alle dipendenze funzionali del [[Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali]]<ref>http://www.iltempo.it/politica/2016/01/21/dopo-194-anni-addio-alla-guardia-forestale-1.1500457</ref>. Nel [[Corpo nazionale dei vigili del fuoco]] confluirono invece gli agenti specializzati nel servizio antincendio.
Al detto decreto legislativo il 3 marzo fu reso il previsto parere obbligatorio da parte della Conferenza delle Regioni<ref>http://www.regioni.it/conferenze/2016/03/03/report-447358/</ref>; il 12 maggio espresse parere favorevole il [[Consiglio di Stato]]<ref>''Il Consiglio di Stato ha condiviso la scelta del Governo di disporre che il Corpo forestale dello stato sia assorbito dall'Arma dei carabinieri, con l'eccezione delle competenze in materia di incendi boschivi trasferite al Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della vigilanza a mare dei parchi naturali assegnata alla Guardia di finanza, non soltanto perché l'Arma ha sviluppato e consolidato nel tempo competenze specialistiche in campo ambientale e agroalimentare, ma anche perché le stazioni del Corpo forestale vanno ad affiancarsi al già capillare reticolo dei presidi dei Carabinieri con prevedibili riflessi postivi sulla qualità e sull'intensità del controllo del territorio.
 
Con la soluzione adottata risultano rispettati anche i principi della delega, quali “salvaguardia delle professionalità esistenti”, “specialità e unitarietà delle funzioni” e “corrispondenza tra funzioni trasferite e transito del personale”.'' {{collegamento interrotto|1=[https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/Notiziasingola/PuntiprincipaliParere12maggio2016/index.html Parere CdS] |date=novembre 2017 |bot=InternetArchiveBot }}</ref> e il 13 luglio pervenne inoltre l'avallo delle commissioni riunite del Senato<ref>{{cita web|url=http://www.senato.it/3381?comunicato=51631|titolo=Senato}}</ref>. Tra le conseguenze, fu osservato che l'assorbimento del personale nell'[[Arma dei Carabinieri]] comportava, tra l'altro, il passaggio dei dipendenti dallo status di polizia civile a quello di [[militare|militari]]. Questo, in fase di approvazione suscitò reazioni dei sindacati generali<ref>Rassegna.it, ''[http://www.rassegna.it/articoli/cgil-grave-militarizzazione-forzata-corpo-forestale-dello-stato Cgil: grave militarizzazione forzata corpo forestale Stato]</ref> e di categoria, che paventarono la possibilità di una pioggia di ricorsi<ref name=gabri />. Il [[Capo della polizia - direttore generale della pubblica sicurezza|capo della polizia]] [[Franco Gabrielli]], espresse la sua perplessità sull'opportunità dell'iniziativa, preferendo il mantenimento delle diversità"<ref name=gabri>Il Fatto, ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/17/legge-madia-gabrielli-laccorpamento-forestali-carabinieri-non-e-scelta-felice-sindacati-si-rischiano-migliaia-di-ricorsi/2839443/ Legge Madia, Gabrielli: “L'accorpamento Forestali-Carabinieri non è scelta felice”. Sindacati: “Si rischiano migliaia di ricorsi”]'', 17 giugno 2016</ref>, mentre favorevolmente si espressero il dirigente generale del Corpo forestale dello Stato<ref>{{Cita web|url=http://www.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11389|titolo=Riforma P.A., Patrone: nascita nuova struttura Corpo forestale|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20161005070004/http://www.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11389|dataarchivio=5 ottobre 2016|accesso=13 novembre 2016|urlmorto=no}}</ref> e i comandanti generali dell'Arma dei Carabinieri [[Tullio Del Sette]]<ref>[http://webtv.senato.it/4621?video_evento=2746 Senato.tv]</ref> e della Guardia di Finanza [[Giorgio Toschi]]<ref>[http://webtv.camera.it/archivio?id=9722&position=1 Camera.tv]</ref>.
 
Approvato definitivamente dal consiglio dei ministri nella seduta del 28 luglio 2016<ref>[http://www.governo.it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-124/5524 Governo.i]</ref>, il decreto legislativo n.177/2016 entrò in vigore il 13 settembre [[2016]] con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale<ref>[http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-09-12&atto.codiceRedazionale=16G00193&elenco30giorni=false D.leg. 177/2016 in GURI 12-9-2016]</ref>.
====Assegnazioni del personale====
Entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto in [[Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana|Gazzetta ufficiale]], l'art. 12 del decreto prevedeva che il capo del Corpo forestale dello Stato individuasse le amministrazioni di destinazione di tutto il personale del Corpo, sulla base di specifici criteri legati alle funzioni attribuite. La fase transitoria si è conclusa il 1º gennaio [[2017]].
 
Sempre l'art.12 ha previsto le modalità di trasferimento del personale e di alcuni interi reparti:
* all'[[Arma dei Carabinieri]] è stato assegnato il personale le cui funzioni erano trasferite all'Arma stessa, compresa l'organizzazione formativa ed addestrativa, il gruppo sportivo e le sezioni di [[polizia giudiziaria]] nelle [[Procure della Repubblica]];
* al [[Corpo della Guardia di Finanza]] sono stati trasferiti il Servizio di [[Soccorso alpino]] forestale (SAF) e le squadre nautiche e marittime;
* al [[Corpo nazionale dei Vigili del fuoco]] sono stati trasferiti i [[Centri operativi antincendio boschivo]] (COAB), i Nuclei operativi speciali e di protezione civile (NOS), le linee volo dedicate o impiegate per le specifiche attività e il centro operativo aereo unificato;
* alla [[Polizia di Stato]] è stato trasferito il personale qualificato per l'Ordine Pubblico e quello in servizio presso la [[Direzione Investigativa Antimafia]] (DIA);
* al [[Ministero delle politiche agricole]] è stato affidato il servizio centrale certificazione CITES.
 
Dei 7.781 Forestali in servizio nel 2016, 7.177 sono stati assorbiti dai Carabinieri, 390 dall'organico dei Vigili del fuoco, 126 dalla Polizia di Stato e 41 dalla Guardia di Finanza.<ref>{{cita web|url=http://www.regione.vda.it/notizieansa/details_i.asp?id=248446|titolo=Ansa}}</ref>
 
== Organizzazione ==
=== Ispettorato generale ===
Era il vertice del Corpo, con sede in [[Roma]], dal quale poi dipendevano 15 divisioni ognuna delle quali aveva dei compiti specifici all'interno del Corpo così come sotto riportato:
 
* 1ª Divisione - Polizia ambientale e forestale
* 2ª Divisione - Sicurezza agro-ambientale e agro-alimentare
* 3ª Divisione - Protezione civile e pubblico soccorso
* 4ª Divisione - Reparto aero - navale
* 5ª Divisione - Rapporti internazionali e raccordo nazionale
* 6ª Divisione - Rapporti con le regioni e attività di monitoraggio
* 7ª Divisione - Tutela dell'ambiente
* 8ª Divisione - Affari generali
* 9ª Divisione - Programmazione e gestione economico - finanziaria
* 10ª Divisione - Risorse strumentali
* 11ª Divisione - Amministrazione sede centrale - trattamento economico del personale
* 12ª Divisione - Personale direttivo e dirigente
* 13ª Divisione - Agenti - assistenti - sovrintendenti e ispettori
* 14ª Divisione - Operatori - collaboratori - revisori e periti
* 15ª Divisione - Pensioni, riscatti ed equo indennizzo.
Presso l'Ispettorato generale operava inoltre l'Ufficio per la Biobiversità, alle dirette dipendenze del Capo del Corpo. Da questo Ufficio dipendevano 28 Uffici territoriali per la Biodiversità ai quali era demandata la gestione delle 130 Riserve naturali del Corpo forestale dello Stato precedentemente gestite dall'Azienda di Stato per le Foreste Demaniali (A.S.F.D.). Da esso dipendevano anche i tre Centri nazionali per la Biodiversità forestale dislocati a Peri (VR), Bosco Fontana (MN) e Pieve S.Stefano (AR).
 
A livello regionale si trovavano i 15 comandi regionali (solo nelle regioni a statuto ordinario) con lo scopo di raccordo tra le strutture territoriali periferiche e l'Ispettorato generale, nonché di amministrazione generale a livello di gestione delle risorse finanziarie, umane e strumentali.
 
A livello provinciale si trovavano i comandi provinciali. Oltre agli uffici che si occupavano dell'amministrazione della struttura e di quelle territoriali dipendenti, vi erano gli uffici del [[Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale]] (NIPAF) che si occupavano prioritariamente di tutte le indagini di polizia giudiziaria in ambito ambientale, sia di iniziativa sia delegate dall'[[Autorità giudiziaria]]. Nei comandi provinciali si trovavano talvolta anche i nuclei agroalimentari che operavano principalmente nel settore di repressione delle frodi e del controllo della filiera agroalimentare e collaborano con i NIPAF per le indagini di polizia. Presenti anche i presidi dei Servizi di certificazione Cites che si occupavano della certificazione di tutte le forniture di pelli, animali e piante esotiche per l'import o l'export delle stesse.
 
Al pari delle altre forze di polizia, erano state istituite in varie Procure della Repubblica aliquote di polizia giudiziaria con personale del Corpo forestale dello Stato.
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