Differenze tra le versioni di "Ordine pubblico"

I valori tradizionali che l'Ordine pubblico economico preservava erano [[proprietà]] e [[libertà]]: l'[[autonomia privata]] doveva realizzarsi nel rispetto dei principi che lo [[Stato]] considerava essenziali, ma era fortemente limitato (se non addirittura escluso) ogni intervento dello Stato stesso in materia [[Economia|economica]].
 
Le prime applicazioni del principio di ordine pubblico economico furono appunto fatte in materia di coalizioni industriali che compromettevano la libertà dei [[Mercato|mercati]], e svolgeva un ruolo conservatore nei confronti dell'autonomia privata.<br />
Doveva essere un limite all'autonomia negoziale, facendo in modo che quest'ultima si realizzi nel rispetto di valori e principi che lo Stato considera essenziali in un determinato momento storico.
 
Ma l'ordine pubblico economico deve fare i conti anche con i principi espressi dalla sopravvenuta Costituzione del [[1948]], che esprime ideali di libertà e democrazia e dove tutti gli interessi (individuali e sociali) trovano accoglimento e tutela giuridica. Di conseguenza, si è affermato in [[dottrina]] che l'ordine pubblico economico è affermazione delle libertà economiche allo stesso modo che la tutela della persona umana è affermazione della libertà religiosa, di pensiero, ecc.
 
L'attuale [[Codice civile]] menziona molte volte il concetto di ordine pubblico economico senza però definirlo, e in contesti diversi, principalmente come criterio di valutazione della illiceità della causa del [[contratto]].
 
 
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