Differenze tra le versioni di "Responsabilità contrattuale"

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Il modello italiano di responsabilità contrattuale presenta forti [[analogia|analogie]] con quello [[Francia|francese]], in quanto entrambi poggiano su una clausola generale: la responsabilità da [[inadempimento]] come inesatta esecuzione della prestazione, come previsto dall'art. 1218 del [[Codice civile]] (che peraltro riproduce l'abrogato art. 1218 del Codice del [[1865]).</br>
La [[dottrina]] ha individuato quattro modelli di responsabilità contrattuale:
#la [[responsabilità extracontrattuale|responsabilità aquiliana]], un modello estremo che configura come violazione contrattuale ''qualsiasi'' comportamento doloso o colposo del contraente che determini l'inattuazione o l'inesatta esecuzione del contratto. Ad esempio, è responsabile l'[[appalto|appaltatore]] che non ha potuto eseguire l'opera nonostante i suoi sforzi dligenti, perché è subentrato un fattore a lui non imputabile, è comunque responsabile.
#un modello diverso considera responsabilità contrattuale solo quella dove la [[prestazione]] è divenuta impossibile: si pensi ad es. alla mancata fornitura di una merce perché è stato emanato un [[atto amministrativo|provvedimento]] di requisizione della merce da parte delle autorità. L'obbligato è esonerato da responsabilità, e l'altro contraente è tutelato solo se la prestazione è divenuta impossibile o è stata effettuata con ritardo, mentre non riceve tutela contro un'esecuzione difettosa (merce avariata). Qui, la [[giurisprudenza]] tedesca ha colmato la lacuna con la c.d. ''lesione positiva del credito'', per cui è respoonsabile chi non [[adempimento|adempie]] ma anche chi adempie in modo difettoso o con effetti dannosi per il creditore.
#un modello intermedio pone al centro della violazione il ''vincolo'' [[contratto|contrattuale]], ma dà la possibilità di dimostrare che eventi soppravvenuti non controllabili alla stregua della normale diligenza, hanno impedito l'esecuzione della [[prestazione]].
#il c.d. modello della responsabilità-garanzia prevede che è violazione contrattuale l'oggettivo mancato realizzarsi del risultato promesso, sicché il contraente deve rispondere in ogni caso.
 
 
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