Inclusione (letteratura): differenze tra le versioni

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Anche nel Nuovo Testamento l'inclusione è utilizzata ampiamente e molti libri sembrano avere una struttura concentrica.
 
Tutti e quattro i vangeli sono delimitati da un'inclusione. Per Marco si ha la cosiddetta "inclusione petrina" (Mc 1,16 – 16,7), che sembra segnalare la tradizione apostolica da cui questo vangelo trae origine<ref>“Simon Peter is as a disciple named first and last in the Gospel to show that it is based on his tradition and therefore his authority”, Martin Hengel, ''The Four Gospels and the One Gospel of Jesus Christ'', 2000, p.82</ref>. Una seconda inclusione delimita il ministero pubblico di Gesù, dal battesimo alla morte, tramite il ripetersi di uno "squarciarsi dei cieli" (Mc 1,10 – 15,38): al battesimo il cielo da cui discende lo Spirito Santo e la voce divina; alla morte il firmamento ricamato sul velo del Tempio, simbolo della salita al cielo di Gesù <ref>[http://www.mysterium.com/veil.html David Ulansey, The Heavenly Veil Torn: Mark's Cosmic "Inclusio", ''Journal of Biblical Literature'', 110:1 (Spring 1991) pp. 123-25]</ref>. L'inclusione, quindi, ha lo scopo di sottolineare la natura divina del Cristo.
Una seconda inclusione delimita il ministero pubblico di Gesù, dal battesimo alla morte, tramite il ripetersi di uno "squarciarsi dei cieli" (Mc 1,10 – 15,38): al battesimo il cielo da cui discende lo Spirito Santo e la voce divina; alla morte il firmamento ricamato sul velo del Tempio, simbolo della salita al cielo di Gesù <ref>[http://www.mysterium.com/veil.html David Ulansey, The Heavenly Veil Torn: Mark's Cosmic "Inclusio", ''Journal of Biblical Literature'', 110:1 (Spring 1991) pp. 123-25]</ref>. L'inclusione, quindi, ha lo scopo di sottolineare la natura divina del Cristo, peraltro affermata dall'inclusione più esterna (1,1-15,39), in cui Gesù è dichiarato "Figlio di Dio" dall'evangelista e dal centurione.
 
Per Matteo, che già evidenzia la divinità del Cristo tramite il "vangelo dell'infanzia" (assente in Marco), il tema sottolineato dall'inclusione è la presenza di Dio-Emmanuele in mezzo al suo popolo (Mt 1,23 – 28.20). Il vangelo di Luca, invece, si apre e si chiude sul tema di Gesù sommo sacerdote, che completa il sacrificio dell'Antico Testamento lasciato interrotto dall'ammutolimento di Zaccaria (Lc 1, 21-23 – 24, 50-53). In Giovanni, infine, troviamo l'inclusione "del discepolo amato" (Gv 1,37 – 21,20). Il suo scopo è analogo a quello dell'inclusione petrina di Marco: l'autorità della tradizione giovannea, ricca di spunti teologici assenti nei sinottici, viene fondata non solo sulla sua apostolicità, ma anche sulla speciale predilezione di Gesù per Giovanni.
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