Differenze tra le versioni di "Campagna dell'Africa Orientale Italiana"

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I 590 convogli britannici che attraversarono il Mar Rosso dal giugno 1940 al maggio 1941 lamentarono un solo affondamento.<ref>[[Giorgio Rochat]] ''Le guerre italiane 1935-1943. Dall'impero d'Etiopia alla disfatta'', Einaudi, pag. 299</ref>
 
Nel solo mese di giugno ben 4 sommergibili divennero inutilizzabili a causa delle esalazioni di [[cloruro di metile]] dell'impianto di condizionamento dell'aria nelle temperature del Mar Rosso; gli altri, il ''Guglielmotti'', il ''Galileo Ferraris'', il ''Perla'' e l'''Archimede'', riuscirono a tornare in patria dopo una rocambolesca circumnavigazione dell'Africa: arrivati al [[Capo di Buona Speranza]], si diressero a nord, lungo la costa occidentale dell'Africa, e raggiunsero il porto di [[Bordeaux]], in Francia. Il 29 marzo, il ''Perla'' venne rifornito di carburante dall'incrociatore ausiliario tedesco ''[[Atlantis (HSK 2)|Atlantis]]'' nell'Oceano Indiano; gli altri 3 sottomarini vennero invece riforniti di carburante dalla petroliera tedesca ''Nordmark'' nell'Atlantico meridionale tra il 16 e il 17 aprile. Tutti e quattro i sommergibili italiani raggiunsero [[Bordeaux]] tra il 7 e il 20 maggio.
 
== Progetto fascista di ampliamento dell'Impero ==
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