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La Basilica del Santo Sepolcro presentava anticamente le cinque navate e il quadriportico antistante la facciata, ma sul retro si apriva un secondo quadriportico che probabilmente portava a un [[deambulatorio]] che girava attorno al sepolcro di Cristo. Nel IV secolo venne edificata al posto del deambulatorio la ''[[Rotonda dell'Anastasis]]'', un edificio a pianta circolare che inglobava l'edicola a tre absidi del Santo Sepolcro. Distrutta e ricostruita più volte oggi la basilica che si ammira risale al periodo dei [[Crociato|crociati]] ([[XII secolo]]).
 
Dopo il crollo dell'Impero romano d'Occidente fu realizzata una sola basilica con cinque navatenaKHFYUASDHBJvate, a [[Milano]], con probabile sovvenzione da parte dell'imperatore [[Costante I|Costante]] (figlio di Costantino) e si chiamò ''Basilica maior'' o ''Nova'' (in seguito [[chiesa di Santa Tecla|Santa Tecla]]; all'epoca non era ancora in uso la dedicazione ai Santi), iniziata nel [[343]] in previsione del concilio. La chiesa fu inaugurata nel [[345]]. Conforme agli stili della corte imperiale, la ''Maior'' non fu “umile”, ma fu grandiosa per dimensioni, stile e ricchezza.
 
Per tutta l'età di [[Sant'Ambrogio]] vescovo di Milano, questa chiesa fu il cruento pomo della discordia tra cattolici (il popolo) ed [[arianesimo|ariani]] (la corte e la nobiltà). La corte costruì un'altra chiesa (l'attuale [[chiesa di San Lorenzo (Milano)|San Lorenzo]]) in antitesi con la cattedrale, più rappresentativa del potere politico centrale, ricca di ori, mosaici, statue, e con la nuova architettura dell'impero; cioè non ebbe più la forma allungata come le basiliche, ma fu a [[pianta centrale]], sormontata da un'immensa cupola; nacque così il primo "[[duomo]]".
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