Paolo Savona: differenze tra le versioni

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== Ambiti di ricerca ==
I temi di ricerca che predilige sono il [[sistema monetario internazionale]], i contratti [[derivati]], i divari di [[produttività]] tra Centro-Nord e Mezzogiorno d'Italia.
È autore e coautore di numerosi scritti sui problemi dell'economia reale, monetaria e finanziaria e sui temi metodologici. Tra le sue attività di ricerca hanno particolare rilievo quelle sui tassi dell'interesse e le loro relazioni sulle scelte di investimento, le {{CN|analisi pioneristiche sulla base monetaria internazionale e l'eurodollaro}}, e sugli effetti macroeconomici dei contratti derivati, {{CN|che hanno anticipato il susseguirsi dei drammatici eventi vissuti dall'economia internazionale e da quella italiana negli ultimi quarant'anni.}}
 
Fin dalla firma del [[trattato di Maastricht|trattato europeo del 1992]] si è dichiarato contrario all'accettazione dei parametri di Maastricht in quanto{{CN|sostenendoli privi di base scientifica e troppo rigidi per un'economia che richiede flessibilità}}; ha inoltre considerato impreparata l'Italia a entrare nell'euro esprimendo il suo dissenso in un pamphlet intitolato ''L'Europa dai piedi di argilla''. Oltre a ciò, ha rilasciato numerose dichiarazioni improntate ad un deciso [[euroscetticismo]]<ref>{{Cita web|url = https://www.ilpost.it/2018/05/25/cosa-pensa-paolo-savona/|titolo = Cosa pensa Paolo Savona|sito = [[il Post]]|data = 25 maggio 2018|accesso = 25 maggio 2018}}</ref>
 
{{CN|Dalla metà degli anni 1990 ha avvertito sulla insostenibilità dello sviluppo del mercato dei derivati, avvertendo che le banche centrali avrebbero dovuto servire, come poi accaduto, la liquidità necessaria per impedire un collasso del sistema finanziario mondiale.}}
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