Differenze tra le versioni di "Marco Basaiti"

PostNazionalità
(PostNazionalità)
|Attività = pittore
|Nazionalità = italiano
|PostNazionalità = , di origine [[Grecia|greca]]<ref name ="M">{{cita libro | titolo=le muse | editore=De Agostini | città=Novara | anno=1964 | Volume=II |pp=95-96}}</ref><ref name =Trec>{{Treccani |marco-basaiti_%28Dizionario-Biografico%29| accesso=28 maggio 2018}}</ref>
|PostNazionalità = , di origine [[Albania|albanese]]
}}
 
Un certo legame con la tradizione del [[Quattrocento]] continuò a caratterizzare Basaiti, anche quando, risentendo dell'influenza di [[Giovanni Bellini]] e di [[Giorgione]], raffinò gli impasti dei colori e si avvicinò ad una visione e interpretazione della natura più reale ed emozionale. Risalirono a questo periodo artistico la ''Deposizione'' e la ''Vocazione dei figli di Zebedeo'' ([[1510]]), con lo splendido scenario di una fertile natura composito di luminose figure avvolte in giochi di luci e ombre.
 
Di notevole impatto per lo spettatore apparirono anche il ''Cristo risorto'', con l'effetto delle nubi avvolgenti il castello, la ''Madonna adorante col Bambino'' e l''''Orazione del Monte degli Ulivi'' ([[1515]]), nel quale il contrasto fra il paesaggio di una dolcezza poetica e la rigorosa figura degli Apostoli volge a favore della natura.<ref>"Le muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol.II, pag.95-96</ref>
 
Il suo nome è stato talvolta confuso con quello del collega [[Andrea Busati]], e questo equivoco ha creato qualche difficoltà nella ricostruzione biografica di entrambi i pittori.
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