Apri il menu principale

Modifiche

La lampadina era costituita da un bulbo di [[vetro]] vuoto dentro, al cui interno era contenuto un filo di [[Cotone (filo)|cotone]] carbonizzato attraversato da corrente elettrica. Bisogna dire che molti inventori stavano lavorando all'idea, tra i quali il [[Torino|torinese]] [[Alessandro Cruto]]. Il problema dei primi modelli era la rapida distruzione del filamento.
 
Anche [[Arturo Malignani]] registrò diversi brevetti, tra cui il sistema per creare il vuoto nel bulbo della lampada e la veloce (e meno nociva per i lavoratori) produzione in serie di lampadine; il suo metodo per produrre il vuoto nelle lampadelampadine ad incandescenza è tutt'oggi impiegato sia in tutte le lampade a vuoto che in tutte quelle a gas rarefatti.
 
Nel [[1903]] lo statunitense William David Coolidge introduce l'uso del filamento di [[tungsteno]], tuttora impiegato. L'uso di conduttori metallici con bassa resistenza elettrica a [[temperatura ambiente]] sfrutta l'[[effetto Joule]] per ottenere uno spettro di radiazione, approssimabile ad uno spettro di [[corpo nero]], abbastanza ricco di componenti visibili.''
Utente anonimo