Differenze tra le versioni di "Carl Blechen"

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Nel decennio compreso tra il [[1805]] e il [[1815]] Blechen intraprese la sua formazione scolastica presso il liceo cittadino, perfezionata da corsi di arte svolti sotto la guida di Christian Gottlieb Lemmrich.
 
Intorno al [[1822]] divenne allievo dapprima dell'Accademia ''der Künste'' a [[Berlino]] e poi dell [[paesaggio|paesaggista]] P.L.Lütke e in seguito si interessò ai pittori paesaggisti olandesi del [[XVII secolo|Seicento]].
 
L'anno successivo si accostò al [[romanticismo]] simbolico di C.D.[[Caspar David Friedrich|Friedrich]] e subìricevette fortementela forte l'influenza del romanticismo più stravagante di [[Karl Friedrich Schinkel|Schinkel]].<ref name ="le muse" />
 
Nel periodo intercorrente fra il [[1824]] e il [[1827]] eseguì una serie di lavori [[decorazione|decorativi]] per le [[scenografia|scenografie]] [[teatro|teatrali]] del ''Königsstädtischen Theater'' berlinese situato presso la [[Alexanderplatz]].
 
Nel biennio [[1828]] e [[1829]] il suo lungo soggiorno italiano ([[Napoli]], [[Capri (Italia)|Capri]], [[Amalfi]], [[Roma]], [[Assisi]], [[La Spezia]], [[Rapallo]]) lo indirizzò verso una visione della pittura più libera, nella quale la ricerca formale venne sostituita da abbozzi e anticipazioni [[impressionismo|preimpressioniste]].<ref name ="le muse" />
 
Rientrato in patria fu allettato da una forma di romanticismo ricco di sfumature psicologiche.<ref name ="le muse" />
 
Dal [[1831]] Blechen assunse il ruolo di insegnante presso l'Accademia berlinese e due anni dopo incominciò una serie di viaggi e di soggiorni nello [[Harz]].
 
Negli ultimi anni di vita subì stati psicologici depressivi che limitarono le sue produzioni artistiche.<ref> name ="Lele Musemuse",>{{cita libro | titolo=le muse | editore=De Agostini, | città=Novara, | anno=1964, Vol.| Volume=II, pag.|p=295}}</ref>
 
==Galleria d'immagini==
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