Differenze tra le versioni di "Colesterolo"

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[[File:Blausen 0227 Cholesterol.png|thumb|250px|Rappresentazione del processo di accumulo di colesterolo nei vasi sanguigni ([[aterosclerosi]]).]]
{{Vedi anche|Ipercolesterolemia}}
L'[[ipercolesterolemia]] è una dislipidemia caratterizzata da un'elevata concentrazione plasmatica di colesterolo totale e LDL. Anche se è convenzione considerare elevati i valori che eccedono il 95 percentile di quelli della popolazione in esame, in questo caso la soglia per diagnosticare l'ipercolesterolemia è posta a 240 mg/dldL a digiuno da 12 ore.<ref name=":11" /> Tuttavia, come esposto sopra, i valori desiderabili di colesterolemia mutano a seconda del rischio CV globale.
 
L'ipercolesterolemia può presentarsi in forma primaria, come Ipercolesterolemia Familiare (causata da mutazioni del recettore LDL), come altre forme familiari monogeniche (es. mutazioni dell'apolipoproteina apoB-100) o nella più comune forma poligenica (dovuta alla combinazione di fattori dietetici e fattori genetici);<ref>{{Cita libro|autore=D.L. Kasper|titolo=Harrison's Principles of internal medicine|ed=19|annooriginale=2015|editore=McGraw-Hill|lingua=EN|p=|pp=2240-2442|ISBN=978-0-07-180216-1}}</ref> l'ipercolesterolemia è spesso secondaria, associata ad altre malattie endocrine e metaboliche, come il [[diabete]] mellito di tipo 2, la [[sindrome metabolica]] o le malattie della [[tiroide]]. Come altre malattie del [[metabolismo dei lipidi]], l'ipercolesterolemia implica un rischio elevato di [[aterosclerosi]].
* trigliceridi normali o elevati.
 
Clinicamente l'Ipercolesterolemia Familiare (FH) si manifesta con ipercolesterolemia totale molto elevata (300÷1000 mg/dldL) e alti livelli di LDL, [[Xantoma|xantomi]], [[tendinosi]], [[Xantelasma|xantelasmi]] e [[arco senile|arcus lipoides corneae]] (alone intorno alla [[pupilla]]).
 
=== Ipocolesterolemia ===
{{Vedi anche|Ipocolesterolemia}}
L'ipocolesterolemia è identificata da una concentrazione di colesterolo plasmatico totale inferiore al 5 percentile della popolazione di riferimento. I livelli di colesterolo che definiscono l'ipocolesterolemia variano, a seconda della popolazione presa in esame, tra <120 mg/dldL e <160 mg/dldL.<ref name=":8">{{Cita pubblicazione|autore=Y. Oztas|anno=2015|titolo=Hypocholesterolemia: A Neglected Laboratory Finding|rivista=Acta Medica|volume=4|lingua=EN|abstract=si|url=https://actamedica.org/index.php/actamedica/article/view/128}}</ref>
 
Sulla base di un criterio eziologico si distinguono forme primitive (familiari e non), su base genetica, e forme secondarie, causate da: malattie concomitanti, quali [[malassorbimento]] intestinale, [[ipertiroidismo]], [[insufficienza epatica]] grave, [[neoplasie]] maligne, malattie infettive acute o croniche ([[sepsi]], [[tubercolosi]]), alcune [[Anemia|anemie]] croniche; [[malnutrizione]]; condizioni critiche mediche e chirurgiche (politraumatizzati, grandi interventi chirurgici). La comparsa e il progressivo aggravamento dell'ipocolesterolemia nei pazienti critici hanno un significato prognostico sfavorevole.<ref name=":8" />
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