Differenze tra le versioni di "Monaco buddhista"

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Nella ordinazione completa (''[[Upasaṃpadā]]''), ovvero il passaggio da ''śrāmaṇera'' a ''bhikṣu'', il novizio ripeteva la sua prima ordinazione, poi un monaco anziano gli domandava se avesse degli impedimenti (età, malattie, etc.). Successivamente il novizio citava i suoi due maestri (''[[āchārya]]'') che lo avevano seguito nella sua formazione fino a quel momento, i quali gli consegnavano l'abito e le ciotole per le elemosine. Successivamente il capo dei monaci elencava le trasgressioni per cui sarebbe stato allontanato dall'ordine monastico e il novizio faceva professione per tre volte dell'intenzione di entrare nella comunità. La comunità monastica presente aveva il diritto di opporsi al suo ingresso. La cerimonia terminava con un discorso sul [[Dharma]] del capo dei monaci.
 
Nel [[Buddhismo cinese]], in passato, l'ordinazione a monaco era preceduta dal rito del 灸 ''[[moxibustione|jiǔ]]'' che consisteva nel bruciare dei coni di incenso composti con l'erba dell'''[[artemisia vulgaris]]'' sulla testa rasata del candidato monaco producendo un numero di cicatrici variabile da tre a dodici, a seconda del monastero in cui veniva praticata.CIAO.
 
== Bibliografia ==
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