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== I pipistrelli nella cultura di massa ==
[[File:GustaveDoreParadiseLostLuciferProfileGustaveDoreParadiseLostSatanProfile.jpg|thumb|right|Illustrazione di [[LuciferoSatana]] realizzata da [[Gustave Doré]] per il poema di [[John Milton]] ''[[Paradiso perduto (poema)|Il paradiso perduto]]''.]]
Fin dall'antichità il pipistrello ha destato un interesse particolare dovuto soprattutto alla sua attività notturna e al fatto di essere una creatura volante non appartenente al mondo degli [[uccelli]]. Le loro particolari abitudini e comportamenti li hanno inseriti nel folklore di innumerevoli culture, dalla [[Grecia antica]] agli [[Nativi americani|Indiani d'America]] attraverso le civiltà pre-colombiane e le tribù africane. Tuttavia il loro ruolo, in particolare nell'ambito religioso, ha connotati diversi. Se tra i [[Cina|cinesi]] essi sono tenuti in grande riguardo, e per i [[Buddhismo|buddisti]] sono considerati talvolta sacri, nella cultura romana e cristiana, il pipistrello era visto come un essere vicino al [[diavolo]] e di esso era la trasposizione vivente. Il suo significato sinistro attraverso la sua associazione con le tenebre e le caverne è stato spesso rappresentato da artisti medioevali che raffiguravano le figure demoniache con ali di pipistrello, in contrapposizione alle figure angeliche ornate di ali piumate d'uccello. Fu per questo motivo che i primi esploratori nel vedere per la prima volta le gigantesche [[Pteropus|volpi volanti]] d'Australia credevano di avere di fronte un vero e proprio demone. Altri esempi risiedono nella cultura [[Maya]] dove esso rappresentava una potente divinità, nota con il nome di Zotz, che governava le caverne e il regno delle tenebre.