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== Edizione Web ==
Il New York Times ha una presenza significativa sul [[World Wide Web|Web]] fin dal [[1995]]. Oggi il [[sito web]] del ''N.Y. Times'' è uno dei piùsiti visitatidi sitinotizie giornalisticipiù visitati ed è il primo quotidiano ''online'' con sede negli USA (31 milioni di utenti al mese censiti a marzo 2009).<ref>Fonte: Google Ad Planner.</ref> Dal 14 settembre [[2007]] il [[sito web]] e l'immenso archivio sono stati resi accessibili integralmente<ref>The New York Times, ''Times to Stop Charging for Parts of Its Web Site'', http://www.nytimes.com/2007/09/18/business/media/18times.html</ref>; gli archivi sono consultabili sin dall'anno di fondazione.
 
Tra le novità introdotte nel [[2008]] vi è la collaborazione con [[NBC Universal TV Networks Distribution|CNBC]] per la condivisione di contenuti nelle aree ''business''"economia" e ''technology''"tecnologia", l'applicazione per [[iPhone]], pubblicatauscita anel luglio 2008, la partecipazione con [[LinkedIn]] e il lancio (in versione beta) della [[rete sociale]] ''TimesPeople''.<ref>The New York Times Company, "New York Times Timeline " {{cita web |url=http://www.nytco.com/company/milestones/timeline.html |titolo=Copia archiviata |accesso=9 ottobre 2013 |urlmorto=sì |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20131009080119/http://www.nytco.com/company/milestones/timeline.html |dataarchivio=9 ottobre 2013 }}</ref> Nel marzo del [[2009]] i siti web di nytimes.com e iht.com (''[[International New York Times|International Herald Tribune]]'') si sono fusi in un'unica piattaforma digitale accessibile da entrambe le ''home page''. Il nuovo sito, contenente le edizioni online di entrambi i quotidiani, è il primo al mondo nel numero di consultazioni online fra tutti i quotidiani in lingua inglese. Dal 14 settembre [[2007]] il [[sito web]] e l'immenso archivio sono stati resi accessibili integralmente,<ref>The New York Times, ''Times to Stop Charging for Parts of Its Web Site'', http://www.nytimes.com/2007/09/18/business/media/18times.html</ref>; gli archivi sono consultabili sin dall'anno di fondazione. Nel corso del 2009 i visitatori unici al sito web hanno superato il numero di abbonati alla versione cartacea (1,5 milioni contro 1,1 milioni).
 
Dal 28 marzo [[2011]] la versione ''online'' del quotidiano non è più totalmente gratuita. I visitatori possono fruirne gratuitamente solo fino a 10 articoli ogni mese; per consultazioni più frequenti il servizio è disponibile solo su abbonamento.<ref name=NYT20110317>{{Cita news |titolo=A Letter to Our Readers About Digital Subscriptions |cognome=Sulzberger|nome=Arther Ochs, Jr. |url=http://www.nytimes.com/2011/03/18/opinion/l18times.html |data=17 marzo 2011 |pubblicazione=The New York Times |accesso=17 marzo 2011}}</ref> Nel tempo questa linea ha pagato: nel 2017 gli abbonati all'edizione online sono stati più di 2.6 milioni e hanno garantito il 60% dei ricavi del giornale<ref>{{cita web|url=https://www.primaonline.it/2018/06/18/273591/|titolo=Primaonline|accesso=26 giugno 2018}}</ref>.
 
== Premi e riconoscimenti ==