Differenze tra le versioni di "Liothrips oleae"

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{{F|biologia|luglio 2017}}
{{W|artropodi|giugno 2017}}
{{Tassobox
|nome=''Liothrips oleae''
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<!-- NOMENCLATURA BINOMIALE: -->
|biautore=Costa
|binome=Liothrips oleae
|bidata=1857
<!-- NOMENCLATURA TRINOMIALE: -->
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*pidocchio nero
*liotripe dell'ulivo
*pidocchio nero
 
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|suddivisione_testo=
}}
 
Il '''pidocchio nero''' o '''liotripe dell'ulivo''' ('''''Liothrips oleae''''') è un [[insetto]] dell'ordine dei [[Tisanotteri]] di rilevante interesse agrario per i considerevoli danni spesso apportati alle [[Agricoltura|colture]] olivicole in [[Italia]], [[Spagna]], [[Grecia]].
L'adulto ha una lunghezza di circa 2-3 mm con il corpo di colore nero brillante e le ali sono frangiate, le forme giovanili dette neanidi sono di colore giallo paglierino e sono molto mobili. Ha apparato boccale pungente succhiante. I primi danni si manifestano sui germogli apicali più teneri, poi passano sui fiori e sui frutti. I danni, spesso considerevoli, sono dovuti alle punture trofiche sia degli adulti che delle neanidi. I germogli colpiti manifestano uno sviluppo stentato e si attorcigliano su se stesse; le foglie assumono forme ad uncino e cadono precocemente; sui fiori l'attacco provoca l'aborto e la colatura; sui frutti si ha la cascola precoce, e delle deformazioni, infossature e maculature brunastre. Inoltre queste punture favoriscono la penetrazione di microrganismi da ferita.
 
== BiologiaMorfologia ==
 
L'adulto ha una lunghezza di circa 1,2-2 mm con il corpo di colore nero brillante e ali frangiate, Le antenne sono costituite da 8 segmenti le forme giovanili ([[neanidi]]) sono di colore giallo paglierino e sono molto mobili. Ha apparato boccale pungente succhiante.
L'adulto sverna nelle tipiche screpolature della corteccia delle piante adulte di olivo, nelle lesioni e cicatrici dei tagli delle potature o nel corpo di cocciniglie parassitizzate. Gli adulti escono all'inizio della primavera quando le temperature raggiungono i 15-18&nbsp;°C, contemporaneamente le femmine ovidepongono fino a trecento uova dalle quali dopo qualche settimana fuoriescono le neanidi che si nutrono delle parti più tenere della pianta. Le neanidi diventate adulte originano una seconda generazione, nel sud Italia, nella metà di giugno, ed una terza tra fine agosto ed inizi di settembre. Di solito autunno svernano gli adulti della terza generazione. Il tripide dell'olivo in particolari condizioni climatiche può compiere anche quattro generazioni generazioni all'anno.
 
== LottaBiologia ==
 
L'adulto sverna nelle tipiche screpolature della corteccia delle piante adulte di olivo, nelle lesioni e cicatrici dei tagli delle potature o nel corpo di cocciniglie parassitizzate. Gli adulti escono all'inizio della primavera quando le temperature raggiungono i 15-18&nbsp;°C, contemporaneamente le femmine ovidepongono fino a trecento uova dalle quali dopo qualche settimana fuoriescono le neanidi che si nutrono delle parti più tenere della pianta. Le neanidi diventate adulte originano una seconda generazione, (nel sud [[Italia]], nella metà di giugno), ed una terza tra fine agosto ed inizi di settembre. Di solito in autunno svernano gli adulti della terza generazione. Il tripide dell'olivo in particolari condizioni climatiche può compiere anche quattro generazioni generazioni all'annoannuali.
Spesso la lotta a questo insetto è stata sottovalutata molti non lo considerano dannoso poiché viene controllato dagli antagonisti entomofagi quali l'Anthocoris nemoralis (rincote) e il tretrastichus gentilei (imenottero) ma è da monitorare attentamente sin dalla prima generazione primaverile. Per quanto riguarda la lotta agronomica le infestazioni possono essere contenute mediante le potature al fine di sfoltire la chioma e di evitare l'insediamento dell'insetto. La lotta chimica si esegue con i seguenti prodotti: - Piretroidi per il metodo biologico, Deltametrina - Metil-paration; - Metonil; - Acefate; - Dimetoato; - Azinfosmetile. La soglia d'intervento è del 10% di germogli infestati nella prima generazione.
 
== Danni==
L'adulto ha una lunghezza di circa 2-3 mm con il corpo di colore nero brillante e le ali sono frangiate, le forme giovanili dette neanidi sono di colore giallo paglierino e sono molto mobili. Ha apparato boccale pungente succhiante. I primi danni si manifestano sui [[germogli apicali]] più teneri, poi passano sui [[fiori]] e sui [[frutti]]. I danni, spesso considerevoli, sono dovuti alle punture trofiche sia degli adulti che delle neanidi. I germogli colpiti manifestano uno sviluppo stentato e si attorcigliano su se stesse; le foglie assumono forme ad uncino e cadono precocemente; sui fiori l'attacco provoca l'aborto e la colatura; sui frutti si ha la cascola precoce, e delle deformazioni, infossature e maculature brunastre. Inoltre questeQueste punture favoriscono la penetrazione di microrganismi da ferita.
 
== Lotta ==
 
Spesso la lotta a questo insetto è stata sottovalutata molti non lo considerano dannoso poiché viene controllato dagli antagonisti entomofagi quali l'[[Anthocoris nemoralis]] (rincote[[rincoti]]) e il tretrastichus[[Tretrastichus gentilei]] (imenottero[[imenotteri]]) ma è da monitorare attentamente sin dalla prima generazione primaverile. Per quanto riguarda la lotta agronomica le infestazioni possono essere contenute mediante le potature al fine di sfoltire la chioma e di evitare l'insediamento dell'insetto. La lotta chimica si esegue con i seguenti prodotti: - Piretroidi per il metodo biologico, Deltametrina - Metil-paration; - Metonil; - Acefate; - Dimetoato; - Azinfosmetile. La soglia d'intervento è del 10% di germogli infestati nella prima generazione.
{{Portale|artropodi}}
La lotta con fitofarmaci si esegue con i seguenti prodotti: - Piretroidi per i biologici; altrimenti con Deltametrina - Metil-paration; - Metonil; - Acefate; - Dimetoato; - Azinfosmetile. La soglia d'intervento è del 10% di germogli infestati nella prima generazione.
== Collegamenti esterni ==
* [http://www.arsacweb.it/wp-content/uploads/2015/11/4-Difesa-olivo.pdf opuscolo ARSSA p.22]
* [http://m.info.agrimag.it/fitopatologie/pidocchio-nero-dell-olivo-liothrips-oleae informativa agrimag]
{{WPortale|artropodi|giugno 2017biologia}}
 
[[Categoria:Tisanotteri]]