Differenze tra le versioni di "Enrico Adami Rossi"

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Nel febbraio costituì il Tribunale straordinario militare di cui divenne presidente. Il 6 marzo [[1944]] i partigiani occuparono la cittadina di [[Vicchio]] e procedettero all'uccisione di diversi simpatizzanti fascisti presi prigionieri<ref>Luca Poggiali, ''La guerra civile a Firenze'', articolo su "Storia e battaglie" n°94, settembre 2009, pag 4: "Dopo l'occupazione per pochissime ore di Vicchio di Mugello (la sera del 6 marzo 1944) e l'eliminazione di diversi fascisti (anche civili disarmati prelevati ed eliminati, come Giovanni Dreoni, un autista di piazza; un episodio su cui si è sempre glissato, con alcuni partigiani che scrivono di "un tentativo di fuga" decisamente improbabile, effettuato dalla base partigiana su Monte Giovi)".</ref> Un seguente rastrellamento a Vicchio portò alla cattura di una trentina di renitenti alla leva e sospetti partigiani. Il Tribunale straordinario militare decretò la [[Martiri del Campo di Marte|pena capitale per cinque di questi]]<ref>http://www.straginazifasciste.it/?page_id=38&id_strage=2365</ref>.
 
Il 5 aprile 1945 fu nominato responsabile del [[comandoComando militareMilitare regionaleRegionale]] piemontese<ref>{{cita|Adduci|p. 314}}</ref>. Il 26 aprile 1945 a [[Torino]] si svolse l'ultima riunione dei vertici militari della RSI in cui si discusse il piano denominato "Esigenza Z.2" che prevedeva il ritiro dell'esercito nel [[Ridotto Alpino Repubblicano]] nel corso della quale probabilmente fu proprio Adami Rossi ad affidare a [[Giovanni Cabras]] l'incarico di guidare la colonna fuori dalla città<ref>{{cita|Adduci|p. 343}}</ref>.
 
===Il dopoguerra===
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