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Dopo aver studiato i più importanti pittori [[Veneto|veneti]] del [[XVI secolo]], si recò a [[Firenze]] per studiare i grandi pittori [[Rinascimento|rinascimentali]] fiorentini, quali [[Raffaello Sanzio|Raffaello]], [[Leonardo da Vinci]] ecc. Giunto a [[Roma]], la [[Casa Savoia|famiglia Savoia]], appena diventata la famiglia reale italiana, gli affidò la decorazione della [[Cappella Reale del Sudario]], che finì di [[affresco|affrescare]] nel [[1873]].
 
[[Immagine:Catilina.jpg|thumb|right|250px|[[Marco Tullio Cicerone|Cicerone]] pronuncia in [[Senato romano|Senato]] la [[Catilinarie|prima Catilinaria]] - [[1880]], [[affresco]] di Cesare Maccari; [[Roma]], [[Palazzo Madama (Roma)|Palazzo Madama]], Sala Maccari.]]
 
La fama che gli derivò da questo importante lavoro aumentò dopo la realizzazione dei famosi affreschi nella «sala Maccari» (che non a caso prende il nome da lui) del [[Palazzo Madama (Roma)|Palazzo del Senato]] ([[1882]] - [[1888]]), affidatigli in seguito ad un concorso da lui vinto. Nella natale Siena sono opera sua gli affreschi nella ''Sala del Risorgimento'' del [[Palazzo comunale(Siena)|Palazzo Pubblico]]; quì si conserva inoltre il quadro «Fabiola», che ottenne un grande successo ed il parere favorevole della [[critica]] in una mostra del pittore svoltasi a Roma nel [[1870]]. Altri importanti affreschi si trovano nella [[Chiesa della Consolazione]] a [[Genova]] e quelli, considerati il suo capolavoro, di una [[cupola]] nella [[Santuario di Loreto|Basilica di Loreto]] ([[1888]] - [[1895]]).