Differenze tra le versioni di "Figueres"

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La invasione e conquista della penisola iberica, iniziata nel 711, arriva nell'Alt Empordà all'incirca nel 712. Le truppe saracene sarebbero penetrate in queste contrade agendo con violenza e facendo sì che buona parte della popolazione della comarca si rifugiasse nei boschi delle Alberes e delle Salines (le zone pirenaiche dell'Empordà) o fuggisse nelle vicine terre del Rossellò. Intorno al 785 (anno in cui Girona si consegna a [[Carlo Magno]]) tutto l'Alt Empordà sarebbe già territorio dei [[Franchi]], libero dai [[saraceni]].
 
Nell'802 troviamo per la prima volta il nome di “vila Ficerias” in una iscrizione, mentre nel 962 compare il nome di “Figarie” in un altro documento. Secondo l'opinione prevalente la parola di origine latina “Ficarias” si tradurrebbe in Figueres (e indicherebbe l'albero del fico). Nel 1020 già troviamo documentata la chiesa parrocchiale di Sant Pere di Figueres (“Sancti Petri de Figarias”). Fino alla seconda metà del [[secolo XIII]] Figueres era un villaggio di una ventina di case (tra gli 80 e i 100 abitanti) cresciuto intorno alla chiesa parrocchiale, su un piccolo poggio a soli 39 metri di altezaaltezza (nella zona dell'attuale plaça de l'Església). Fino al 1111 il villaggio appartenne al comtat di Besalú (costituendone una delle parti più orientali) quando passò, come tutto il resto del comtat, sotto il potere del conte di Barcelona.
 
Nel 1267 il re Jaume I il conquistatore prese un'importante decisione per Figueres convertendola in borgo reale e assegnandole un privilegio, detto “carta pobla”, che garantiva tutta una serie di vantaggi agli abitanti, i quali non soffrivano alcuni gravami feudali chiamati “mals usos”, erano più liberi degli abitanti dei sobborghi, godevano di un giorno di mercato settimanale e di una fiera annuale della durata di otto giorni. Il re Jaume I convertì questo piccolo paese, che si trovava sul percorso tra Girona e Perpinyà e confinava con il Comtat d'Empuries, nella base principale del potere reale nella regione, in modo da frenare il bellicoso e ribelle conte d'Empuries così come qualsiasi tentativo di invasione francese dell'Empordà. Le mura che cingevano il paese disegnavano un ridotto rettangolo formato dagli attuali carrer de Besalú, Pujada del Castell, Canigó e de la Jonquera, lasciando fuori dal perimetro buona parte dell'attuale plaça de l'Ajuntament. Il recinto murale racchiudeva una superficie di 15.000 m². Delle antiche mura si conserva in piedi l'antica Torre Gorgot, convertita oggi nella Torre Galatea del Teatre - Museu Dalí. Per ottenere la crescita della ridotta popolazione figuerenca, il giovane Pere (il futuro re Pere II il grande) il 12 marzo del 1269 promosse la creazione di una strada ebraica nella nuova città, esentando per cinque anni dai tributi tutti gli ebrei che si fossero stabiliti a Figueres. Il quartiere ebraico è esistito per più di 200 anni, si trovava attorno all'attuale carrer Magre e vantava una sinagoga, alcune macellerie e diversi forni propri.
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