Differenze tra le versioni di "Baccanale degli Andrii"

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[[File:Tiziano, Bacchanal of the Andrians 02.jpg|thumb|Il putto]]
=== Tema mitologico ===
Come per altri dipinti della serie, il soggetto deriva dalle ''Immagini'' di [[Lucio Flavio Filostrato|Filostrato il vecchio]] (I, 25), una descrizione di sessantaquattro dipinti con cacce e paesaggi che ornavano il portico di una villa di [[Napoli]]. [[Dioniso]], con la sua sposa [[Arianna (mitologia)|Arianna]], sta per arrivare in nave sull'isola di [[Andro (Grecia)|Andros]], come si vede nello sfondo, e vi provoca un memorabile [[baccanale]] trasformando in vino l'acqua di un torrente<ref name=G96>Gibellini, cit., pag. 96.</ref>. Gli abitanti dell'isola, gli "Andrii", iniziarono così a rievocare, una volta all'anno, tale avvenimento, abbandonandosi a piaceri sfrenati, delle libagioni, della danza, della musica e dell'erotismo<ref>Fehl, P. ''The Worship of Bacchus and Venus in Bellini's and Titian's Bacchanals for Alfonso d'Este.'' in ''Studies in the History of Art'', 6, [[1974]]</ref>. Il tema si riallacciava a quello della liberazione dagli affanni del mondo e dalle preoccupazioni della vita politica, caro al Duca durante i suoi ritiri nelle stanze private<ref>Pedrocco F., ''Tiziano'', [[Milano]], 2000</ref>.
 
Le tele mitologiche per il duca Alfonso si possono confrontare con quelle analoghe del [[Mantegna]] nello [[studiolo di Isabella d'Este]] a [[Mantova]]. Per Tiziano infatti il mito non è un evento da ricostruire, ma un'occasione per disporre giocosamente dell'immaginazione senza alcun intento educativo, ma, al tempo stesso, per avviare una pensosa riflessione sull'uomo e il suo destino<ref name=gentili>Gentili A., ''Tiziano'', [[Milano]], 1998.</ref>.
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