Differenze tra le versioni di "Franco Bordoni Bisleri"

 
== Nord Africa ==
Dopo il suo ritorno in Italia, fu inviato con il 3º Stormo in [[Libia]]. Qui, sempre in forza alla 95ª Squadriglia, il 10 marzo 1941 decollava su allarme con il Maresciallo Felice Longhi, dall'aeroporto di Uadi Tamet (ad ovest di [[Sirte]]), per intercettare un [[Bristol Blenheim]] britannico. Dopo un inseguimento di più di 100 km, a settemila metri, l'aereo inglese veniva finalmente abbattuto. Era la sua prima vittoria aerea, ma per alcuni autori fu ottenuta in collaborazione con Longhi o è da attribuire al maresciallo.
[[File:Fiat C.R.42 4st 01.jpg|thumb| Un Fiat C.R.42 della Regia Aeronautica. Pilotando uno di questi agilissimi biplani della Fiat, Bordoni il 10 marzo 1941, otteneva la sua prima vittoria aerea, abbattendo un [[Bristol Blenheim]] britannico, dopo un inseguimento di più di 100 km, a settemila metri di quota.]]
Il 14 aprile, un mese dopo, pilotando un C.R.42, attaccava - insieme a dei [[Fiat G.50]] del 155º Gruppo Aut. C.T. - gli Hurricane Mk.1 del ''Fighter Squadron 73'' che a loro volta si erano lanciati sugli [[Junkers Ju 87|Junkers Ju 87 ''Stuka'']] in azione sulla baia di [[Tobruk]]. Ne seguiva un breve ma violento combattimento aereo, durante il quale, Bordoni-Bisleri abbatteva l'Hurricane del ''Pilot Officer'' Lamb.<ref name= "Malizia p.96.">Malizia 2004, p. 96.</ref> Secondo altri autori Bisleri abbatté l'Hurricane Mk. I V7553 "TP-E" del Flight Sergeant Herbert Garth Webster (RAF No. 519739), che restò ucciso.<ref name=autogenerato1>[http://surfcity.kund.dalnet.se/italy_bisleri.htm Italian biplane fighter aces - Franco Bordoni-Bisleri<!-- Titolo generato automaticamente -->].</ref>
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