Differenze tra le versioni di "Spazio architettonico"

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Lo '''spazio architettonico''' è un concetto che, alla luce di secoli di avanzamento della ricerca disciplinare, si può definire oggi come la [[Sostanza (filosofia)|sostanza]] conoscitiva dell'esperienza, reale o virtuale, del [[fenomeno]] architettonico espressa per mezzo costruzioni figurative rappresentate e/o realizzate. Si dimostra, infatti, come l'oggetto di indagine della [[storia dell'architettura]] sia sostanzialmente l'evoluzione nel tempo non del concetto astratto di spazio architettonico, ma dell'"[[Evento (fisica)|evento]]" architettonico nel [[tempo]], cioè un "punto di osservazione" nel quale il [[Soggetto (filosofia)|soggetto]] (osservatore) fa esperienza dinamica dell'architettura come "[[Vuoto (filosofia)|vuoto]]" interno con i suoi oggetti e come "[[Oggetto (filosofia)|oggetto]]" - essa stessa- nel vuoto intercorrente dello spazio urbano.
 
La revisione critica della scienza, operata da filosofi razionalisti ed empiristi ( [[Cartesio]], [[Gottfried Wilhelm von Leibniz|Leibniz]] ), nell'età moderna, metterà in crisi la concezione assolutistica dello spazio. [[Immanuel Kant|Kant]], definendola come una intuizione [[A priori - a posteriori|a priori]], tornerà a sostenere l'universalità della geometria, pur limitandone la validità all'ambito fenomenico. Ne derivano, più o meno direttamente, le proposizioni proprie di tutta l'estetica romantica nelle sue varie declinazioni, sino a quelle del XX secolo che - sulla scorta della [[rivoluzione scientifica]] del '900 operata da scienziati come [[Albert Einstein|Einstein]], [[Werner Karl Heisenberg|Heisenberg]], [[Kurt Gödel|Gödel]] e sulla contemporanea elaborazione in campo figurativo da parte dei movimenti artistici di [[avanguardia]] - porteranno alla messa in crisi della [[geometria euclidea]] e al superamento della concezione di uno spazio assoluto, distinto dal tempo.
 
Con il [[Movimento Moderno]] in [[architettura]] viene a definirsi come la fusione tra lo spazio interno e il volume del costruito con sue le interconnessioni tra spazio interno ed esterno.