Differenze tra le versioni di "Dialetto lucerino"

sistemo fonte "Rivista di dialettologia italiana"
(sistemo fonte "Rivista di dialettologia italiana")
}}
 
Il '''dialetto lucerino''', parlato nella città di [[Lucera]] e in alcune frazioni limitrofe, rientra nei [[Dialetti della Puglia|dialetti pugliesi]] settentrionali (''dauno-appenninici''), a loro volta facenti parte dei [[dialetti italiani meridionali]], che comprendono ad esempio la [[lingua napoletana]]. Nell'impianto generale di derivazione greco-latina, il lucerino ha assorbito vocaboli dall'arabo, dal francese, dallo spagnolo e dal tedesco<ref>[http://www.ilfrizzo.it/Dizionario.htm Dialetto Lucerino]</ref>. Presenta le maggiori affinità con gli altri dialetti dauno-appeninici e con i dialetti garganici.<ref>Francesco Piccolo., ''Il dialetto di Lucera (Foggia)'', in ''L'Italia dialettale. Rivista di dialettologia italiana'', vol. XIV-XV, Anno 1938-39, Tip. G. Cursi e F., Pisa, 1939</ref>.
 
== Storia ==
Dagli ultimi decenni degli anni Novanta, un ruolo importante nella trasmissione del dialetto lucerino è svolto del Gruppo teatrale "Amici dell'Arte"<ref>[http://www.amicidellartelucera.it/ Amici dell'Arte]</ref>, guidato da Germano Benincaso dal [[1969]]. Il gruppo ha portato in scena numerose commedie con adattamenti in vernacolo lucerino, e opere inedite realizzata dal Benincaso. La prima opera data alle stampe è ''Ze Necole'' (Tip. Catapano, Lucera, 1975); a seguire altre quattordici commedie tra le quali ''Mast don Tubbije'' (Tip. Catapano, Lucera, 1976) e ''Nu marijule onèste'' (Tip. Re-me-Graf, Foggia, 1982).
 
Nel [[1993]] il gruppo ha pubblicato anche il cd ''E so’ Lucera ancòre: arie, stornelli e canti lucerini''.<ref>.[http://www.germanobenincaso.com/amici.asp?Sezione=CD "...E sò' Lucere ancòre"]</ref>.
 
Di seguito la prima strofa di ''Stornelli lucerini'' e la relativa traduzione in italiano:
4 921

contributi