Differenze tra le versioni di "Franco Loi"

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Oltre alle raccolte di poesia Loi ha anche scritto, nel [[2001]], un libro di [[racconto|racconti]] intitolato ''"L'ampiezza del cielo"'' ed ha pubblicato diversi [[saggio|saggi]]. Loi è stato vincitore del [[Premio Bonfiglio]] per la raccolta ''Stròlegh'', del [[premio Nonino]] per ''Liber'' e recentemente ha ricevuto il [[Premio Librex Montale]] e il [[Premio Brancati]] 2008 (sezione poesia) con il libro ''Voci d'osteria''. È stato insignito dalla [[Provincia di Milano]] della [[medaglia]] d'oro e ha inoltre ricevuto dal Comune di Milano l'[[Ambrogino d'oro]] e il "Sigillo Longobardo della [[Regione Lombardia]]"<ref>{{collegamento interrotto|1=[http://www2.consiglio.regione.lombardia.it/wai/istituzione/statuto_festa_20040316_04.php Il sigillo longobardo] |date=marzo 2018 |bot=InternetArchiveBot }} è un anello, riproduzione di un oggetto ritrovato in una piccola necropoli a [[Trezzo sull'Adda]], con la scritta "RODCHISVIL" ossia "Rodchis"</ref>. Ha contribuito a numerose [[rivista|riviste]] e lavora tuttora per [[Il Sole 24 ore]].
 
== OperePoetica ==
Temi ricorrenti nelle opere di Loi sono la guerra, la scoperta della presenza del male nella storia, la sensazione di un tradimento perpetrato e di ferite non rimarginabili, l'energia dell'invettiva, il rimpianto di un paradiso perduto, ma anche la costanza dell'invocazione della preghiera. Il titolo della sua raccolta più famosa "Stròlegh"(astrologo), composta in due tempi nell'estate [[1970]] e nella primavera [[1971]], rimanda a un sogno ad occhi aperti, ad una profezia rassicurante.
 
"Un milanese parlato a Milano negli anni Cinquanta, quando per le immigrazioni, per i precisi cambiamenti di ordine sociale, la lingua non aveva più un suo tessuto fermo, chiuso, ma era completamente aperta, il milanese, in quel momento era una vera e propria lingua, culturalmente aperta a tutte le esperienze": così Franco Loi definisce il suo dialetto. La lingua usata da Loi è un milanese cittadino, contaminato da apporti dei dialetti rustici, di altre influenze(lombarde e non), di lingue straniere, di latino, e naturalmente di italiano. Loi si avvale di un dialetto intriso di forme colte.
 
== NoteOpere ==
<references/>
 
== Bibliografia ==
* {{cita libro|cognome= Loi |nome= Franco |altri= ''Poesie scelte (1973-2002)'', brossura, (collana Collezione di poesia)|titolo= Aria de la memoria |data= |anno= 2005|editore= Einaudi |città= Torino |pp= 274}}
* {{cita libro|cognome= Loi |nome= Franco |altri= (collana ''Lo specchio'', brossura)|titolo= Voci d'osteria |data= |anno= 2007|editore= Mondadori |città= |pp= 152}}
* {{cita libro|cognome= Loi |nome= Franco |titolo= De là del mur di Delio Tessa |data= |anno=1994|editore= Sciardelli |città= Milano }}
* {{cita libro|cognome= Loi |nome= Franco |coautori=Erminia Lucchini |curatore= I. Bosetto |altri=Collana Paradigmi, Reparto Narrativa italiana|titolo= De là del mur di Delio Tessa |data= |anno=2005 |editore= Perosini |città= Zevio (Verona) |pp=104|isbn=88-85409-59-8}}
 
== Note ==
<references/>
 
== Collegamenti esterni ==
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