Chiese di Pescara: differenze tra le versioni

10 826 byte aggiunti ,  3 anni fa
nessun oggetto della modifica
m (Bot: Markup immagini, accessibilità)
Nessun oggetto della modifica
Etichetta: Editor wikitesto 2017
{{Torna a|Pescara}}
{{WIP|G&NiO}}
La pagina illustra le '''chiese di [[Pescara]]'''.
 
 
== Chiese maggiori ==
[[File:Pescara kirche 02.jpg|thumb|Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria Vergine, nel rione Porta Nuova]]
=== Quartiere Porta Nuova ===
<!--
[[File:Pescara - Cattedrale di San Cetteo 01.JPG|thumb|upright=1.2|Cattedrale di San Cetteo]]
QUESTE DA PESCARA
;Santuario dell'Immacolata Concezione
La chiesa, costruita nel 1947, interpreta le forme delle antiche basiliche romane, creando una connessione tra questo stile e il romanico abruzzese. La facciata è in mattoni disposti a creare un motivo geometrico, al centro vi è un rosone in asse col semplice portale. L'accesso è consentito da una piccola gradinata in travertino, mentre la sommità del timpano dalle sobrie linee neoclassiche chiude la facciata. Esternamente è visibile il tiburio circolare della cupola, all'altezza del transetto, perché la chiesa ha pianta basilicale a croce latina, con bracci del transetto sporgenti. L'interno in mattoni è a navata unica, con arcate laterali intonacate in modo da formare delle cappelle. La luce dell'oculo della cupola riflette sul presbiterio rialzato. L'altare è ornato da una lapide e da un piccolo ciborio romanico a cono.<ref>{{Cita web|url=https://necrologie.repubblica.it/chiese/provincia-71-pescara/citta-5140-pescara/4450-santuario-dellimmacolata-concezione-della-beata-vergine-maria/|titolo=Santuario dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria}}</ref>
 
;Chiesa dello Spirito Santo
Si trova tra il Corso Vittorio Emanuele II e la Stazione Centrale. Fu costruita nel [[1962]] dall'architetto Marcello Piacentini. La chiesa è stata realizzata seguendo in maniera moderna il romanico abruzzese. La facciata ad esempio richiama le abbazia della [[Majella]], ed è a coronamento orizzontale con portale centrale di accesso, e un grande rosone che lo sormonta, con disegnata la colomba dello [[Spirito Santo]]. La facciata in mattoni faccia vista è inoltre divisa in due da cornicione marcapiano, sul portale centrale un archivolto in travertino sovrasta l'entrata. La pianta interna è scandita da pilastri in marmo rosso in tre navate. La parte centrale è più ampia, e al termine di una gradinata rialzata c'è in fondo il presbiterio marmoreo.
[[File:Pescara 2010-by-RaBoe-047.jpg|thumb|Chiesa di San Pietro]]
;Chiesa di San Pietro Apostolo
Detta anche "Chiesa del Mare", si trova alla confluenza tra Corso Umberto e Piazza I Maggio, presso il lungomare. Costruita dall'architetto Guido Crescenzi nel [[2005]], la chiesa ha una forma ellittica irregolare, a ricordare una nave con la prua rivolta verso il mare, Oriente, mentre l'ingresso principale è a d Occidente. La facciata è caratterizzata da un ponticello che conduce al sagrato, attraversando uno starato d'acqua. L'interno è caratterizzato da un uso differente dei materiali, che contribuiscono a dare i caratteri tipici di una struttura navale.
 
 
QUESTE DA STORIA DELL?ARTE:
 
;[[Cattedrale di San Cetteo]]
:L'edificio costruito dal [[1933]] al [[1938]] su progetto dell'architetto [[Cesare Bazzani]], sorge sul sito di una precedente chiesa dedicata a San Cetteo, patrono di Pescara.<ref>{{Cita web|url=//www.diocesipescara.it/luoghi/monumenti/cattedrale-di-san-cetteo/|titolo=Cattedrale di San Cetteo|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20170925042024/http://www.diocesipescara.it/luoghi/monumenti/cattedrale-di-san-cetteo|dataarchivio=25 settembre 2017}}</ref>
 
Costruita tra il [[1933]] ed il [[1938]] sul sito dell'antica chiesa di Santa Gerusalemme, ivi situata in epoca Romanica (come mostrato dai resti di fronte alla chiesa). La chiesa nel [[XVII secolo]] fu ricostruita in forme barocche, e intitolata al Santissimo Sacramento, chiamata dai popolani però anche con il nome di San Cetteo (per il busto del santo ivi conservato), e fu demolita nel [[1933]] per la nuova costruzione della cattedrale attuale. La struttura presenta un impianto basilicale con corpo rettangolare e facciata che riecheggia lo stile romanico abruzzese. All'interno della Cattedrale è possibile ammirare un dipinto del [[Guercino]], il ''[[San Francesco]]'', donato da Gabriele D'Annunzio mentre il rosone vetrato multicolore è di Cambellotto; la chiesa ospita la tomba della madre del poeta, Luisa D'Annunzio, le effigi di alcuni apostoli e un importante organo. La costruzione della chiesa nuova fu fortemente voluta da Gabriele d'Annunzio, il quale mise a disposizione anche fondi finanziari propri e che chiese a [[Cesare Bazzani]] di attuare il progetto<ref>{{cita web|url=http://h1.ath.cx/muvi/sistema/museodannunzio/visita.php?luogo=La%20cattedrale%20di%20San%20Cetteo&PHPSESSID=d6f45f3f33646ede0ffaef029a5937e7|titolo=Muvi.org|accesso=24-11-10|urlmorto=sì}}</ref><ref>{{cita web|url=http://www.culturaitalia.it/pico/modules/percorso/it/percorso50/capitolo_0003.html|titolo=CulturaItalia.it|accesso=24-11-10}}</ref><ref>{{cita web|url=http://www.concapeligna.it/comuni/PESCARA/davedere/da_vedere.htm|titolo=ConcaPeligna.it|accesso=24-11-10}}</ref>.
L'imponente chiesa fu denominata "Tempio Nazionale della Conciliazione" e divenne sede della cattedra solo nel [[1977]] e sede dell'Arcidiocesi Metropolitana nel [[1982]], con bolla di [[Giovanni Paolo II]]. La chiesa sorge alle porte dell'antica zona di Corso Manthoné, al termine del viale D'Annunzio; ha un impianto basilicale in stile romanico abruzzese, con facciata divisa da due paraste, mostrando tre portali strombati con lunetta a botte dipinta, sormontati nel lato superiore da tre oculi in asse. Il portale centrale inoltre è sormontato da tre statue di santi tra cui San Cetteo, il patrono. Sulla sinistra si innalza un robusto campanile con cuspide conica che poggia su un tamburo ottagonale.<br>L'interno è a tre navate, piuttosto spoglio, e l'altare maggiore termina con abside semicircolare; il presbiterio è rialzato da gradinata. Il soffitto è a cassettoni lignei non intagliati, le colonne delle arcate sono cilindriche con capitelli ionici. Sulla destra si trova il busto in argento del santo, mentre sulla navata a sinistra si trova la cappella funebre di Luisa d'Annunzio, madre del poeta Gabriele, e una tela del [[Guercino]], raffigurante San Francesco in estasi.
 
;Chiesa del Sacro Cuore
[[File:Pescara 2002 Chiesa del Sacro Cuore by-RaBoe.jpg|thumb|upright=0.7|Chiesa del Sacro Cuore di Gesù]]
In pieno centro cittadino, lungo il corso Umberto I, è stata realizzata sul finire dell'Ottocento in Stile Neogotico. Fu costruita nel quartiere di Castellammare Adriatico, sopra i resti della chiesa di Sant'Anna<ref>{{Cita web|url=http://www.italiavirtualtour.it/dettaglio.php?id=94107/|titolo=MChiesa del Sacro Cuore}}</ref>. Il campanile fu eretto in epoca fascista. Ha la facciata in stile gotico tripartita da paraste composte da più colonne, terminanti in cuspidi, con rosone centrale e il portale impreziosito da un mosaico dorato. Il rosone è circondato da un semicerchio di costoloni che terminano ai lati in colonne con capitelli neogotici. Il campanile è una torre in mattoni rossi con grande cuspide verde in cima. L'interno è a tre navate con trabeazione e volte a crociera. L'abside è semicircolare con un altare moderno ornato da un pannello in cemento raffigurante Cristo benedicente.
;[[Basilica della Madonna dei sette dolori]]
Iniziata nel [[XVII secolo|Seicento]] in stile [[barocco]] e in seguito inglobata nel Settecento dall'attuale, in stile [[neoclassico]]. Nei pressi della basilica si trovano due fontane di cui una risalente con certezza al millesettecento e presumibilmente anche l'altra, nonché il [[convento]], iniziato nel [[1800]]<ref>{{Cita web|url=http://www.settedolori.pe.it/|titolo=Sito della Basilica|accesso=20-11-2010}}</ref>.
[[File:Chiesa vecchia Madonna del Fuoco Pescara.JPG|thumb|upright=0.7|Santuario della Madonna del Fuoco]]
 
;[[Madonna del Fuoco (Pescara)|Madonna del Fuoco]]
All'interno dell'antico santuario, costruito nel XIX secolo, si può ammirare una statua della Madonna con in braccio Gesù Bambino, risalente al [[1600]].
[[File:Pescara 112 (RaBoe).jpg|thumb|upright=0.7|Chiesa di San Silvestro]]
;Chiesa di San Silvestro
Situata nella frazione di [[San Silvestro Colle]], la Chiesa principale, all'origine intitolata ai santi San Giovanni Battista e San Silvestro Papa, era il nucleo centrale della vecchia ''Villa Feudale'', luogo del culto regolato dalle norme dettate dalla riforma del sacro Concilio di Trento; {{chiarire|fu il rifugio dei parrocchiani durante gli anni del "''blocco di Pescara''" del [[XIX secolo]]}}, luogo di preghiera e di raccolta per i poveri sfollati dopo il primo tragico bombardamento del 31 agosto [[1943]]. La Parrocchia fu creata intorno al 1500 (la chiesa nasce sulle fondamenta di un monastero di religiose del XVI secolo), era amministrata da un economo molto prima della nascita del Comune ed era perfettamente organizzata per la riscossione delle Decime Sacramentali. All'interno della chiesa è possibile ammirare un altare maggiore affrescato, risalente al XVII secolo.
 
;Parrocchia dello Spirito Santo
[[File:Pescara Chiesa 03 (raboe).jpg|thumb|Interno della chiesa del Cuore Immacolato di Maria]]
In zona corso Vittorio Emanuele, progettata nel [[1962]] dall'architetto Marcello Piacentini
<ref>{{Cita web|url=https://necrologie.repubblica.it/chiese/provincia-71-pescara/citta-5140-pescara/4308-chiesa-dello-spirito-santo/|titolo=Chiesa dello Spirito Santo}}</ref>, è una rivisitazione moderna del romanico abruzzese. La facciata è simile alle abbazie romaniche della [[Majella]], a coronamento orizzontale con portale centrale, e rosone centrale con la colomba dello Spirito. L'interno è a tre navate, divise da grandi pilastri in marmo rosso. La navata centrale è la più ampia, sulle pareti si trovano dei piccoli matronei, l'altare è illuminato da un fascio di luce proveniente da un'apertura circolare, e da sette vetrate policrome.
 
;Chiesa del Mare o di San Pietro Apostolo
Si trova alla fine del corso Umberto I, nell'affaccio su Piazza I Maggiore, realizzata nel [[2005]] da Guido Crescenzi. La chiesa ricorda una nave con la prua protesta verso il mare; l'interno è caratterizzato da componenti che ricordano l'interno di un'imbarcazione. In corrispondenza della parete laterale si innalzano pilastri d'acciaio a sostegno del soffitto ligneo. La parete di sinistra è rivestita di altare di marmo, suddivisa in tre livelli di ampie aperture. L'abside è illuminata da un oculo vetrato, che scende in corrispondenza dell'altare.
 
;Chiesa della Beata Vergine del Rosario
Realizzata nella zona nord della marina nel [[1951]], la chiesa conserva degli schemi classici per l'impianto rettangolare: la facciata è divisa in più parti da una schematizzazione volumetrica, la parte d'ingresso ha tre portali. L'interno è a tre navate, con presbiterio trapezoidale, illuminato da vetrate intarsiate che rappresentano i mistero del Sacro Rosario. Il campanile è una torre ben salva e slanciata.
 
;Chiesa di GesùSan RisortoPietro Martire
Situata nel quartiere Fontanelle, risale al 1763. Nel Novecento è stata restaurata con intonaco roseo. Chiesa molto piccola e semplice, con pianta rettangolare a navata unica. La facciata ha un portale con cornice di marmo, con architrave a spioventi. Il campanile è a torre.
 
;Santuario del Cuore Immacolato della Vergine Maria
Sorge nel quartiere Portanuova, ed è uno degli esempi di chiese in stile eclettico della Pescara postbellica. Fu realizzato nel [[1946]]-1947 dall'architetto Lillo Barbera, seguendo uno stile che fondeva quello delle basiliche romane paleocristiane e il romanico abruzzese. Ha pianta basilicale con facciata in mattoni, disposti a creare un motivo geometrico. Al centro figura un oculo, in asse col portale principale, presso il transetto si erge una cupola circolare, affiancata da un campanile turrito. L'interno a navata unica, decorato in mattoni, illuminato da vetrate policrome istoriate. L'altare è ornato in falso stile romanico, con una lapide centrale e un piccolo ciborio a cono.
 
;Chiesa della Beata Vergine Stella Maris
Si trova al confine tra Francavilla e l'ex Kursaal Aurum, presso il lungomare. La chiesa fu costruita nel primo '900 in stile Neoromanico, come si evince dalla sobria facciata tripartita, con rosone centrale. Tre portali aprono l'ingresso, di cui il centrale è il maggiore. Il campanile posteriore è una torre.
 
;Chiesa di Sant'Andrea
[[File:Pescara Chiesa di S Andrea 01 (raboe).jpg|thumb|upright=0.7|Chiesa di Sant'Andrea]]
Chiesa moderna in zona Piazza Italia risalente al [[1963]], tipica per la struttura circolare in cemento armato, con grande cupola cuspidata al centro. Ha pianta ottagonale, con portico di accesso, e vetrate verdastre a rombo per ciascun lato. Le vetrate dell'intercapedine tra la cupola e la cuspide sono rettangolari. L'interno è piuttosto spoglio. La chiesa è nota per la [[Festa di sant'Andrea (Pescara)|festa dell'Apostolo]] che si svolge a luglio, con la navigazione della statua in mare.
 
ha una struttura moderna, composta da pianta circolare-ottagonale divisa in otto pilastri in cemento. Esternamente i pilastri salgono fino a convergere nel punto centrale in cui s'innesta un'esile e slanciata guglia, trasformandosi in otto costoloni. A volume della chiesa sono aggiunti due corpi più bassi: quello anteriore per l'ingresso e quello posteriore per la sacrestia.<br/>Ai lati dell'ingresso si aprono due cappelle, una ospita il battistero. La parte presbiteriale è rialzata da una piccola gradinata, con chiusura a due falde, e un timpano dipinto.<ref>{{Cita web|url=http://www.diocesipescara.it/wd-annuario-enti/pescara-centrale-664/s-andrea-apostolo-247/|titolo=S.ANDREA APOSTOLO - Chiesa di Pescara-Penne}}</ref>
-->
 
=== Quartiere Porta Nuova ===
[[File:Pescara - Cattedrale di San Cetteo 01.JPG|thumb|upright=1.2|Cattedrale di San Cetteo]]
;Cattedrale di San Cetteo
{{vedi anche|Cattedrale di San Cetteo}}
:L'edificio costruito dal [[1933]] al [[1938]] su progetto dell'architetto [[Cesare Bazzani]], sorge sul sito di una precedente chiesa dedicata a San Cetteo, patrono di Pescara. Fu fortemente voluta da [[Gabriele D'Annunzio]] e all'interno è presente una cappella con il monumento funerario della madre del poeta, Luisa De Benedictis<ref>{{cita web|url=http://www2.regione.abruzzo.it/xCultura/asp/redirectApprofondimentiBC.asp?pdfDoc=xBeniCulturali/docs/beniculturali/Pescara.doc|Regione Abruzzo - Beni culturali|formato=DOC|data=luglio 2018}}</ref>.
 
;Parrocchia santuario del Cuore Immacolato di Maria Vergine (o dell'Immacolata Concezione)
:Sorge a sud di Pescara, presso il Parco Ex Caserma Di Cocco, progettata nel [[1963]] dall'ingegnere Camillo Michetti. Dalla piazza un'ampia gradinata immette in un portico dal quale si accede alla chiesa; un finestrone continuo, sui lati esterni, distacca il soffitto illuminando l'ambiente. Il rivestimento esterno è in mattoni di colore rosso bruno sabbiato, disposti a effetto decorativo; al centro della facciata c'è un grande bassorilievo in travertino raffigurante il santo tra fedeli. Nella chiesa lo spazio riservato ai fedeli è costituito da una navata unica a forma rettangolare con lati curvilinei. Sullo sfondo si trova l'altare maggiore sopraelevato ed affiancato da ambone e fonte battesimale. Al centro del soffitto v'è una cupola a forma quadrata che consente maggiore illuminazione.
 
;Chiesa del Santissimo Crocifisso a Villaggio Alcione
=== Quartiere Castellammare Adriatico ===
:Ultima chiesa della zona est della marina, a confine con [[Francavilla al Mare]], nel borgo di Villaggio Alcione. Fu costruita nel [[1966]] da [[Paride Pozzi]]. La facciata riproduce all'esterno la suddivisione interna della pianta; l'imponente volume centrale è affiancato da altri due arretrati delle nicchie laterali, mentre la torre campanaria rettangolare è in posizione avanzata rispetto alla facciata. La parte centrale con chiusura a capanna, appare divisa in tre livelli grazie all'utilizzo di vari rivestimenti. Il primo livello, caratterizzato dal grande portale centrale, con chiusura a capanna, è in marmo grigio rosa, il secondo livello è in listelli di [[laterizio]] rosso, interrotti al centro da una vetrata con decorazione a rombi di acciaio, infine il terzo livello è intonacato di bianco con ampio riquadro di laterizio rosso, sormontati da vetrata romboidale.<br>L'interno è a navata unica con quattro grandi nicchie a trapezio, a formare una sorta di pianta a doppia croce. Il presbiterio annunciato da una piccola gradinata, è a trapezio, con la parete di fondo curva in alzato.
 
;Chiesa di Gesù Risorto
:Si trova nei pressi dello [[Stadio Adriatico]], costruita negli anni '90, ma ristrutturata completamente. In facciata è stato aggiunto un portico in legno lamellare che gira intorno alla struttura, fungendo da filtro compositivo architettonico. Superiormente il portico presenta una struttura lignea che riveste internamente la chiesa, con leggera terminazione a capanna nella facciata. Il portale d'ingresso è caratterizzato da una grande copertura poligonale che, in quanto sporgente, è sostenuta da due tiranti convergenti verso il campanile svettante al centro, sormontato da grande croce. L'interno ad aula unica ha un'abside rettangolare, caratterizzato dall'essenzialità della forma, determinando così uno spazio minimalista.
 
=== Quartiere Castellammare Adriatico ===
;Chiesa del Sacro Cuore di Gesù
 
:Fu iniziata nel 1886 nell'allora comune di Castellammare, e sorge su uno slargo di corso Umberto I. Ha stile [[neogotico]], presentando un prospetto principale caratterizzato dal rivestimento in mattoni a faccia vista. Un grande rosone raggiato sormonta il bel portale centrale strombato, decorato nella lunetta da mosaico dorato, accostato da due finestre ad arcate oblunghe, incorniciate da ghimberghe. Quattro guglie slanciano la chiesa verso l'alto, elevando la facciata al campanile con punta a cuspide, che si staglia sul fianco a sinistra. L'interno è ugualmente falso gotico, a tre navate con volte a crociera, e arcate a tutto sesto. La luce viene da finestre policrome con disegni; l'altare è più moderno e vi si trova una raffigurazione di Gesù. Nel 2016 la chiesa è stata elevata a "Santuario del Divino Amore".
[[File:Pescara - Chiesa del Sacro Cuore 02.jpg|thumb|Chiesa del Sacro Cuore]]
 
;Chiesa dello Spirito Santo
:Si trova prezzo la stazione Pescara Centrale, aperta al culto il 20 settembre 1962, e progettata dall'architetto Marcello Piacentini. La chiesa è stata realizzata in una rivisitazione moderna del romanico abruzzese. La facciata richiama le antiche abbazie della [[Majella]], a coronamento orizzontale con portale centrale di accesso, e un grande rosone centrale con la colomba del Santo Spirito. La facciata è divisa in due parti da cornicione; sul portale centrale un archivolto in travertino sovrasta l'entrata. Al di sopra dei due portali laterali ci sono due stemmi vescovili in ceramica.<br>La pianta interva è divisa in tre navate da grandi pilastri quadrangolari in marmo rosso francese. La navata centrale è più ampia delle altre, e termina con una gradinata che conduce al presbiterio. Sulle pareti laterali si affacciano due piccoli balconcini con balaustra lignea; l'altare è illuminato da un fascio di luce proveniente da un'apertura circolare, ricavata dalla copertura piana e dalle sette vetrate della sommità. L'illuminazione policroma avviene grazie a dieci vetrate istoriate che caratterizzano la pareti laterali.
:La chiesa fu iniziata nel [[1930]] nella zona di Castellammare nord, grazia a un terreno concesso dalla famiglia Verrocchio, e terminata nel [[1949]]. Il complesso consta di una chiesa e un convento. L'edificio mescola vari stili come il romanico pisano e il neogotico per l'interno; la facciata a salienti è tripartita da paraste, decorata alla base da tre portali a tutto sesto, dei quali il centrale è più grande, con una lunetta mosaicata. Il disegno mostra su sfondo dorato [[Cristo]] tra la Madonna e Sant'Antonio; ciascun portale è sormontato da una stretta finestra, il centrale da una nicchia con la statua del santo dedicatario, e ancora più in alto da un ordine di tre monofore a tutto sesto con una croce greca in cima. L'architrave della facciata è ornata alla maniera romanica da un loggiato di nicchie cieche a serie.<br>L'interno concilia elementi romaici e neogotici. Ha tre navate scandite da pilastri a mattoni faccia vista poliformi, e arcate a sesto acuto; sulle pareti si trovano diverse nicchie con statue di santi. Il presbiterio è preceduto da un monumentale arco di trionfo decorato dal dipinto di Sant'Antonio in Paradiso tra santi, mentre sulle altre due navate si trovano dei falsi matronei. Presso il presbiterio si trova l'abside semicircolare riccamente dipinta in spicchi, con figure di santi e finestre in stile goticheggiante, policrome e istoriate. Al centro si trova una tela del santo dedicatario.
 
;Chiesetta di Sant'Anna
=== Pescara Colli ===
: la piccola chiesa era la parrocchia dell'ex comune di Castellammare, eretta da Michele Muzii nella metà del [[XIX secolo]] come cappella della villa familiare. La chiesa è sempre rimasta una piccola cappella, suffragata alla nuova parrocchia del Sacro Cuore, eretta alla fine dell'800, addossata al palazzo signorile. Nel corso degli anni è stato aperto il moderno viale Giovanni Bovio, ostruendo l'accesso originario alla piccola cappella, ingabbiata tra abitazioni moderne. Oltre al palazzo, dirimpetto alla chiesetta c'era un arco con orologio, che scandiva il tempo di lavoro adiacente l'ex fabbrica di liquirizia e nella fornace Muzii. La chiesa ha un impianto rettangolare con la facciata neoclassica, scandita da coppie di paraste ioniche, con il portale centrale architravato a timpano triangolare. Due piccoli campanili gemelli completano la sommità.
;[[Basilica della Madonna dei sette dolori]]
 
=== Pescara Colli ===
;Basilica della Madonna dei sette dolori
{{vedi anche|Basilica della Madonna dei sette dolori}}
[[File:Basilica dei 7dolori pescara.jpg|thumb|Basilica dei Sette Dolori]]
:Si trova nel rione Colli ed è oggi la chiesa storica più interessante di Pescara, risalente al [[XVII secolo]]. La sua edificazione è dovuta a un evento miracoloso avvenuto nelle campagne di Pescara nel XVI secolo. La Madonna apparve a un contadino con sette spade conficcate nel cuore (i Sette Dolori) e da allora si iniziò a venerare in quelle parti la Vergine, dapprima con l'edificazione di una piccola cappella, e poi con l'arrivo di ordini religiosi, di una chiesa più grande. La chiesa fu consacrata il 26 novembre [[1665]] dal vescovo di [[Penne (Italia)|Penne]] Raffaele Esuberanzo, e negli anni a seguire venne ampliata visti i fedeli sempre più numerosi.<ref>{{Cita web|url=https://www.settedolori.pe.it/sito/parrocchia/notizie-storiche.html/|titolo=Notizie storiche}}</ref>Il nuovo santuario fu consacrato nel 1757 dal vescovo di Penne Monsignor Gennaro Fezzelli. Nel 1888 fu completato il campanile a torre.<br>La chiesa ha pianta basilicale a pianta rettangolare con transetto sporgente, e abside semicircolare. La facciata è delimitata da un ordine di doppie lesene corinzie e da un timpano triangolare, accanto alla quali si dispongono due ali più basse, determinate dai medesimili elementi decorativi. Alla tripartizione del prospetto corrisponde l'andamento longitudinale delle tre navate interne, ritmate da una volta a pilastri cruciformi, destinati a sorreggere archi a tutto sesto. L'illuminazione proviene da vetrate policrome. Un monumentale arco di trionfo conduce al presbiterio, legata all'abside, illuminata da finestre istoriate con santi.
:Sorge a Pescara Colli, costruita nel [[2008]] ad opera dell'architetto Angelo Campo. L'edificio principale accoglie l'aula assembleare caratterizzata da ampio presbiterio, concluso da una grande vetrata a disegni astratti. L'aula principale è collegata alla canonica attraverso un piccolo chiostro, sottostante l'aula c'è un piano intermedio destinato ai locali di sgombero e locali del ministero pastorale. Alla quota dell'ultimo livello si trovano due lotti funzionali adibiti a locali parrocchiali e monolocali. la facciata principale è costituita da superfici verticali caratterizzate da spezzate geometriche con ingresso vetrato sulla destra. La chiusura orizzontale è sormontata da un volume caratterizzato in sommità da travi a sbalzo.
 
==Altri Chiese minoriquartieri ==
;[[Madonna del Fuoco (Pescara)|Santuario Madonna del Fuoco]]
[[File:Chiesa vecchia Madonna del Fuoco Pescara.JPG|thumb|Vecchia chiesa della Madonna del Fuoco]]
:Si trova nella periferia ovest di Pescara, costruito presso la cosiddetta zona di "Villa del Fuoco". La leggenda vuole che nella città romana di ''Aternum'' vi fosse un tempietto dedicato alla dea [[Vesta]], protettrice del focolare. Col passare dei secoli e l'avvento del cristianesimo la statua fu associata alla figura della Madonna e il luogo fu sede di venerazione. Nel [[XVII secolo]] un incendio devastò le coltivazioni e si pensò che fosse stata una punizione della Madonna per non aver ancora costruito ivi una chiesa vera e propria, e così ci si impegnò per l'edificazione del tempio. I pellegrini andarono alla chiesa di San Cetteo e vi trovarono esposta la statua della Vergine del Carmine, e la riportarono a Villa del Fuoco, aggiungendovi delle fiammelle sulla mano. La chiesa primaria fu costruita nel Settecento, distrutta nel [[1815]] durante la guerra tra borbonici e francesi, che cannoneggiavano la fortezza, e infine ricostruita nel 1839. Negli anni 2000 verrà costruito affianco un nuovo santuario più grande per ospitare i fedeli.
 
;Chiesetta di Sant'Anna
: la piccola chiesa era la parrocchia dell'ex comune di Castellammare, eretta da Michele Muzii nella metà del [[XIX secolo]] come cappella della villa familiare. La chiesa è sempre rimasta una piccola cappella, suffragata alla nuova parrocchia del Sacro Cuore, eretta alla fine dell'800, addossata al palazzo signorile. Nel corso degli anni è stato aperto il moderno viale Giovanni Bovio, ostruendo l'accesso originario alla piccola cappella, ingabbiata tra abitazioni moderne. Oltre al palazzo, dirimpetto alla chiesetta c'era un arco con orologio, che scandiva il tempo di lavoro adiacente l'ex fabbrica di liquirizia e nella fornace Muzii. La chiesa ha un impianto rettangolare con la facciata neoclassica, scandita da coppie di paraste ioniche, con il portale centrale architravato a timpano triangolare. Due piccoli campanili gemelli completano la sommità.
 
;Santuario di San Donato Martire
;Chiesa di Gesù Bambino
:A nord di Pescara e a confine con [[Montesilvano]], è stata realizzata nel 1993 ad opera dell'architetto Gaetano Colleluori. La chiesa con struttura in cemento armato è dominata nella facciata da un originale utilizzo delle linee curve: la torre campanaria è posta in posizione avanzata, collegata alla facciata da una parete curva, che degrada verso il piccolo portico di accesso. Quest'ultimo è addossato ad una parete curvilinea e caratterizzata da una serie di monofore. Internamente la chiesa ha pianta quadrata ad aula unica.
 
;Chiesa di Gesù Risorto
:Si trova nei pressi dello [[Stadio Adriatico]], costruita negli anni '90, ma ristrutturata completamente. In facciata è stato aggiunto un portico in legno lamellare che gira intorno alla struttura, fungendo da filtro compositivo architettonico. Superiormente il portico presenta una struttura lignea che riveste internamente la chiesa, con leggera terminazione a capanna nella facciata. Il portale d'ingresso è caratterizzato da una grande copertura poligonale che, in quanto sporgente, è sostenuta da due tiranti convergenti verso il campanile svettante al centro, sormontato da grande croce. L'interno ad aula unica ha un'abside rettangolare, caratterizzato dall'essenzialità della forma, determinando così uno spazio minimalista.
 
;Chiesa dei Santi Angeli Custodi
Si trova a Fontanelle Vecchia sulla via Tiburtina, e risale al [[1763]]. Ha una facciata a vela intonacata, coronata da timpano. Al centro l'unico elemento decorativo è un rosone a oculo, che sovrasta il portale, sormontato da timpano triangolare in pietra. Sul lato sinistro si trova il campanile a forma rettangolare con copertura a quattro falde. La pianta interna è rettangolare a navata unica, con rivestimento in legno che corre lungo le pareti. Lo spazio è scandito da quattro paraste che sorreggono le capriate lignee; sulla parete in fondo si aprono due vetrate che portano la luce. L'ingresso è segnato da un vestibolo in legno sormontato da cantoria.
 
;Chiesa del Santissimo Crocifisso a Villaggio Alcione
:Ultima chiesa della zona est della marina, a confine con [[Francavilla al Mare]], nel borgo di Villaggio Alcione. Fu costruita nel [[1966]] da [[Paride Pozzi]]. La facciata riproduce all'esterno la suddivisione interna della pianta; l'imponente volume centrale è affiancato da altri due arretrati delle nicchie laterali, mentre la torre campanaria rettangolare è in posizione avanzata rispetto alla facciata. La parte centrale con chiusura a capanna, appare divisa in tre livelli grazie all'utilizzo di vari rivestimenti. Il primo livello, caratterizzato dal grande portale centrale, con chiusura a capanna, è in marmo grigio rosa, il secondo livello è in listelli di [[laterizio]] rosso, interrotti al centro da una vetrata con decorazione a rombi di acciaio, infine il terzo livello è intonacato di bianco con ampio riquadro di laterizio rosso, sormontati da vetrata romboidale.<br>L'interno è a navata unica con quattro grandi nicchie a trapezio, a formare una sorta di pianta a doppia croce. Il presbiterio annunciato da una piccola gradinata, è a trapezio, con la parete di fondo curva in alzato.
 
;Chiesa di Santo Stefano
4 012

contributi