Montesilvano: differenze tra le versioni

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=== Montesilvano Colle ===
[[File:Vista da Montesilvano Colle.jpg|thumb|Veduta da Montesilvano Colle]]
==== ;Chiesa della Madonna della Neve ====
Costruita nel [[XIII secolo]] per volontà popolare, era inizialmente dedicata a San Nicola. Nel 2008 è stata restaurata ed è ora intonacata di bianco all'esterno e all'interno, composto da un'unica navata. Si possono ancora osservare resti di affreschi<ref>{{cita web|url=http://necrologie.ilcentro.gelocal.it/chiese/provincia-71-pescara/7930-chiesa-della-madonna-della-neve/descrizione#tab|titolo=Chiesa della Madonna della Neve, il Centro|data=luglio 2016}}</ref>.
 
==== ;Palazzo Delfico ====
Ha la forma rettangolare squadrata che possiede tratti irregolari. Fu costruito nel Settecento ed è scandito in due settori da un cornicione. Sia l'interno che l'esterno (portale) sono decorati da pitture floreali. Ospitò anche gli uffici della prima sede comunale, sino al 1926. Di proprietà privata, versa attualmente in condizioni di scarsissime manutenzione e cura.
 
==== ;Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo ====
Si trova sulla sponda del paese che volge verso il mare, in Piazza Umberto I. Ha origini medievali, fondata nel [[XII secolo]] sopra una cappella paleocristiana e inizialmente dedicata a San Quirico. Successivamente nel [[XVIII secolo]] è stata modificata nell'aspetto, assumendo uno stile sobrio rurale. La struttura è settecentesca e il campanile è medievale, ricavato da un torrione delle mura di cinta, in ciottoli squadrati, con la cella campanaria, e sormontato da una gabbia metallica in ferro lavorato per le campane delle ore. Di originale la chiesa conserva ancora la pianta con dei contrafforti laterali, tipici del Medioevo, e un portale romanico sulla sinistra, con lunetta originalmente dipinta. La facciata a capanna invece è molto semplice, ornata solo da un portale con architrave in pietra bianca. L'interno della chiesa è a tre navate, molto rimaneggiato e intonacato in bianco dopo il restauro nel 2007; presenta un altare moderno consacrato alla Trinità e conserva una quattrocentesca statua della [[Madonna della Neve]].
 
;Oasi dello Spirito
Si trova al confine con Pescara Colli; fu costruita negli anni '90 come istituto religioso, ed ha una forma a ventaglio, composta da due grandi edifici rettangolari per i locali, spezzati al centro dalla chiesa principale. La chiesa ha un aspetto moderno che però ricalca vagamente quello delle grandi cattedrali gotiche francesi. L'ingresso è preceduto da un portico ad arcate a tutto sesto presso gli stabili, mentre il pronao della chiesa ha colonne molto schematizzate. La facciata è abbellita solamente alla base da tre archi a tutto sesto, sormontati da un oculo centrale. Il retro ha un'abside semicircolare, sormontata da un rosone a motivi geometrici stilizzati. L'interno a navata unica è piuttosto semplice, decorato da un soffitto a capriate lignee, e dal coro ligneo presso il presbiterio. Le varie vetrate sono policrome e istoriate, specialmente quelle del presbiterio.
 
=== Montesilvano Marina ===
==== ;Ex colonia fascista "Stella Matutina" ====
==== Villa Verrocchio ====
Di notevole pregio l'ex colonia ''Stella Matutina'' (detta "Stella Maris"), edificata per le vacanze dei "Fasci di Combattimento" di Rieti, il cui progetto è stato realizzato dall'architetto [[Francesco Leoni (architetto)|Francesco Leoni]] su mandato ([[1936]]) del [[Partito Nazionale Fascista]]<ref>{{Cita web|url=http://www.impresacingoli.it/public/Abruzzo/Montesilvano_(Pescara)__Ex_colonia_marina_Stella_Maris.pdf|titolo=Ex colonia marina Stella Maris|editore=Impresa Cingoli, 18 agosto [[2006]]|accesso=19 settembre 2008|urlmorto=sì}}</ref>. L'edificio, eretto fra il [[1938]] e il [[1939]] si caratterizza per avere una pianta a forma di aereo. Ha ospitato fino alla metà degli [[Anni 1970|anni settanta]] una colonia marina per bambini, e, successivamente, una casa di riposo per anziani. La struttura, inutilizzata dal [[1984]], è attualmente oggetto di un piano di recupero, che ancora non ha previsto come utilizzare il grande edificio<ref>{{cita web|http://www.quotidianodabruzzo.it/11528/stella-maris-testa-realizzeremo-proposte-concrete.html|QuotidianoD'Abruzzo.it|4 luglio 2012}}</ref>.
Villa Verrocchio è un quartiere di Montesilvano situato nella parte centro-meridionale della città. Vi si trova una bellissima villa ottocentesca, contornata di alcuni esemplari monumentali di [[pinus halepensis|pino d'Aleppo]], chiamata ''Villa Delfico'', ormai ridotta a uno stato di grande degrado e per la quale era stata ipotizzata una ristrutturazione in chiave moderna<ref>{{cita web|http://europaconcorsi.com/projects/125847-Recupero-dell-edificio-storico-Villa-Delfico-Montesilvano|Europaconcorsi: Villa Delfico|4 luglio 2012}}</ref>.
 
==== ;La Colonnetta ====
==== Chiesa di San Giovanni Bosco ====
Si tratta di un cippo situato in via dei Piceni, legato alla figura di Michele De Filippis Delfico, figlio del conte di [[Longano]] (Molise) Gregorio De Filippis e di Marina Delfico, il quale incise lo stemma sabaudo sulla colonnetta, allora cippo stradale di campagna, dove vi passò [[Vittorio Emanuele II]] nell'ottobre 1860 per andare a [[Pescara]], e successivamente a [[Napoli]]. Tuttavia la scritta "Strada di Penne per la Valle del Tavo" datata 1842 sembrano smentire tale notizia. Il cippo si vuole fatto collocare dai tecnici del generale [[Giuseppe Salvatore Pianell]], che fece modernizzare la rete viaria degli Abruzzi nella zona di [[Chieti]], ristrutturando anche la strada che da Montesilvano portava a Penne. Nel 1853 inoltre Marina Delfico fece costruire una nuova strada che collegasse la parte alta di Montesilvano (il Colle) alla via Vestina, dove si trovavano i suoi poderi.
{{vedi anche|Chiesa di San Giovanni Bosco (Montesilvano)}}
[[File:Chiesa di San Giovanni Bosco (Montesilvano) 02.JPG|thumb|Chiesa di San Giovanni Bosco]]
Chiesa moderna situata in via Lanciano, costruita nel [[1963]]. A pianta rettangolare, con la facciata a capanna e portale pseudo romanico, ha un campanile a torre; l'interno è a tre navate con volte a crociera.
 
==== ;Chiesa di Sant'Antonio di Padova ====
Si trova in Piazza Guglielmo Marconi, ed è stata la prima chiesa del nuovo centro marino, costruita nel [[1933]] da Beniamino Angelozzi, con l'aggiunta del campanile turrito nel [[1948]]. Ha pianta rettangolare classica, progettata in uno stile tra il tardobarocco e il neoclassico, fatta eccezione per il campanile, in stile tardo razionalista. La facciata, interamente in muratura, dalle forme semplici, è tripartita e movimentata da specchiature. Il portale centrale con lunetta decorata da dipinto in ceramica del santo, è inquadrato da quattro paraste interrotte al primo livello da modanatura dentellata.
Le stesse paraste al secondo livello, inquadrano un finestrone centrale, e sostengono il timpano triangolare di chiusura. Lateralmente la facciata è chiusa da due paraste interrotte al primo per lasciar posto a due volute, che nascondono le coperture lignee delle navate minori interne. Il campanile è una torre in stile littorio, quadrata, alta e massiccia, che sorge su un basamento in mattoni, con la cella campanaria superiore in intonaco bianco.
La pianta è a tre navate interne, con transetto non sporgente, chiuso da capriate lignee. L'alzato è diviso in quattro campate da pilastri binati, alti e squadrati, con capitelli dorici non aggettanti e ornati da una trabeazione rettilinea con dentellatura. Questa separa i due livelli di altezza, che caratterizzano la navata centrale e l'abside. Al secondo livello in corrispondenza delle campate, si apre una finestra rettangolare, così come in facciata e nella parete di fondo dell'altare. Il presbiterio presenta un piano rialzato da due gradini, conformato da una linea leggermente curva, che si interrompe per inglobare l'ambone e il fonte battesimale dalle forme circolari. Sulla parete del lato destra del transetto è presente un piccolo altare, con l'immagine di Sant'Antonio sorreggente il Bambino.<br>La pavimentazione è in marmo bianco interrotto da tre fasce di rosso in corrispondenza dei pilastri.
 
;Villa Delfico
==== Chiesa della Beata Maria Madre della Chiesa ====
Villa Verrocchio èÈ un quartiere di Montesilvano situato nella parte centro-meridionale della città. Vi si trova una bellissima villavillino ottocentescaottocentesco, contornatacontornato dida alcuni esemplari monumentali di [[pinus halepensis|pino d'Aleppo]], chiamata ''Villa Delfico'', ormai ridotta a uno stato di grandeavanzato degrado e per la quale era stata ipotizzata una ristrutturazione in chiave moderna<ref>{{cita web|http://europaconcorsi.com/projects/125847-Recupero-dell-edificio-storico-Villa-Delfico-Montesilvano|Europaconcorsi: Villa Delfico|4 luglio 2012}}</ref>.
Chiesa moderna, realizzata nel 1994 su progetto originale di [[Pier Luigi Nervi]]<ref>{{cita web|url=http://www.comune.montesilvano.pe.it/index.php/news/3063-la-scuola-primaria-di-via-adige-via-tordino-intitolata-a-don-bruno-cicconetti-il-prete-del-sorriso|titolo="La scuola primaria di via Adige/via Tordino intitolata a Don Bruno Cicconetti, il prete del sorriso", Comune di Montesilvano|data=luglio 2018}}</ref> (poi modificato e non riconosciuto ufficialmente). All'esterno il volume, che appare in cemento armato a vista privo di rivestimento, si piega a formare delle rientranze. La facciata è caratterizzata da un portico d'ingresso, sovrastato da un rosone vetrato. I pilastri dell'estremità sono scavati in modo da nascondere una vetrata rettangolare d'angolo, e la chiusura orizzontale è segnata da una vetrata a nastro, che gira intorno a tutta la chiesa. L'interno è a pianta quadrata romboidale, caratterizzato da quattro pilastri angolari, con struttura reticolare, che si inarcano fino a convergere verso il centro, formando una croce in pianta, e una cupola in alzato. La casa canonica è collegata alla chiesa mediante il piccolo campanile a torre.
 
==== ;Chiesa di San Giovanni Bosco ====
==== Ex colonia fascista "Stella Matutina" ====
{{vedi anche|Chiesa di San Giovanni Bosco (Montesilvano)}}
Di notevole pregio l'ex colonia ''Stella Matutina'' (detta "Stella Maris"), edificata per le vacanze dei "Fasci di Combattimento" di Rieti, il cui progetto è stato realizzato dall'architetto [[Francesco Leoni (architetto)|Francesco Leoni]] su mandato ([[1936]]) del [[Partito Nazionale Fascista]]<ref>{{Cita web|url=http://www.impresacingoli.it/public/Abruzzo/Montesilvano_(Pescara)__Ex_colonia_marina_Stella_Maris.pdf|titolo=Ex colonia marina Stella Maris|editore=Impresa Cingoli, 18 agosto [[2006]]|accesso=19 settembre 2008|urlmorto=sì}}</ref>. L'edificio, eretto fra il [[1938]] e il [[1939]] si caratterizza per avere una pianta a forma di aereo. Ha ospitato fino alla metà degli [[Anni 1970|anni settanta]] una colonia marina per bambini, e, successivamente, una casa di riposo per anziani. La struttura, inutilizzata dal [[1984]], è attualmente oggetto di un piano di recupero, che ancora non ha previsto come utilizzare il grande edificio<ref>{{cita web|http://www.quotidianodabruzzo.it/11528/stella-maris-testa-realizzeremo-proposte-concrete.html|QuotidianoD'Abruzzo.it|4 luglio 2012}}</ref>.
[[File:Chiesa di San Giovanni Bosco (Montesilvano) 02.JPG|thumb|Chiesa di San Giovanni Bosco]]
Chiesa moderna situata in via Lanciano, costruita nel [[1963]]. A pianta rettangolare, con la facciata a capanna e portale pseudo romanico, ha un campanile a torre; l'interno è a tre navate con volte a crociera.
 
==== ;Chiesa della Beata Maria Madre della Chiesa ====
==== La Colonnetta ====
Chiesa moderna, realizzata nel 1994 su progetto originale di [[Pier Luigi Nervi]]<ref>{{cita web|url=http://www.comune.montesilvano.pe.it/index.php/news/3063-la-scuola-primaria-di-via-adige-via-tordino-intitolata-a-don-bruno-cicconetti-il-prete-del-sorriso|titolo="La scuola primaria di via Adige/via Tordino intitolata a Don Bruno Cicconetti, il prete del sorriso", Comune di Montesilvano|data=luglio 2018}}</ref> (poi modificato e non riconosciuto ufficialmente). All'esterno il volume, che appare in cemento armato a vista privo di rivestimento, si piega a formare delle rientranze. La facciata è caratterizzata da un portico d'ingresso, sovrastato da un rosone vetrato. I pilastri dell'estremità sono scavati in modo da nascondere una vetrata rettangolare d'angolo, e la chiusura orizzontale è segnata da una vetrata a nastro, che gira intorno a tutta la chiesa. L'interno è a pianta quadrata romboidale, caratterizzato da quattro pilastri angolari, con struttura reticolare, che si inarcano fino a convergere verso il centro, formando una croce in pianta, e una cupola in alzato. La casa canonica è collegata alla chiesa mediante il piccolo campanile a torre.
Si tratta di un cippo situato in via dei Piceni, legato alla figura di Michele De Filippis Delfico, figlio del conte di [[Longano]] (Molise) Gregorio De Filippis e di Marina Delfico, il quale incise lo stemma sabaudo sulla colonnetta, allora cippo stradale di campagna, dove vi passò [[Vittorio Emanuele II]] nell'ottobre 1860 per andare a [[Pescara]], e successivamente a [[Napoli]]. Tuttavia la scritta "Strada di Penne per la Valle del Tavo" datata 1842 sembrano smentire tale notizia. Il cippo si vuole fatto collocare dai tecnici del generale [[Giuseppe Salvatore Pianell]], che fece modernizzare la rete viaria degli Abruzzi nella zona di [[Chieti]], ristrutturando anche la strada che da Montesilvano portava a Penne. Nel 1853 inoltre Marina Delfico fece costruire una nuova strada che collegasse la parte alta di Montesilvano (il Colle) alla via Vestina, dove si trovavano i suoi poderi.
 
===Aree naturali===
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