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Bot: orfanizzo redirect Ivan Klima
| accesso=20 gennaio 2008 }}</ref>. Il modello sovietico di [[industrializzazione]] fu applicato in modo inefficace. La Cecoslovacchia era già molto industrializzata prima della seconda guerra mondiale e il modello sovietico teneva soprattutto conto delle economie meno sviluppate. Novotný tentò così una ristrutturazione dell'economia e fece una maggiore domanda di riforme politiche<ref name="Williams5">Williams (1997), p 5</ref>.
 
Nel giugno del 1967, un piccolo gruppo di scrittori cechi simpatizzarono con i socialisti radicali: esso era formato in particolare da [[Ludvík Vaculík]], [[Milan Kundera]], [[Jan Procházka]], [[Antonín Jaroslav Liehm]], [[Pavel Kohout]] e [[Ivan KlimaKlíma]]<ref name="Williams55"/> . Alcuni mesi più tardi, in una riunione di partito, fu deciso di intraprendere azioni amministrative contro gli scrittori che apertamente esprimevano sostegno alla riforma. Dal momento che solo una piccola parte del sindacato aveva queste idee riformiste, i membri restanti furono reclutati per disciplinare i loro colleghi<ref name="Williams55"/> . Il controllo della ''Literární noviny '' e di diverse altre case editrici fu trasferita al ministero della cultura<ref name="Williams55"/>, anche membri della parte che più tardi divenne riformatrice, tra cui Dubček, avallarono queste mosse<ref name="Williams55">Williams (1997), p 55</ref>.
 
Nel frattempo, il presidente Antonín Novotný stava perdendo sostegno. Il Primo Segretario del [[Partito Comunista di Slovacchia (1939)|Partito Comunista Slovacco]], Alexander Dubček e l'economista [[Ota Šik]] lo sfidarono in una riunione del Comitato Centrale. Novotný invitò il premier sovietico [[Leonid Il'ič Brežnev]] a [[Praga]] per dicembre alla ricerca di sostegno<ref>Navrátil (2006), pp 18–20</ref>, ma Breznev fu sorpreso dalla portata dell'opposizione a Novotný e quindi avallò la sua rimozione a capo della Cecoslovacchia. Dubček sostituì dunque Novotný come Primo Segretario, il 5 gennaio [[1968]]<ref>Navazelskis (1990)</ref>. Il 22 marzo [[1968]] Novotný si dimise dalla presidenza e fu sostituito da [[Ludvik Svoboda]] che in seguito dette il consenso per le riforme<ref>{{Cita web
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