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==== Il ''più grande tra gli asceti'' ====
[[File:A havan ceremony on the banks of Ganges, Muni ki Reti, Rishikesh.jpg|thumb|left|upright=1.3|Śiva nella postura del ''[[sukhasana]]''; statua situata sulla riva del fiume Gange, nella città di [[Rishikesh]], India del Nord. La città, soprannominata "capitale mondiale dello Yoga", è sede del Kailas Ashram Brahmavidyapeetham, un importante centro di studi sul [[VedantaVedānta]]; meta di studiosi, pellegrini e turisti, ospitò, nel 1968, anche [[John Lennon]].]]
 
Śiva è il Signore di tutti gli ''yogin'' (i praticanti dello [[yoga]]), l'[[ascetismo|asceta]] perfetto, simbolo del dominio sui [[organi di senso|sensi]] e sulla [[mente]], eternamente immerso nella [[beatitudine]] (''[[Ananda (induismo)|ānanda]]'') e nel ''[[samādhi]]''<ref>Il ''samādhi'' (termine traducibile con "congiunzione") è la meta del percorso yogico, uno stato particolare della coscienza nel quale ogni separazione fra soggetto conoscente e oggetto da conoscere sfuma nell'unione fra i due.</ref>. È il signore dell'elevazione che dona ai devoti la forza necessaria per perseverare nella propria disciplina spirituale (''[[sādhana]]''); è il protettore degli eremiti, degli asceti, degli ''yogin'', dei ''[[sādhu]]''<ref>I ''sādhu'', e le ''sādhvī'', sono dei rinuncianti che conducono vita isolata, spesso nelle vicinanze dei templi, con unica meta quella della realizzazione spirituale, la liberazione. Spesso sono riconoscibili per avere il volto, o anche il corpo, ricoperto di polveri colorate.</ref>, di tutti quegli aspiranti spirituali che – con lo scopo di indagare sulla Verità e conseguire così la liberazione (''[[mokṣa]]'') – hanno scelto come stile di vita la rinuncia all'[[individualità]], al mondo, alla sua ricchezza e ai suoi piaceri.
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