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== Storia ==
Secondo il progetto approvato a [[Liegi]], in [[Belgio]], il 22 aprile [[2004]] dall'[[Unione Ciclistica Internazionale]] e fortemente voluto dall'allora suo presidente, l'[[Paesi Bassi|olandese]] Hein Verbruggen, il ProTour doveva rappresentare la massima espressione del ciclismo professionistico mondiale: esso comprendeva le trenta corse più importanti del calendario internazionale, cioè i tre [[grandi giri]] a tappe ([[Tour de France]], [[Giro d'Italia]], [[Vuelta a EspanaEspaña]]), le dieci prove della [[Coppa del mondo di ciclismo su strada|Coppa del mondo]] (competizione disputata fino all'anno prima e cancellata appunto per far posto al nuovo circuito), i [[Campionati del mondo di ciclismo su strada|Campionati del mondo]] ed altre corse sia a tappe che in linea scelte dall'organizzazione. La partecipazione era riservata alle 20 squadre professionistiche più importanti, che avevano l'obbligo di prendere parte a tutte le prove. Un modello, quindi, molto simile a quello della massima competizione di altri sport, come la [[Coppa del Mondo di sci alpino|Coppa del mondo di sci]].
 
Il progetto però incontrò forti resistenze fin dal principio: le prime a protestare furono le squadre escluse, che di fatto venivano relegate in una sorta di "serie B" del ciclismo. La prima edizione del circuito prese così il via con un compromesso: oltre alle 20 "squadre ProTour", gli organizzatori di ciascuna prova potevano invitare un certo numero di altre squadre.
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