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== Fine della dinastia dei Rurik: il regno di Fëdor I ==
{{vedi anche|Rurikidi}}
La successione avvenne due settimane più tardi il 31 marzo 1584, quando venne eletto zar il figlio maggiore, Fëdor, benché considerato debole mentalmente, incapace di governare e tutto dedito alla religione. Nello stesso momento venne confinato a [[Uglič]] un secondo figlio di Ivan, [[San Dmitrij Ivanovič di Russia|Dmitrij]] – nato nel [[1581]] dall'ultimo matrimonio di Ivan, non riconosciuto dalla gerarchia ecclesiastica – allora di soltanto due anni. PoichèPoiché era indispensabile che accanto al nuovo zar ci fosse qualcuno destinato a detenere effettivamente il potere, dopo vicende alterne Boris Godunov venne nominato reggente ''de facto'' nel [[1588]], sconfiggendo [[Nikita Romanovič Zachar'in-Jur'ev]] e il figlio [[Filarete (patriarca di Mosca)|Fëdor Nikitič Romanov]], zio e cugino ed entrambi tutori di Fëdor I.
 
L'evento di maggior importanza del regno di Fëdor è l'elevazione di Mosca a [[Patriarcato di Mosca|patriarcato]] nel [[1589]]; questo evento è il punto culminante nel processo di totale indipendenza della [[Chiesa ortodossa russa]]. In quello stesso anno Boris Godunov ha un figlio, [[Fëdor II di Russia|Fëdor]], così chiamato in onore dello zar. Dopo tre anni nei quali il potere di Boris divenne assoluto si verificò la morte improvvisa di Dmitrij, trovato sgozzato nel giardino del suo palazzo a [[Uglič]] il 15 maggio [[1591]].
La commissione di inchiesta ordinata dallo stesso Godunov e chiusa dal principe [[Basilio IV di Moscovia|Vasilij Ivanovič Šujskij]] stabilì che Dmitrij si era ferito da solo mentre giocava con un coltello durante un [[attacco epilettico]]. La madre di Dmitrij, [[Marija Fëdorovna Nagaja]], venne esiliata da Uglič in [[Siberia]]. Tuttavia il popolo, abilmente manovrato dai nemici di Boris, considerò la morte di Dmitrij come un assassinio ordinato dallo stesso Boris.
 
Questa versione ebbe una conferma ufficiale nel [[1606]], in occasione della santificazione di Dmitrij, ma non si ebbero mai prove certe. Karamzin nella ''Storia dello Stato russo'' accettò la colpevolezza di Boris come un atto acquisito, con Puškin e Musorgskij che lo seguirono nel pensiero. Ancora oggi gli storici moderni sono divisi riguardo a tale fatto; si è propensi ad accreditare la tesi dell'omicidio politico, ma non mancano studiosi che sostengono la morte accidentale. Il 7 gennaio 1598 lo zar Fëdor I morì senza lasciare eredi.
 
== Il regno di Boris ==
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