Differenze tra le versioni di "Serie B 1971-1972"

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Con una squadra costituita da giocatori nella media e priva di solisti capaci di fare la differenza, l'allenatore [[Corrado Viciani]] riuscì a far fare il salto di qualità al collettivo rossoverde grazie al suo credo calcistico del ''gioco corto'': un sistema tattico ispirato ai dettami del ''[[calcio totale]]'' olandese all'epoca in ascesa, basato su possesso palla, [[pressing]] alto, passaggi corti e sovrapposizioni, che proprio con i ternani trovò una delle prime applicazioni degne di nota in Italia.<ref>{{cita news|url=http://archiviostorico.gazzetta.it/2013/luglio/11/Ternana_anni_Viciani_piccola_Ajax_ga_0_20130711_e9ca0fd4-e9ee-11e2-bf90-2986eb2d0853.shtml|titolo=La Ternana anni 70 di Viciani, piccola Ajax de noantri|pubblicazione=La Gazzetta dello Sport|autore=Roberto Beccantini|data=11 luglio 2013}}</ref>
 
Dietro agli umbri raggiunsero la massima serie anche la {{Calcio Lazio|N}} di [[Tommaso Maestrelli]], trascinata dalle reti del capocannoniere [[Giorgio Chinaglia]] e destinata a salire ai vertici del calcio nazionale nel successivo biennio, e i succitati palermitani di [[Benigno De Grandi]], terzi classificati, che tornarono nel massimo campionato dopo due anni; biancocelesti e rosanero ebbero la meglio in volata del {{Calcio Como|N}}, cui non bastò un'ottima seconda parte di torneo, fermandosi a due punti dalla zona promozione.
 
In coda alla classifica, caddero in [[Serie C 1972-1973|Serie C]] il {{Calcio Modena|N}}, il {{Calcio Livorno|N}} e la matricola {{Calcio Sorrento|N}}, quest'ultima nonostante un girone di ritorno con un ritmo da salto di categoria; si salvarono invece le altre due neopromosse, il blasonato {{Calcio Genoa|N}} e la {{Calcio Reggiana|N}}, con i granata che riuscirono peraltro a inserirsi nella lotta per la Serie A.
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