Differenze tra le versioni di "Apparato del Golgi"

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La struttura si evidenzia trattando le cellule con [[sali d'argento]]. Viene detta "zona di Golgi" la zona di [[citoplasma]] nella quale risiede l'apparato.
 
L'apparato del Golgi venne evidenziato nel 1896 da [[Camillo Golgi]], attraverso un'impregnazione cromoargentica effettuata su cellule nervose del gatto. Notò così che una zona del [[reticolo endoplasmatico]] interno presentava una maggiore addensazione del metallo e la descrisse come "apparato reticolare interno". La struttura dell'Apparato reticolare interno fu poi osservata tramite la microscopia elettronica (le cisterne che costituiscono l'apparato, infatti, hanno dimensioni che cadono al di fuori del potere risolutivo del [[microscopio ottico]]), e all'organulo fu dato il nome di Apparato del Golgi.
 
Esso è formato da cisterne membranose appiattite, impilate le une sulle altre, deputate alla [[glicosilazione]], cioè produzione di glicolipidi e glicoproteine (mediante l'aggiunta di residui glucidici). Inoltre l'organulo, sempre tramite l'aggiunta di specifici residui chimici (siano essi oligosaccaridi o gruppi fosfato o altri complessi), indirizza le biomolecole al loro destino all'interno dell'economia cellulare. In particolare, per quanto riguarda quest'ultima categoria di attività svolte dall'organulo, il suo ruolo è essenziale nella formazione dei [[lisosomi]] (le cui [[idrolasi]] sono indirizzate al loro destino tramite l'aggiunta di gruppi fosfato), nella sintesi di [[glicoproteine]] (sia quelle destinate alla secrezione, sia quelle transmembrana), nella sintesi di GAG ([[Glicosamminoglicani]]) e in quella di lipoproteine e lipidi complessi. Anche se può variare leggermente a seconda delle cellule studiate, in linea di massima la struttura di questo organulo è pressoché uniforme. Esso è costituito da tre tipi di strutture diverse:
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