In silenzio/Piccola Katy: differenze tra le versioni

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{{NN|musica|giugno 2012|Nessuna nota.}}
{{Album
|titolo = In silenzio/Piccola Katy
|artista = Pooh
|tipo album = Singolo
|durata = 36:0405
|numero di dischi = 1
3:01
|numero di tracce = 2
|giornomese = 2 febbraio
|anno = 1968
|postdata =
|etichetta = [[Vedette]]
|produttore = [[Armando Sciascia]]
|genere = Beat
|genere2 = Pop rock
|formati: 7"
|registrato = [[Milano]]
|arrangiamenti = [[Pooh]]
|anno successivo = 1968
}}
'''''In silenzio/Piccola Katy''''' è un [[45Singolo giri(musica)|singolo]] del [[gruppo musicale]] [[italia]]no dei [[Pooh]], pubblicato nel [[1968]]. FuÈ il primo singolo del gruppo aad entrareessere entrato nelle prime 15 posizioni della [[Hithit parade]].
 
== Descrizione ==
'''''In silenzio/Piccola Katy''''' è un [[45 giri]] dei [[Pooh]], pubblicato nel [[1968]]. Fu il primo singolo del gruppo a entrare nelle prime 15 posizioni della [[Hit parade]].
Il singolo fu concepito nel [[1967]] ma uscì il 2 febbraio del [[1968]]. Sebbene ''[[Piccola Katy]]'' fosse il pezzo del Lato B del disco, questa canzone ebbe più successo della facciata A (''In silenzio'').
 
== Il disco ==
 
Il singolo fu concepito nel [[1967]] ma uscì il 2 febbraio del [[1968]]. Sebbene ''[[Piccola Katy]]'' fosse il pezzo del Lato B del disco, questa canzone ebbe più successo della facciata A (''In silenzio'').
 
I brani furono presto inseriti nell'LP ''[[Contrasto (album)|Contrasto]]'', ritirato dal commercio dopo appena una settimana.
La prima esibizione live del disco fu al programma Rai "''[[Settevoci]]"'', condotto da [[Pippo Baudo]] al quale però vennero invitati solo Riccardo e Roby a cantare ''Piccola Katy'' in playback.
 
Il brano, che non aveva creato particolare entusiasmo presso la casa discografica, risultò essere tra i più richiesti sia in radio sia nei primi concerti del gruppo. La facciata A, ''In silenzio'', fu dalla sua parte piuttosto apprezzata, anche grazie alla passionale interpretazione di Riccardo Fogli.
È da notare che nella nuova registrazione è stato eliminato l'intermezzo parlato di ''Piccola Katy'', sostituito da un assolo di chitarra elettrica.
 
All'inizio del nuovo millennio, i brani erano ancora presenti stabilmente nelle scalette dei concerti dei [[Pooh]]. Spesso, vengono riproposti anche dall'interprete originale del [[1968]], ovvero [[Riccardo Fogli]].
 
''Piccola Katy'' venne ripubblicata in un'inedita versione a 5 voci in occasione del cinquantennale dei Pooh, nel mese di settembre [[2016]].
 
=== Formazione''In (1968)silenzio'' ===
Il brano è stato composto dal "duo di fabbrica" della band, [[Roby Facchinetti]] e [[Valerio Negrini]], ma nel 45 giri sia questa canzone sia il retro del disco ''Piccola Katy'' sono accreditate come testo a [[Armando Sciascia|Pantros]] e come musica a [[Francesco Anselmo|Lee Selmoco]], in quanto Negrini e Facchinetti non erano ancora iscritti alla [[Siae]].
 
Canzone melodica di grande impatto, che dipinge atmosfere alla [[Gianni Morandi]], viene inclusa dalla [[Vedette]] nell'album ''[[Contrasto (album)|Contrasto]]'', ritirato dal commercio dopo poche settimane dall'uscita, dopo la protesta dei componenti del complesso.
 
L'interpretazione del brano, nella versione originale è affidata a [[Riccardo Fogli]], che ne esegue una sua versione riveduta, con arrangiamento orchestrale curato da Danilo Vaona, nel suo disco omonimo del [[1976]], dopo aver lasciato il complesso dei [[Pooh]] tre anni prima.
 
I [[Pooh]] l'hanno riproposta, in versione ''studio'' dal [[1990]]. La medesima ha trovato spazio in alcune antologie degli anni novanta. Il brano è stato riproposto nei concerti dal vivo dal [[1981]], nel tour di ''Buona fortuna'', insieme al medley di brani anni sessanta. ''In silenzio'' ha trovato nuova linfa vitale nella poderosa interpretazione, piano e voce, di [[Roby Facchinetti]] ma ha ottenuto il suo apice attraverso la vocalità del suo interprete originale [[Riccardo Fogli]] nel tour "Reunion" del 2016 prima della cessazione dell'attività della band.
 
=== ''Piccola Katy'' ===
La registrazione originale del brano vede [[Roby Facchinetti]], all'organo elettronico, [[Riccardo Fogli]] (cantante) al basso, [[Valerio Negrini]] alla batteria e [[Mario Goretti]] alla chitarra. Quest'ultimo è l'ideatore del riff iniziale di chitarra elettrica creato ispirandosi a ''Got To Get You Into My Life'' dei [[The Beatles|Beatles]], presente sull'album [[Revolver (The Beatles)|Revolver]].
Questa risulterà l'ultima incisione del quartetto prima dell'ingresso nella formazione di [[Dodi Battaglia]], che subentra a [[Mario Goretti]] nella tarda estate del [[1968]].
 
Il brano è una fotografia enblematica degli anni sessanta, colorata dalla voce inconfondibile dell'allora ''frontman'' vocale della band, [[Riccardo Fogli]].
Lei, ''Katy'', una giovane sedicenne che tenta la fuga (notturna) da casa dopo le prime esperienze d'amore, torna sui suoi passi, e rientra a casa ( ''... Piccola Katy, la porta è socchiusa, non devi nemmeno inventare una scusa ...'' ) senza che alcuno della sua famiglia se ne sia accorto.
Tra la seconda e la terza strofa è inclusa una parte parlata, eseguita dallo stesso Fogli, con un accento che tende a quello di un inglese che cerca di parlare in italiano. In chiave ironica, lo stesso [[Riccardo Fogli]] si troverà a fare una simpatica autocitazione in ''Uomini col borsello'' di [[Elio e le Storie Tese]], datata [[1991]].
La versione dal vivo dei [[Pooh]], e anche quella registrata nuovamente nel [[1990]] ha soppresso la parte parlata sostituendola con un intermezzo strumentale.
 
Particolare e curiosa la genesi della canzone. Gli stessi [[Pooh]] hanno spesso narrato il curioso aneddoto che ha portato alla nascita di questa loro famosissima hit: pare infatti che nel [[1967]], il paroliere [[Valerio Negrini]] scrisse questo testo e lo lasciò a [[Roby Facchinetti]] che però non riuscì a ricamarci sopra una melodia adatta. Il tempo passa e dopo una serata nella quale sia Facchinetti sia Negrini si prendono una potentissima sbronza, i due più alcuni amici si trovano a cantare a squarciagola in un furgoncino una melodia che diventerà poi l'inciso della canzone, aggiungendo gli "oh oh" dovuti più alla sbornia che alla fantasia creativa. L'indomani, ripresosi dalla sbronza, Facchinetti si mette al pianoforte e memore delle "note ubriache" scrive quella che sarebbe diventata con gli anni una delle sue più famose e controverse composizioni. Da una parte infatti il brano è un classico orecchiabile quanto sempliciotto, dall'altra è il simbolo delle canzoni più da "Easy Listening" prodotte dalla band, ma ciò non ha sminuito il valore della canzone in sé, che dopo l'oscuramento voluto dai Pooh negli anni settanta, è tornata prepotentemente alla ribalta con la tournée di ''Buona fortuna'', nella quale i Pooh hanno ripescato i loro grandi successi degli anni sessanta. Viene spesso riproposta nei ''bis'' finali del concerto, accompagnata in medley più volte dalla meno fortunata, quanto più intensa, ''In silenzio''.
 
== Il discoTracce ==
{{Tracce
==|Titolo1 = InIl silenzio ===
|Titolo2 = Piccola Katy
}}
 
== Formazione ==
=== Formazione (1968) ===
* [[Valerio Negrini]]: batteria, cori
* [[Mario Goretti]]: chitarra, cori
* [[Riccardo Fogli]]: basso, voce solista
 
=== Formazione (Reincisione 1991) ===
* [[Roby Facchinetti]]: organo Hammond, cori, voce solista (''In silenzio'')
* [[Dodi Battaglia]]: chitarra, cori, voce solista (''Piccola Katy'')
* [[Stefano D'Orazio]]: batteria, cori
 
=== Formazione ''Piccola Katy'' (radio edit 2016) ===
* [[Roby Facchinetti]]: tastiere, voce
* [[Riccardo Fogli]]: chitarra, voce
* [[Red Canzian]]: basso, voce
* [[Stefano D'Orazio]]: batteria, voce
 
== Le canzoni ==
 
=== In silenzio ===
 
Il brano è stato composto dal "duo di fabbrica" della band, [[Roby Facchinetti]] e [[Valerio Negrini]], ma nel 45 giri sia questa canzone sia il retro del disco ''Piccola Katy'' sono accreditate come testo a [[Armando Sciascia|Pantros]] e come musica a [[Francesco Anselmo|Lee Selmoco]], in quanto Negrini e Facchinetti non erano ancora iscritti alla [[Siae]].
 
Canzone melodica di grande impatto, che dipinge atmosfere alla [[Gianni Morandi]], viene inclusa dalla [[Vedette]] nell'album ''[[Contrasto (album)|Contrasto]]'', ritirato dal commercio dopo poche settimane dall'uscita, dopo la protesta dei componenti del complesso.
 
L'interpretazione del brano, nella versione originale è affidata a [[Riccardo Fogli]], che ne esegue una sua versione riveduta, con arrangiamento orchestrale curato da Danilo Vaona, nel suo disco omonimo del [[1976]], dopo aver lasciato il complesso dei [[Pooh]] tre anni prima.
 
I [[Pooh]] l'hanno riproposta, in versione ''studio'' dal [[1990]]. La medesima ha trovato spazio in alcune antologie degli anni novanta. Il brano è stato riproposto nei concerti dal vivo dal [[1981]], nel tour di ''Buona fortuna'', insieme al medley di brani anni sessanta. ''In silenzio'' ha trovato nuova linfa vitale nella poderosa interpretazione, piano e voce, di [[Roby Facchinetti]] ma ha ottenuto il suo apice attraverso la vocalità del suo interprete originale [[Riccardo Fogli]] nel tour "Reunion" del 2016 prima della cessazione dell'attività della band.
 
=== Piccola Katy ===
{{F|singoli pop rock|giugno 2012}}
La registrazione originale del brano vede [[Roby Facchinetti]], all'organo elettronico, [[Riccardo Fogli]] (cantante) al basso, [[Valerio Negrini]] alla batteria e [[Mario Goretti]] alla chitarra. Quest'ultimo è l'ideatore del riff iniziale di chitarra elettrica creato ispirandosi a ''Got To Get You Into My Life'' dei [[The Beatles|Beatles]], presente sull'album [[Revolver (The Beatles)|Revolver]].
Questa risulterà l'ultima incisione del quartetto prima dell'ingresso nella formazione di [[Dodi Battaglia]], che subentra a [[Mario Goretti]] nella tarda estate del [[1968]].
 
Il brano è una fotografia enblematica degli anni sessanta, colorata dalla voce inconfondibile dell'allora ''frontman'' vocale della band, [[Riccardo Fogli]].
Lei, ''Katy'', una giovane sedicenne che tenta la fuga (notturna) da casa dopo le prime esperienze d'amore, torna sui suoi passi, e rientra a casa ( ''... Piccola Katy, la porta è socchiusa, non devi nemmeno inventare una scusa ...'' ) senza che alcuno della sua famiglia se ne sia accorto.
Tra la seconda e la terza strofa è inclusa una parte parlata, eseguita dallo stesso Fogli, con un accento che tende a quello di un inglese che cerca di parlare in italiano. In chiave ironica, lo stesso [[Riccardo Fogli]] si troverà a fare una simpatica autocitazione in ''Uomini col borsello'' di [[Elio e le Storie Tese]], datata [[1991]].
La versione dal vivo dei [[Pooh]], e anche quella registrata nuovamente nel [[1990]] ha soppresso la parte parlata sostituendola con un intermezzo strumentale.
 
Particolare e curiosa la genesi della canzone. Gli stessi [[Pooh]] hanno spesso narrato il curioso aneddoto che ha portato alla nascita di questa loro famosissima hit: pare infatti che nel [[1967]], il paroliere [[Valerio Negrini]] scrisse questo testo e lo lasciò a [[Roby Facchinetti]] che però non riuscì a ricamarci sopra una melodia adatta. Il tempo passa e dopo una serata nella quale sia Facchinetti sia Negrini si prendono una potentissima sbronza, i due più alcuni amici si trovano a cantare a squarciagola in un furgoncino una melodia che diventerà poi l'inciso della canzone, aggiungendo gli "oh oh" dovuti più alla sbornia che alla fantasia creativa. L'indomani, ripresosi dalla sbronza, Facchinetti si mette al pianoforte e memore delle "note ubriache" scrive quella che sarebbe diventata con gli anni una delle sue più famose e controverse composizioni. Da una parte infatti il brano è un classico orecchiabile quanto sempliciotto, dall'altra è il simbolo delle canzoni più da "Easy Listening" prodotte dalla band, ma ciò non ha sminuito il valore della canzone in sé, che dopo l'oscuramento voluto dai Pooh negli anni settanta, è tornata prepotentemente alla ribalta con la tournée di ''Buona fortuna'', nella quale i Pooh hanno ripescato i loro grandi successi degli anni sessanta. Viene spesso riproposta nei ''bis'' finali del concerto, accompagnata in medley più volte dalla meno fortunata, quanto più intensa, ''In silenzio''.
 
== Bibliografia ==
 
* Ursus (Salvo D'Urso), ''Manifesto beat'', edizioni Juke Box all'Idrogeno, Torino, 1990; alla voce ''Pooh'', pag. 102-104
* I Pooh, ''Quello che non sai'', [[Arnoldo Mondadori Editore]], Milano, 1997
* Autori vari (a cura di [[Gianluca Testani]], ''Enciclopedia del Rock Italiano'', editore [[Arcana Editrice|Arcana]], 2007; alla voce ''Pooh'', pagg. 324-326
* I Pooh (a cura di Massimo Poggini), I nostri anni senza fiato, Rizzoli, Milano, 2009)
 
== Collegamenti esterni ==
* {{Collegamenti esterni}}
 
{{Portale|musica}}