Differenze tra le versioni di "Paolo Sollier"

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[[File:Associazione Calcio Perugia - Paolo Sollier + Giancarlo Raffaeli.jpg|thumb|left|Sollier sfoglia il ''[[Quotidiano dei lavoratori]]'' a metà degli anni 1970, con il collega [[Giancarlo Raffaeli]].]]
 
La sua notorietà è dovuta principalmente al libro ''Calci e sputi e colpi di testa'', pubblicato nel 1976, nel quale il calciatore racconta la propria militanza in [[Avanguardia operaia]] e descrive il mondo del calcio da un punto di vista alternativo rispetto ai colleghi: nell'occasione, venne deferito dalla [[FIGC]]. Diventa emblematico il suo saluto col [[pugno chiuso]] rivolto ai tifosi del {{Calcio Perugia|N}}, saluto che gli provoca l'antipatia delle tifoserie di segno politico opposto,<ref name="Salvio"/> in particolar modo della {{Calcio Lazio|N}};<ref name="Brusorio"/> ebbe a ricordare anni dopo: «nonNon era propaganda. Non era un gesto indirizzato ai tifosi ma a me stesso, per ricordarmi ogni volta chi fossi e da dove venivo. E per far sapere ai miei amici che restavo quello di sempre. Il ragazzo che al campetto, tanti anni prima, così si rivolgeva a loro. Con quello che per noi era un segno di riconoscimento».<ref name="Salvio"/>
 
Dopo il ritiro dall'attività agonistica, collabora con quotidiani e riviste, tra cui ''[[Reporter (quotidiano)|Reporter]]'', ''[[Il Mattino di Padova]]'', ''[[Tuttosport]]'' e ''[[MicroMega (periodico)|MicroMega]]''. Allena per qualche anno squadre di categorie inferiori e nel 2008 pubblica il libro ''Spogliatoio'', scritto a quattro mani con Paolo La Bua, ed esce la riedizione di ''Calci e sputi e colpi di testa'', completata da articoli dell'epoca e recensioni.
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