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=== Colonia di diritto latino ===
Erano invece 17 le [[colonia latina|colonie latine]] nel [[291 a.C.]], destinate a vigilare i punti fondamentali della federazione romana e legate tutte a Roma da trattati. Erano quindi formate anche da ex cittadini che spesso le preferivano alle colonie romane, pur sapendo che, seppur mantenevano i diritti civili, la lontananza da Roma ne avrebbe reso difficile il loro utilizzo. L'appartenere ad una colonia latina spesso consentiva di migliorare il proprio ''status sociale'', grazie al fatto di ricevere importanti porzioni di terra, entrando a far parte di un importante centro cittadino di recente fondazione. Si trattava di centri più popolosi rispetto alle colonie romane, formati da non meno di 2.500 fino a un massimo di 20.000 [[famiglia (storia romana)|famiglie]].<ref name="Brizzi2012,84">{{cita|Brizzi 2012|p. 84}}.</ref> La caratteristica di queste colonie erano che, di fronte alla richiesta anche di un singolo colono di essere reintegrato nel precedente stato giuridico di cittadino romano, bastava trasferirsi nell'[[Roma (città antica)|Urbe]] e far richiesta di fronte ad un [[censore]], per divenire o tornare ad essere un cittadino romano. Potevano, pertanto, da questo momento in poi dare il proprio voto nelle varie [[assemblee romane|assemblee]], anche se solo in un collegio a sorte per volta.<ref name="Brizzi2012,84"/>
 
Si trattava di nuove entità statali, con [[Magistratura (storia romana)|magistrati]] locali, autonomia amministrativa e, in alcuni casi, con l'emissione di [[moneta|monete]], ma comunque con l'obbligo di fornire, in caso di [[guerra]], l'aiuto richiesto da Roma secondo la ''[[formula togatorum]]''. Gli abitanti delle colonie latine non erano ''[[cittadinanza romana|cives Romani optimo iure]]'', ma possedevano lo ''[[ius connubii]]'' e lo ''[[ius commercii]]'' secondo i diritti del ''[[Nomen Latinum]]''. Le colonie venivano dedotte secondo il diritto latino sia come forma di controllo della diffusione della cittadinanza romana (in quanto considerata superiore a tutte le altre), sia per motivi pragmatici: non essendo direttamente governate da Roma come le colonie di diritto romano, ma avendo magistrati propri, potevano meglio e più velocemente prendere decisioni per difendersi da pericoli imminenti. Tra queste ricordiamo quelle fondate dopo la sconfitta definitiva degli [[Equi]], ad ''[[Alba Fucens]]'' nel [[303 a.C.]],<ref name="Brizzi2012,79">{{cita|Brizzi 2012|p. 79}}.</ref> a [[Carseoli]] nel [[302 a.C.]] o nel [[298 a.C.]], da cui era nata la [[tribù (storia romana)|tribù]] ''Aniensis''.<ref name="Brizzi2012,79"/>