Differenze tra le versioni di "Idrofobia"

 
== Idrofobia nel senso di "non solubilità in acqua" ==
Escludendo il caso delle [[Anfifilico|sostanze anfifiliche]], il termine "idrofobo" (o '''idrofobico''') può essere ritenuto sinonimo di '''lipofilo''' (o '''lipofilico''' o '''oleoso'''), in quanto le sostanze che non sono solubili in solventi acquosi sono solubili in solventi oleosi.
 
Le specie idrofobe (o lipofile) tendono ad essere elettricamente neutre e [[Polarità|apolari]], e preferiscono [[Solvente|solventi]] neutrali o apolari.<ref>{{en}} [http://goldbook.iupac.org/HT06964.html IUPAC Gold Book, "hydrophobicity"]</ref>
 
Il termine '''interazione idrofobica''' ('''HI''') è stata utilizzata in contesti estremamente correlati a fenomeni legati alle specie idrofobe.
 
Secondo la [[termodinamica]], la materia cerca di raggiungere [[Stato termodinamico|stati]] a bassa energia, e [[Legami intermolecolari|legarsi]] riduce l'[[energia chimica]]. L'acqua è [[Polarizzazione nei materiali|polarizzata elettricamente]] ed è in grado di formare [[legame a ponte di idrogeno|legami intramolecolari a idrogeno]], che le conferiscono alcune delle sue proprietà fisiche uniche. Dal momento, tuttavia, che le sostanze idrofobe non sono polarizzate elettricamente, e poiché sono incapaci di formare legami a idrogeno, l'acqua respinge i [[lipofilia|lipofili]] a favore di legami con sé stessa. La termodinamica favorisce l'unione di molecole idrofobe anche se queste non sono in realtà naturalmente attratte le une verso le altre.
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