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Sperone (Gioia dei Marsi)

borgo abbandonato del comune di Gioia dei Marsi

Geografia fisicaModifica

Il borgo originario, detto anche Sperone Vecchio, sorge in una posizione panoramica della località denominata "valico delle forchette" situata sul monte Serrone a quota 1224 m s.l.m.[1]. Il monte, incluso nell'area del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, separa la valle del Giovenco dall'altopiano del Fucino. Il suo territorio montano è attraversato dalla terminazione meridionale della faglia che il 13 gennaio 1915 generò il terremoto catastrofico dell'XI grado della scala Mercalli che sconvolse il territorio della Marsica causando oltre 30 000 vittime.

Sperone Vecchio, completamente distrutto dal sisma, è stato ricostruito delocalizzando il nuovo borgo più a valle non distante dal paese originario. Le mutate condizioni socio-economiche del XX secolo hanno spinto gli abitanti ad accettare il trasferimento a Borgo Sperone, località contigua al paese fucense di Gioia dei Marsi, sede dell'omonimo comune. Il vecchio paese che può essere raggiunto soltanto attraverso un tortuoso sentiero che parte dalla strada statale 83 Marsicana[2] dista circa 136 chilometri da Roma[3], 87 dall'Aquila[3], 33 da Avezzano[3] e circa 7 chilometri dal capoluogo comunale[3].

StoriaModifica

 
Torre del XIII secolo
 
Ruderi di Sperone Vecchio

Oppida ("ocres" in lingua marsa) ed alcuni santuari erano situati nella zona della torre di Sperone e intorno alla vicina città di Gioia Vecchio che rappresentava un centro fortificato dei Marsi, secondo gli studi effettuati dallo storico ed antropologo Antonio De Nino.

Il toponimo ha origine da quello di due antichi castelli: Sparnasio, che deriverebbe dal dio greco Pan e Asinio che era situato sul sentiero che collega il borgo alla vicina comunità di Aschi Alto. Successivamente, dall'unione dei due castelli, si formò il nucleo abitato, chiamato nel medioevo Speron d'Asino, che nell'anno 1193 risultò essere un feudo di Simone di Capistrello, signore di alcuni castelli-recinto della Marsica insieme al fratello Crescenzio[4].

La torre cilindrica, che domina l'abitato dal passo Sparnasio[5] ad un'altitudine di 1240 m s.l.m., risale al XIII secolo quando fu innalzata dai conti dei Marsi in concomitanza con la nascita dell'omonima contea, in allineamento con altre strutture militari analoghe presenti intorno al Fucino. Superate le esigenze militari e di controllo del territorio della contea, in particolare il confine con la valle Peligna e la via di comunicazione con i territori del sud Italia, il paese perse d'importanza strategica.

Unitosi amministrativamente a Gioia dei Marsi nel 1840[6] contava una popolazione di circa 220 unità nel 1869, come riportò lo storico Andrea Di Pietro[7].

Sperone è stato profondamente segnato dal sisma del 1915 che distrusse buona parte del territorio della Marsica, causando oltre 30.000 morti e distruzione in tutta l'area del centro Italia. La faglia del Fucino che generò il sisma, infatti, presenta la terminazione meridionale con l'espressione superficiale ben visibile, sul monte Serrone dove sorgeva il paese originario che fu completamente distrutto[8].

A causa della posizione di forte pendio del paese, situato ai piedi della torre medievale, una commissione di esperti, valutando la delicata situazione abitativa del centro, decise di delocalizzare l'abitato che fu ricostruito più a valle[9]. Nel XX secolo le mutate condizioni socio-economiche spinsero gli abitanti a trasferirsi definitivamente tra il 1963 e il 1971[10] dal luogo, che nel frattempo acquisì anche la denominazione di Torre Sperone, al costruendo Borgo Sperone[11].

Un progetto dal titolo Sperone. La Gioia che ri-torna, volto al recupero e alla rivitalizzazione del vecchio paese è stato presentato nel 2011 dagli amministratori del comune di Gioia dei Marsi[12][13].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

 
Antica chiesa di San Nicola
 
Chiesa di San Nicola edificata dopo il sisma del 1915
  • Antica chiesa di San Nicola di Bari, situata a Sperone Vecchio è probabilmente risalente al XII secolo. Venne ristrutturata nel 1989[14]. A due navate ed abside semicircolare sorge a circa 1200 metri slm. Ospita affreschi d'epoca cinquecentesca tra cui quello che raffigura San Nicola[15].
  • Chiesa di San Nicola, edificata nel borgo ricostruito dopo il sisma del 1915 venne inaugurata nel 1957[16].
  • Chiesa di San Nicola, edificio di culto moderno situato a Borgo Sperone[17].

Architetture militariModifica

Torre medievale
Edificata nella seconda metà del XIII secolo dai conti Berardi per fini militari e di controllo della contea dei Marsi e del territorio del Fucino. Presenta le caratteristiche tipiche di una torre di avvistamento: di forma circolare con un diametro di circa 8 metri ed un'altezza di circa 16. La torre, gravemente danneggiata alla sua base dal sisma del 1915, rimase in bilico per diverse settimane prima di essere messa in sicurezza e del recupero statico. Presenta due piani, uno inferiore ed uno superiore e domina l'ampio paesaggio denominato "Anello di Sperone" che offre numerose possibilità di escursioni ed è considerato uno dei balconi più belli della Marsica[11][18].

Siti archeologiciModifica

 
Antico rifugio di Sperone

Intorno al territorio di Sperone Vecchio e di Gioia Vecchio sono venute alla luce testimonianze d'interesse archeologico come gli oppida di Castelluccio 1 e 2, Colle Arienzo in località Sauco di Sperone, Colle Bernardo in località Civita delle Bianche, Colle della Croce, Colle delle Cerese (detta anche "Protole"), Vallo di San Nicola e i resti di necropoli di epoca romana come Alto le Ripe, Piano di San Nicola e San Veneziano[19].

SocietàModifica

Tradizioni e folcloreModifica

Ogni anno, nella domenica che segue il ferragosto (terza domenica di agosto), gli abitanti che vivono nel nuovo borgo organizzano un pellegrinaggio a piedi lungo la vecchia mulattiera che conduce a Sperone Vecchio portando lo stendardo di san Nicola, patrono del borgo[9]. Nella seconda domenica di settembre si svolge, invece, la festa patronale in onore di san Nicola a Borgo Sperone[20].

SportModifica

Mountain bikeModifica

Una delle mete dei praticanti della mountain bike è il sentiero che si dirama da Aschi Alto per congiungersi dopo aver superato la fonte Davina alla torre e al borgo abbandonato di Sperone Vecchio. L'antica mulattiera si ricongiunge alla strada statale 83 Marsicana che collega l'area fucense alle località del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise[21].

ParapendioModifica

Il borgo vecchio di Sperone rientra nella mappa d'interesse degli amanti del parapendio. La quota di decollo è posta a 1340 metri slm mentre quella di atterraggio si trova a Gioia dei Marsi a quota 729 metri di altitudine[22].

NoteModifica

  1. ^ Dati di Sperone, Il Portale d'Abruzzo. URL consultato il 1º febbraio 2018.
  2. ^ Carlo Finocchietti, Sperone, borgo terremotato della Marsica, Blogcamminarenellastoria. URL consultato il 1º febbraio 2018.
  3. ^ a b c d Distanza fornita da Google Maps: Percorso più veloce
  4. ^ Giuseppe Grossi, I castelli-recinto di Castulo e Archipetra, Terre Marsicane. URL consultato il 1º febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2018).
  5. ^ Sperone tra mito e leggenda, la storia di un borgo fantasma, Montagne Selvagge, 19 novembre 2015. URL consultato il 3 marzo 2017.
  6. ^ Torre dello Sperone, Comune di Gioia dei Marsi, 27 agosto 2012. URL consultato il 1º febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2017).
  7. ^ Di Pietro
  8. ^ Sperone, Montagne Selvagge, 14 febbraio 2017. URL consultato il 13 maggio 2017.
  9. ^ a b Fabrizio Galadini e Giuliano Milana (a cura di), Le Radici Spezzate, Marsica 1915–2015, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, 16 gennaio 2015. URL consultato il 1º febbraio 2018.
  10. ^ Antonella Micolitti, Gioia dei Marsi: Sperone, il borgo fantasma, Rete8, 20 marzo 2018. URL consultato il 25 marzo 2018.
  11. ^ a b Ivan Cicchetti (a cura di), Il mistero della torre di Sperone, Il Faro 24, 30 ottobre 2017. URL consultato il 1º febbraio 2018.
  12. ^ Eleonora Berardinetti, Turismo nel "paese fantasma". Piano per la rinascita di Sperone, Il Centro, 29 marzo 2011. URL consultato il 1º febbraio 2018.
  13. ^ Nicola Facciolini, I segreti dei terremoti catastrofici, L'Impronta, 10 aprile 2015. URL consultato il 1º febbraio 2018.
  14. ^ Chiesa di San Nicola di Bari, BeWeB. URL consultato il 1º febbraio 2018.
  15. ^ Renzo De Santis, Gruppo Alpini di Gioia dei Marsi, A.N.A. Sezione Abruzzi, 9 giugno 2007. URL consultato il 1º febbraio 2018.
  16. ^ Salvatore Di Salvatore, Storia di Sperone, Terre Marsicane. URL consultato il 1º febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  17. ^ Chiesa di San Nicola, BeWeB. URL consultato il 1º febbraio 2018.
  18. ^ Stefano Ardito, L'anello di Sperone, Terre Marsicane. URL consultato il 1º febbraio 2018.
  19. ^ Sergio Aramini, I Marsi e Gioia dei Marsi, Terre Marsicane. URL consultato il 1º febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2016).
  20. ^ Giovanni Lattanzi, Gioia dei Marsi e frazioni, InAbruzzo. URL consultato il 1º febbraio 2018.
  21. ^ Da Aschi a Sperone e viceversa, Valle del Giovenco. URL consultato il 1º febbraio 2018.
  22. ^ Dove si vola, Parapendio.it. URL consultato il 1º febbraio 2018.

BibliografiaModifica

  • Andrea Di Pietro, Agglomerazione delle popolazioni attuali della Diocesi dei Marsi, Tipografia Marsicana, Carsoli, 1869.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Sperone, su comune.gioiadeimarsi.aq.it, Comune di Gioia dei Marsi. URL consultato il 1º febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2015).
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