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Spoltore

comune italiano
Spoltore
comune
Spoltore – Stemma Spoltore – Bandiera
Spoltore – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Pescara-Stemma.png Pescara
Amministrazione
SindacoLuciano Di Lorito (PD) dal 7-5-2012
Territorio
Coordinate42°27′N 14°08′E / 42.45°N 14.133333°E42.45; 14.133333 (Spoltore)Coordinate: 42°27′N 14°08′E / 42.45°N 14.133333°E42.45; 14.133333 (Spoltore)
Altitudine185 m s.l.m.
Superficie37,01 km²
Abitanti19 156[2] (30-6-2019)
Densità517,59 ab./km²
FrazioniCaprara d'Abruzzo, Frascone, Pescarina, Pescarina Superiore, Ripoli, Santa Lucia, Santa Teresa, Torretta, Villa Raspa, Villa Santa Maria, Cavaticchi Superiore, Cavaticchi Inferiore
Comuni confinantiCappelle sul Tavo, Cepagatti, Montesilvano, Moscufo, Pescara, Pianella, San Giovanni Teatino (CH)
Altre informazioni
Cod. postale65010
Prefisso085
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT068041
Cod. catastaleI922
TargaPE
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantispoltoresi, capraresi, teresini, villaraspesi, cavaticchiesi
Patronosan Panfilo
Giorno festivo28 aprile
PIL(nominale) 430 mln [1]
PIL procapite(nominale) 22 222 [1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Spoltore
Spoltore
Spoltore – Mappa
Posizione del comune di Spoltore all'interno della provincia di Pescara
Sito istituzionale

Spoltore (Spuldórë in dialetto locale) è un comune italiano di 19 156 abitanti[2] della provincia di Pescara in Abruzzo.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Si trova sulle colline abruzzesi a ridosso del Mar Adriatico, ed ha un'estensione di circa 36 km². Confina a nord con Montesilvano, a nord-ovest con Cappelle sul Tavo, a est con Pescara, a sud-est con la città in provincia di Chieti di San Giovanni Teatino, a sud con Cepagatti e ad ovest con Moscufo e Pianella. Le frazioni più importanti e popolose sono Villa Raspa e Santa Teresa, entrambe inglobate nell'area urbana di Pescara[3][4].

ClimaModifica

Stazione meteorologica di Pescara Aeroporto[5] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 11,012,014,018,022,026,029,029,025,021,016,012,011,718,028,020,719,6
T. min. mediaC) 2,03,04,07,011,015,017,017,014,011,06,03,02,77,316,310,39,2
Precipitazioni (mm) 55,053,063,055,035,044,034,054,061,074,071,077,0185,0153,0132,0206,0676,0
Umidità relativa media (%) 74737271727069717275767674,371,77074,372,6

StoriaModifica

Per quanto alcuni resti emersi di lapidi, parti di colonne e pavimenti accreditino una presenza romana nel territorio, il nome del comune è alto-medievale e deriva dal germanico spelt, cioè farro, la cui coltivazione una volta era diffusissima nel territorio comunale.

 
Tintoria di Pasquale Sideri, prospetti e piante, Spoltore 1832

All'avvento dei normanni Spoltore divenne pertinenza della contea di Loreto, per poi venire in seguito infeudato a diversi casati. Nel 1496, col titolo di baronia, venne concesso a Ferdinando Castriota detto Manfredino, la cui famiglia vi esercitò pieno potere per i successivi cinquanta anni, durante i quali l'impianto urbano assunse i connotati che pressappoco conserva oggi.

Nel 1927, al sorgere della nuova provincia di Pescara, Spoltore vi confluì, cessando di appartenere a quella di Teramo; nel febbraio dell'anno seguente perse la sua autonomia amministrativa, venendo annessa al comune di Pescara, dal quale fu però di nuovo separato nel 1947.

Nuova PescaraModifica

In data 25 maggio 2014 i residenti dei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore si sono espressi in un referendum a favore dell'istituzione di un unico comune. Partecipò al voto il 69,46% degli aventi diritto e di questi il 64% si espresse a favore della fusione (A Spoltore ha risposto con il sì il 51,15% dei votanti. Ha prevalso il Sì anche a Pescara con il 70,32% e a Montesilvano con il 52,23%.). La relativa legge regionale è stata approvata in data 8 agosto 2018, fissando il 1º gennaio 2022 come data di nascita del nuovo comune.

OnorificenzeModifica

  Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica[6]»
— 12 novembre 2001

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
Scorcio del centro storico

Chiesa di San Panfilo VescovoModifica

La chiesa parrocchiale è stata ricostruita nel XVIII secolo sulla vecchia chiesa di Santa Maria della Porta. Ha un robusto impianto rettangolare a navata unica, con campanile a torre. Gli stucchi sono di Alessandro Terzani.

Ha una navata unica, seguita da alti pilastri terminanti con capitelli dorati di ordine corinzio. Nella parte centrale due cappelle laterali di San Panfilo e della Madonna del Popolo, disegnano insieme alla navata una croce latina rovesciata. Il soffitto, decorato con stucchi e rilievi architettonici, è sorretto da archi a sesto ribassato.[7]Il soffitto, decorato con stucchi e rilievi architettonici, è sorretto da archi a sesto ribassati. Ampi e numerosi finestroni sono sulla cupola e lungo le pareti laterali, in modo da ottenere maggiore luminosità.
La cupola sovrasta la parte centrale della chiesa, caratterizzato da quadrangolo di sculture in stile classico, raffiguranti gli Evangelisti. Sul lato interno della facciata c'è un pronao su colonne che sorregge la cantoria con l'organo di Saverio De Cesaris (1927), rifacimento di un precedente settecentesco. Il presbiterio è separato dall'abside semicircolare da un coro ligneo. Il campanile turrito è in tipica merlature ghibellina, e si erge su tre settori, con la terminante cuspide conica.

Castello LongobardoModifica

 
Parrocchia di San Panfilo

La vecchia fortezza dell'XI secolo è conservata in buona parte,con due torri angolari superstiti. Oggi è inglobata nel borgo settecentesco. È visitabile per quanto concerne il a scarpa che danno sulla strada. Da qui, durante le giornate più limpide vi è un'ottima veduta dei monti Majella, Gran Sasso, Monti della laga, Monti gemelli,parte del Sirente e persino la vetta del Monte Vettore in Provincia di Ascoli Piceno nelle Marche.

Palazzo De CesarisModifica

Il palazzo è una costruzione del XVIII secolo sul sito del preesistente castello medievale. Nel Settecento il palazzo al piano inferiore ospitava delle botteghe di ceramiche loretana, e prese l'attuale nome nel 1935, quando fu acquistato dalla famiglia De Cesaris. Quando la famiglia entrò in crisi economica, tentò di affidarlo al comune come sede dei carabinieri, ma a causa dell'inagibilità dell'edificio per mancanza di restauri, andò in semi-abbandono, e fu affidato a Luciana De Cesaris. Costei si adoperò molto per far rinascere il palazzo, e lo restaurò negli anni '60. Il castello-palazzo si presenta come una fortezza dal muro perimetrale imponente ed omogeneo, con qualche finestrella e una sola apertura dal basso. Diversamente l'altra facciata, non modificata dai lavori, guarda verso il centro storico dalla parte più alta, con le sobrie forme di palazzo gentilizio settecentesco, sovrastato dalla torretta quadrata di avvistamento, con merlature a ghibelline. L'interno, al piano terra, vi erano delle botteghe e sette cisterne, insieme a una stalla; al piano superiore varie sale comunicanti, che corrono intorno a una chiostrina.
Con il restauro sono venuti alla luce antichi affreschi rinascimentali, e la pavimentazione a ciottoli del corridoio del pianterreno, dove passavano le carrozze. Il grande magazzino dalle volte a crociera sorrette da colonne, fu usato nel periodo risorgimentale come armeria. Lucia De Cesaris nel 1974 dopo il restauro espresso il desiderio di affidare il palazzo alla comunità spoltorese come museo di ceramiche, mentre la parte di base sarebbe servita come cantina per lanciare il turismo vinicolo abruzzese.

Convento di San Panfilo fuori le muraModifica

 
Il convento del XV secolo
 
Torre De Sterlich

Il convento medioevale è stato rimodellato in epoca barocca, posseduto nel XV secolo dai frati Olivetani. Il complesso è dotato di un chiostro e di numerosi altari interni. Fondato dai Benedettini, il 10 luglio del 1084 Guglielmo Tassone, Conte normanno di Loreto Aprutino, donò l'edificio ad Alberico, Abate del monastero di Picciano, in cambio di altri beni[8]; nel 1109 confermò in altro documento questa permuta e ne ricevette in cambio il monastero di San Martino nel castello di Elice[9]. Prime modifiche strutturali si ebbero tra il 1480 e il 1489 quando il convento andò in mano gli Olivetani. Le modifiche riguardarono il campanile, il portale e il rosone incorniciato e intagliato. Nel 1617 il convento fu ceduto ai Francescani, che lo ricostruirono in forme barocche, specialmente nella seconda fase di lavori del 1715.[10]All'esterno la nuova facciata in mattoni si limita a inglobare il portale e l'oculo medievale, per terminare con un delicato fastigio curvilineo. Il campanile è rimasto nello stile medievale, in mattone cotto, con sulla sommità un tiburio ottagonale con cuspide a cipolla. L'impianto interno è rimasto originale, benché le trasformazioni barocche abbiano ricoperto le pareti medievali. I molti altari sono stati finanziati dalle nobili famiglie di Spoltore, ornati con colonne tortili e stucchi, statue e dipinti. Le varie statue ritraggono San Paolo, San Pietro, San Tommaso, San Nicola di Bari, San Gregorio Magno e San Silvestro. Presso il presbiterio si trovano le statue di San Panfilo, San Bernardino e San Francesco d'Assisi.

Torre de SterlichModifica

La torre è proprietà privata, costruita nel XVII secolo dalla famiglia nobile locale Aliprandi - De Sterlich. Era usata come sito di controllo fuori il paese. Oggi è una masseria privata, che conserva l'aspetto originario caratterizzato da merlature e rilievi decorativi sui lati e le finestre ad arco a sesto acuto.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[11]

 

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
aprile 2002 27 maggio 2007 Donato Renzetti DS Sindaco
28 maggio 2007 28 settembre 2011 Franco Ranghelli PD Sindaco
29 settembre 2011 6 maggio 2012 Vincenzo De Vivo Commissario Prefettizio
7 maggio 2012 in carica Luciano Di Lorito PD Sindaco

GemellaggiModifica

SportModifica

CalcioModifica

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Spoltore 2012 Calcio, che milita in Eccellenza Abruzzo. È nata nel 2012. I colori sociali sono il celeste ed il granata.

AutomobilismoModifica

Spoltore era attraversato dal Circuito di Pescara sul quale, tra il 1929 e il 1961, si svolse la Coppa Acerbo. Nel 1957 fu teatro del Gran Premio di Pescara, valido per il Campionato mondiale di Formula 1

BasketModifica

Lo Spoltore Basket militante nel campionato di Serie D regionale Abruzzese è stata fondata nel 1965. L'attuale presidente è Daniele Di Luca. I colori sociali sono il rosso ed il nero e il simbolo è un’aquila.

NoteModifica

  1. ^ a b Filippo Tronca, I REDDITI ABRUZZESI: PRIMA PESCARA, L'AQUILA SECONDA E SEMPRE PIU' RICCA, su Abruzzo Independent, 5 maggio 2016. URL consultato il 27 marzo 2019.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2019.
  3. ^ Villa Raspa, su www.comune.spoltore.pe.it, 11 aprile 2013. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  4. ^ Santa Teresa, su www.comune.spoltore.pe.it, 11 aprile 2013. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  5. ^ I dati della tabella si riferiscono al periodo trentennale 1973-2003, su ilmeteo.it. URL consultato il 31 marzo 2013.
  6. ^ ACS - Ufficio araldico - Fascicoli comunali, su dati.acs.beniculturali.it.
  7. ^ San Panfilo - Arcidiocesi di Pescara-Penne, su diocesipescara.it. URL consultato il 4 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 26 luglio 2015).
  8. ^ A. L. Antinori, Annali degli Abruzzi, VI, Bologna, Forni Editore, 1971, pp. sub anno 1084 sub voce "S. Giovanni in Venere".
  9. ^ Anton Ludovico Antinori, Annali degli Abruzzi, VII, Bologna, Forni Editore, 1971, sub anno 1109 sub voce "Picciano".
  10. ^ Convento di San Panfilo fuori le mura, su regione.abruzzo.it. URL consultato il 1º agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2019).
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Spoltore: arriva il gemellaggio con la città romena di Berca - Centralmente, in Centralmente, 6 novembre 2018. URL consultato il 6 novembre 2018.

BibliografiaModifica

  • Spoltore, in Borghi e paesi d'Abruzzo, vol. 2, Pescara, Carsa Edizioni, 2008, pp. 51-62, SBN IT\ICCU\TER\0031809.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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